Punto & Virgola

Prigionieri di slogan usurati? No problem: il kit di sopravvivenza europeo vi consolerĂ 


30/03/2025

di Andrea di Furia

Il XX secolo (il 1900) è riassumibile nello slogan ‘viva la democrazia! Tutto si faceva per questo ‘ideale’: progresso, giustizia, partecipazione, elezioni, sanità, scuola, famiglia, territorio ecc. Tuttavia ora possiamo dire che a 100 anni di distanza lo slogan si è rivelato quello che è: un’astrazione razional-sentimental-istintiva: un illusorio ‘castello in aria’ destinato a schiantarsi contro la dura realtà.

Lo slogan democratico in àmbito europeo permane 'in aria’: tutti si beano ciacolando di democrazia, di lotta alla dittatura, al nazionalismo, all’imperialismo, al populismo, al sovranismo… ma la realtà risponde con il dominio delle Oligarchie.

La prima sveglia da comprendere è che la realtà è sempre diversa da quella di cui ci facciamo un’immagine. E questo perché la pensiamo sempre con gli stessi pensieri (peraltro già usurati da più di due secoli di utilizzo retorico illusorio) che pensavano i nostri antenati 100 anni fa.

E’ come quando alla stazione vediamo il treno pieno di passeggeri partire (la realtà del XX secolo), mentre noi restiamo fermi: dopo un’ora (la realtà del XXI secolo) noi saremo sempre lì con i nostri pensieri, ma il treno partito avrà già percorso più di 100 km del suo percorso, magari perdendo passeggeri per strada alle varie fermate.

Se approfondiamo, e dovremmo volenti o nolenti farlo, questi pensieri (sociali, geopolitici, economici, moralistici, politici, statistici ecc.) hanno la stessa matrice: non sono realistici, ma ‘nominalistici’, ovvero illusori. Sono solo ‘nomi’, non rappresentano davvero quello che indicano… specialmente in chi li usa per la propaganda.

Pensiamo cosa dev’essere il concetto base (XX secolo) della Democrazia e della relativa legge di Uguaglianza… e poi osserviamo senza nessuna simpatia antipatia cosa la realtà di oggi (XXI secolo) ci presenta: una ‘democrazia’ in mano alle Oligarchie (culturali, politiche, economiche) e il trionfo... delle diseguaglianze!

Riflettiamo: nel XX secolo la Democrazia (con la D maiuscola) era il Baluardo contro le Oligarchie (le allora Dittature totalitarie Fascista, Nazista, Comunista) mentre nel XXI secolo è nelle mani unghiute delle Oligarchie neoliberiste.

Chiediamoci: cos’è reale? La Democrazia idealista (collaborativa e federalista,) che produce ovunque uguaglianze e sinergie oppure l’Oligarchia neoliberista (imperialista, nazionalista) che impone ovunque guerre e disuguaglianze?

Poiché la realtà non considera gli slogan, ora le Oligarchie vogliono somministrarci un prelibato dessert: il kit di sopravvivenza, così siamo pronti. Vale adire: pensa a sopravvivere e non rompere!

Da decenni sappiamo cosa fare, ci dicono gli Oligarchi e le loro marionette ‘democratiche’. Sì lo vediamo, e potremmo rispondere: una continua distruzione di ciò che dovrebbe caratterizzarci come esseri umani e non come animali da portare al pascolo, per l’ingrasso propagandistico, e poi al macello bellico ‘obbligatorio’ per dare meno fastidio possibile.

Se invece di lamentarci o godere di tutto ciò andassimo ancor più in profondità scopriremmo che abbiamo bisogno di pensare in maniera diversa da come pensano gli Oligarchi… se vogliamo una realtà diversa da quella preconfezionata (nel XX secolo) e ormai in scadenza (nel XXI secolo).

Cosa vogliono gli Oligarchi? Se ci hanno già preparato il kit di sopravvivenza è evidente: ci preparano una volta di più alla ‘necessità’ di una Terza guerra mondiale: che giustificano, per noi addormentati e sognanti democratici, con vari degnissimi ‘nomi ideali’ (ossia astrazioni irreali) come ‘lotta contro l’imperialismo Russo’, o di ‘lotta contro l’aggressione Russa a difesa dell’Ucraina invasa’.

Se questo è il pensiero sociale che ha già realmente prodotto (XX secolo) 2 guerre mondiali e che ne produrrà prevedibilmente alte 2 nel XXI secolo… allora non dobbiamo diventare scemi per sapere cosa pensare: esattamente il contrario!

Qual è lo slogan fresco di giornata preferito dagli Oligarchi europei?
Armarsi: si parla di 800 miliardi sottratti alle uguaglianze e alle sinergie. Dove trovare questi soldi? Nelle tasche degli europei, nei loro conti correnti.

Dunque, cosa dobbiamo fare per cambiare modo di pensare, e quindi la realtà sociale che ci aspetta?

Disarmarsi!

L’Europa deve puntigliosamente fare il contrario di quello che gli Oligarchi vogliono: non armarsi, ma disarmarsi.

E non cambierebbe nulla dal punto di vista militare da adesso: se volesse aggredirla la RUSSIA c'è già il deterrente USA, se volessero aggredirla gli USA c'è già il deterrente RUSSIA. Sarebbe il primo passao cosciente per una propria identità federale pacifica e pacificante per lo stesso fatto di esistere disarmata.

Se osserviamo senza simpatie o antipatie gli eventi storici degli ultimi 2 secoli (1800-1900) possiamo scoprire che anche le 2 guerre mondiali potevano essere evitate se la Francia, l’unico Paese europeo che all’epoca poteva farlo, si fosse disarmata (e non armata per distruggere la Germania… come oggi l'Europa si arma per distruggere la Russia)

Adesso nel XXI secolo questa possibilità di disarmo consapevole tocca all’Europa: se osserviamo è l’unico Paese che oggi può responsabilmente dare l’esempio di disarmarsi… purché gli Europei al potere pensino con la loro testa e non con quella bacata degli Oligarchi.

Per i quali vale la scelta imperialista nazionalistica guerrafondaia: guardiamo gli emuli della controfigura europea di Trump (Boris Johnson, che ha fatto fallire la pace già firmata tra Russia e Ucraina) e che vogliono la Terza guerra mondiale… costi quel che costi agli alleati continentali.

Oppure guardiamo al vivace Trump-pensiero imperialista e chiediamoci: il bellicoso Macron di turno in Europa, si armerà per difendere l’autodeterminazione della danese Groenlandia dall’aggressione USA?

Groenlandia che è nelle stesse condizioni geopolitiche (pezzo di Europa) dell’Ucraina (pezzo di Russia).

Vediamo tutti che i disastri bellici programmati dall’oligarchico-pensiero geopoliticoeconomico in Europa sono già in arrivo sul primo binario del XXI secolo… a meno che non pensiamo il contrario di ciò che pensano gli Oligarchi e i loro ‘utili idioti’, come tragicamente potrebbero essere definiti.

I politici europei dovrebbero svegliarsi dall’incubo oligarchico (una confort zone, per molti altri) e prendersi le loro responsabilità: ossia cessare di lasciarsi pensare dalle logge americane o da quelle inglesi (con la loro depandance francese in particolare).

Nessun altro Paese al mondo oggi sull'intero Pianeta, tranne l’Europa, ha la possibilità reale di poterlo fare. Un'occasione unica, però: ora o mai più.

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