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Incidente mortale sui binari: sotto esame i freni del tram milanese

La Procura apre un’inchiesta tecnica dopo l’impatto fatale: verifiche su manutenzione, sistemi di emergenza e registri di bordo


02/03/2026

di Francesco Descalzi


Un tram urbano coinvolto in un drammatico incidente costato la vita a un pedone è ora al centro di un’inchiesta tecnica che punta a chiarire ogni dettaglio sull’efficienza del sistema frenante. La Procura di Milano ha aperto un fascicolo per accertare eventuali responsabilità, mentre i periti nominati dall’autorità giudiziaria hanno già avviato le prime verifiche sul mezzo sequestrato.
Il convoglio, appartenente alla flotta di Azienda Trasporti Milanesi (ATM), stava percorrendo una delle linee centrali della città quando, secondo le prime ricostruzioni, non sarebbe riuscito ad arrestare la corsa in tempo utile per evitare l’impatto. Le cause restano ancora da definire: tra le ipotesi al vaglio vi sono un possibile guasto meccanico, un’anomalia nei sistemi elettronici di supporto alla frenata o un errore umano.
Gli accertamenti si concentrano su più livelli:
Analisi del sistema frenante principale e di emergenza, per verificare eventuali malfunzionamenti o usura anomala.
Controllo delle centraline elettroniche, che registrano parametri come velocità, pressione e attivazione dei freni.
Esame della scatola nera di bordo, presente sui mezzi più moderni, per ricostruire la sequenza temporale degli eventi.
Verifica dei registri di manutenzione, per accertare se gli interventi programmati siano stati eseguiti correttamente e nei tempi previsti.
Fonti investigative spiegano che l’obiettivo è stabilire se il mezzo abbia risposto ai comandi del conducente o se si sia verificata una perdita improvvisa di capacità frenante.
Milano dispone di una delle reti tranviarie più estese d’Europa, con mezzi storici e convogli di nuova generazione che convivono sulle stesse linee. Negli ultimi anni, ATM ha investito nel rinnovo della flotta e nell’introduzione di sistemi di sicurezza più avanzati, ma l’incidente riaccende il dibattito pubblico sulla sicurezza del trasporto urbano e sulla manutenzione dei mezzi circolanti.
L’azienda, in una nota, ha espresso cordoglio per la vittima e piena collaborazione con l’autorità giudiziaria, sottolineando che “la sicurezza rappresenta la priorità assoluta” e che i mezzi vengono sottoposti a controlli periodici secondo normative stringenti.
Qualora emergessero criticità tecniche o omissioni nei controlli, l’inchiesta potrebbe portare a contestazioni per omicidio colposo o violazione delle norme sulla sicurezza dei trasporti. Non si esclude inoltre un’eventuale revisione straordinaria dell’intera flotta, qualora il problema risultasse sistemico.
Nel frattempo, la città resta scossa. L’incidente, avvenuto in pieno giorno e sotto gli occhi di numerosi testimoni, riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza nei trasporti pubblici e dell’equilibrio delicato tra efficienza del servizio e tutela dei cittadini.
Le prossime settimane saranno decisive: solo le perizie tecniche potranno stabilire se si sia trattato di una tragica fatalità o del segnale di un problema più profondo nel sistema.

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