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Stellantis e le sue scelte disastrose

La nuova casa automobilistica Franco-Italiana è in difficoltà, ma conferma che non tornerà indietro, perché Macron è più affidabile della Meloni


02/03/2026

di Carlo Caruso


Il 2025 per la nuova casa automobilistica si è chiuso in modo disastroso e sembra che il risultato negativo sia dovuto per la scelta di strategie economiche alla Macron.
Purtroppo aver abbandonato il suo storico sponsor che è sempre stata l’Italia, non gli ha portato bene, perché ha chiuso il 2025 con una maxi perdita di 22,3 miliardi di euro.
La scelta della trazione elettrica ha portato tutto il settore automobilistico Europeo verso il disastro e per questo grande risultato si deve ringraziare lasse Franco-Tedesco e i leader di Bruxelles al servizio della globalizzazione.
Ora, sembra che il focus del settore smetta di essere totalmente sulle auto elettriche e il nuovo leader Stellanti abbia deciso di riportare al consumatore la “liberà di scelta”.
L’amministratore delegato Antonio Filosa, ha affermato che nel secondo semestre 2025 la situazione economica è migliorata e hanno deciso di mettere i potenziali clienti al centro dei loro desideri e in questo modo sono certi di tornare a crescere.
Personalmente, lo metto molto in dubbio e faccio questa affermazione perché aver perso lo Stato Italiano come sostenitore economico nei momenti di crisi e la globalizzazione che ha distrutto l’economia reale di tutti i Paesi dell’Unione, per Stellantis, non sarà facile uscire dal pantano.
Sembra che la domanda di acquisto auto sia molto forte sulla piattaforma smart car, e in futuro diventerà una leva molto vincente, perché la sua crescita annua si attesta sopra 80% annuo.
Secondo Filosa il brand Maserati sembra che la produzione verrà spostata nella sede di Aubum Hills, a Detroit in Michigan negli Stati Uniti, in attesa di capire cosa succederà agli stabilimenti italiani.
La joint venture tra Stellantis e la cinese Leapmotor, sembra che abbia fruttato consegne che superano le 50mila unità; più dell’80% in Europa, ha affermato l’ad.
Insomma, la grande azienda ex italiana, ha abbandonato il proprio Paese, per tuffarsi fra le braccia di un perdente montato come Macron e personalmente sono convito che l’Avvocato Agnelli, non avrebbe mai approvato questa pazza scelta.
Purtroppo, nulla sta fermo, tutto cambia e mi auguro che per la nostra vecchia fabbrica di auto che ha fatto viaggiare l’Italia intera ci sia un ripensamento e torni a casa…

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