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Omicidio Macchi


28/09/2026

La Corte d’Appello di Milano ha riconosciuto, nuovamente, a Stefano Binda il diritto a un indennizzo pari a 212 mila euro per ingiusta detenzione.
L’uomo assolto in via definitiva dell’accusa di aver ucciso nel gennaio 1987 Lidia Macchi, 21 anni, sua ex compagna di liceo, ha trascorso circa tre anni e mezzo in carcere, tra il 2016 e il 2019. Si tratta della terza decisione dei giudici milanesi sulla vicenda, dopo il doppio annullamento della Corte di Cassazione e può essere ancora messo in discussione.
I giudici hanno riconosciuto a Binda la cifra già stabilita nel settembre del 2024, ossia 212 mila euro. Pari al 70% del 323 euro decisi con il primo provvedimento.
Gli anno rovinato la vita e gli tolgono anche dei soldi già decisi.
Alla luce di questa ingiustizia, se gli italiani inizieranno a farsi giustizia da soli, non possiamo meravigliarci…

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