L'Editoriale

La banda dei riciclati sale in cattedra: cosa aspettarci se non un sacco di danni?

Dalle imposizioni di Bruxelles un teatrino da incubo con fuga dalle urne


02/09/2019

di Mario Pinzi


Boris Johnson, per uscire dalla Ue rispettando il voto del popolo, chiude il parlamento e la Regina Elisabetta accetta il suo suggerimento.  
Il nostro presidente Mattarella, pur avendo ricevuto dall’Inghilterra un esempio di alta democrazia, non autorizza le elezioni richieste dagli italiani e consegna il nostro fantastico Paese nelle mani della banda dei riciclati che lo distruggeranno. 
Cari lettori, questo teatrino è un incubo, perché anche uno stolto comprende che la fuga dalle urne è stata imposta da Bruxelles e la sinistra europea si sfrega le mani dalla gioia perché a breve partirà l’offensiva giudiziaria finalizzata ad annientare Salvini come avvenne con Berlusconi.  
Il crimine di aver combattuto l’invasione extracomunitaria non sarà sufficiente per farlo fuori e dovranno inventarsi qualche altra bugia per ingabbiarlo. 
A questo punto urge una riflessione sul comportamento del Vaticano. 
I rosari che Matteo esibiva durante i comizi dimostravano la sua fede e quando verrà arrestato per i falsi intenti sovversivi contro il nuovo governo, il Papa dovrebbe difenderlo. 
Se non lo farà, vuol dire che condivide il comportamento dei dittatori che sottomettono le masse e a fronte di questo comportamento, cari lettori, nasce un interrogativo: Bergoglio a chi ubbidisce? A Gesù o al suo antagonista? 
A fronte di questo squallido comportamento, per comprendere meglio l’inciucio che è stato fatto, riporto le affermazioni di Matteo Renzi: “I Grillini non torneranno mai più nelle braccia della Lega. Il motivo è semplice, mi sono impegnato personalmente a farli entrare nel gruppo di Macron e non è poco. Senza il divorzio con la Lega, Conte avrebbe avuto la strada sbarrata in Europa”.  
Forse Salvini è stato troppo precipitoso, ma l’errore, se così si può chiamare, è nato perché aveva compreso che il M5S si era venduto e non avrebbe mai concesso la manovra sulla flat tax. 
Ora far rientrare alla guida del Governo quelli che hanno perso le ultime elezioni ed erano favorevoli al voto, umilia l’elettorato e fa veramente incazzare. 
Le due domande che Di Maio dovrebbe farsi sono le seguenti: “Questo eventuale nuovo governo, dove è molto probabile che non conterò nulla, diventerà la mia tomba politica?”. 
La seconda riflessione dovrebbe essere indirizzata a capire quanti deputati e senatori del proprio movimento sono disposti a seguirlo se facesse abortire la nascita del nuovo Governo. 
Personalmente sono convinto che il destino del Grillino sia già stato deciso e scartare l’offerta di Salvini, che gli garantiva la salvezza politica, è da veri stupidi. 
Salvini e la Meloni sono pronti a guidare la protesta di piazza, ma se vorranno essere efficaci dovranno farlo in maniera innovativa invitando i cittadini a non andare al lavoro. 
Questa forma di protesta dovrebbe iniziare il giorno in cui verrà votata la fiducia e la ribellione dovrebbe continuare finché il Presidente non autorizzerà le elezioni. 
Per respingere con forza l’ennesimo imbroglio, gli italiani dovranno essere sostenuti anche economicamente e potranno farlo solo se verranno aiutati dai possessori delle cripto valute. 
Tutta Europa festeggia la caduta di Salvini e chi ne sta gioendo maggiormente è il commissario europeo al Bilancio Günther Oettinger che, all’insediamento del governo gialloverde, ci minacciò affermando che l’Europa ci avrebbe insegnato a votare per il partito giusto. 
Ora, questo infame sciacallo si gongola, affermando che Bruxelles è pronta a prostituirsi per facilitare il lavoro del nuovo governo che porterà allo sfascio l’Italia. 
La sua gioia e dei suoi compari è stata talmente grande che gli è caduta la maschera dell’ipocrisia e ora anche chi non credeva al complotto internazionale dovrà ricredersi. 
Tutta la sinistra europea loda Conte per le offese rivolte al nuovo Mussolini e la cosa che maggiormente sorprende è che anche i nostri talk show stanno facendo la stessa cosa.  
Quello che fa maggiormente schifo sono le affermazioni della futura presidente della Bce, Christine Lagarde, che, per aiutare la Germania in crisi, ha affermato di essere favorevole a modificare le regole del Patto di Stabilità per supportare la recessione, ma bocciava questa iniziativa quando era in crisi l’Italia. 
Conte e tutta la sua ciurma hanno dimostrato di non essere all’altezza del ruolo che ricoprivano e Mattarella non può fare finta di non saperlo. 
Il nostro Presidente è consapevole che al Senato il nascente governo giallorosso non ha una maggioranza sicura ed è molto probabile che la sua durata sia molto, molto breve. 
Ora se questo è vero, perché non autorizza le elezioni? 
Cari lettori, questa è una coltellata all’elettorato che non può essere perdonata. 
A fronte di queste riflessioni, sorge spontanea una domanda: per far ripartire il nostro Paese è più utile la flat tax o l’aumento dell’Iva? 
La risposta credo che sia scontata: il taglio delle tasse. 
Se questa risposta è saggia, andare al voto diventa quasi ovvio. 
Purtroppo, sta filtrando una squallida notizia che agita gli animi. 
Sembra che l’asse franco-tedesco abbia ordinato ai suoi uomini che il Pil dell’Italia non deve crescere e se questo è vero si può comprendere il comportamento di Salvini. 
Cari lettori, il tempo sarà galantuomo e i piani osceni contro l’Italia pagheranno un conto estremamente salato…    

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