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Rapporto Cnel-Unioncamere


02/03/2026

Le imprese italiane, in 46 casi su 100, fanno fatica a coprire le posizioni lavorative ricercate.
Allo stesso tempo, si allarga il bacino dei giovani potenzialmente impiegabili. In gran parte si tratta di studenti che non hanno ancora concluso il percorso di studi ma, anche se nell’area degli inattivi, in aumento del 4% su base annua, figurano anche molti giovani che per vari motivi non riescono ad accedere alle opportunità.
E’ quanto emerge dal secondo report di Cnel e Unioncamere, in collaborazione con Istat.
Le maggiori difficoltà di repertorio si riscontrano nelle costruzioni (oltre il 60% delle entrate) e nell’industria metalmeccanica ed elettronica (59,2%). Nei servizi, le criticità risultano molto elevate nell’informatica e telecomunicazioni (51,4%), mentre diminuiscono, pur restando rilevanti, nella ristorazione (46,9%).
Le difficoltà di reperimento sono più elevate per dirigenti e operai specializzati.

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