Punto & Virgola

I "soggetti" del sistema sociale moderno e il suo autolesionismo

Precisazioni evolutive necessarie per comprendere il caos attuale


08/01/2017

di Andrea di Furia

Se debbo trovare un’immagine che rappresenti il sistema sociale moderno mi viene in mente subito quella del Tafazzi, il personaggio autolesionista caratterizzato da Giacomo Poretti (Aldo Giovanni e Giacomo). Tutto il sociale moderno infatti sembra essere tarato per la distruzione sistematica di se stesso attraverso la distruzione sistematica dei soggetti delle tre dimensioni di cui, in quanto sistema, si compone.

E questo avviene perché l’analfabetismo sociale dei nostri contemporanei, a cominciare da ci governa, è il più elevato degli ultimi 7 millenni.

La ragione di tale peraltro interessantissimo fenomeno sta nell’evoluzione umana degli ultimi due millenni, in cui l’uomo divenendo moderno contrappone decisamente se stesso al mondo.

E in questa contrapposizione finisce per perdere il contatto con quella sapienza antica, che determinava tutto nella sua vita, senza sostituire ad essa una sapienza coerente con la sua attuale evoluzione.

In estrema sintesi questa evoluzione vedeva l’uomo nei primi due millenni - 7.000/6000 anni fa, in epoca preistorica - quale un membro del suo Territorio: tanto membro del territorio da vederne fin nella colorazione della pelle la sua appartenenza all’arido sud geografico o all’innevato nord.

Poi nei tre millenni successivi (Periodo Assiro-babilonese, Egizio-caldaico, Greco-romano) l’uomo si era sentito parte di una Comunità, prima tribale poi nazionale, di cui si ingegnava a mantenere intatta la purezza generazionale. Riuscendovi dove più, dove meno.

Infine a partire da due millenni fa né il Territorio, né la Comunità riescono a impedire l’ulteriore gradino dell’evoluzione umana che oggi si è affermata quasi ovunque nel mondo moderno, salvo rare eccezioni, e che vede nel proprio sé, nell’Individuo singolo, nell’essere una Persona l’attuale centro di gravità evolutivo.

E tutto ciò che riguarda l’uomo non va perduto ma si rispecchia "rovesciato" nel suo sistema sociale che via via, storicamente durante quei 7 millenni, va sviluppandosi.

Mentre infatti l’uomo passa in queste tre fasi temporali da uno stato preistorico sognante al più desto stato attuale, nelle stesse tre fasi si impongono tre istituzioni chiave: la Scuola (che da Scuola misterica diventa prima confessionale poi pubblica e infine privata per l’educazione delle Persone); lo Stato (che da raggruppamento tribale organizza le Comunità in forme sempre più articolate fino a quella attuale); il Mercato (che dal Territorio locale via via si ingrandisce fino a coprire, come oggi, l’intero Pianeta).

E tutto ciò vive anche "spazialmente" nel sistema sociale occidentale moderno se guardiamo le sue tre dimensioni: Cultura, il cui soggetto è la singola Persona; Politica, il cui soggetto è la Comunità organizzata; Economia, il cui soggetto è il Territorio.

 


Nella dimensione culturale il rapporto dell’uomo moderno con tutto ciò che è educazione e autoformazione è diretto.

Nella dimensione politica il rapporto dell’uomo moderno con tutto ciò che è diritto e dovere è mediato, come aveva ben capito Adriano Olivetti, dalla Comunità cui appartiene e con la quale si relaziona quotidianamente.

Nella dimensione economica il rapporto dell’uomo moderno con tutto ciò che è circolazione delle merci e dei servizi è anch'esso mediato dal Territorio in cui vive: e in questi giorni di paralisi - dovuta ai venti gelidi siberiani - lo si può capire perfettamente.

Un sistema sociale sano, perciò, dovrebbe tutelare economicamente il Territorio, politicamente la Comunità, educativamente la Persona.

Ma questo non avviene e non può avvenire. Anzi, si realizza il contrario: si devasta economicamente il Territorio; si aizzano allo scontrano politicamente le Comunità; si diseduca culturalmente la Persona.

Trovare un bravo maestro infatti è diventato un dono del destino per la Persona; vivere in una Comunità integrata e serena è spesso un sogno nel cassetto; risiedere in un Territorio tutelato e ben amministrato è come andare in cerca della mitica Fenice.

Perché nel mondo moderno non può avvenire che Persona, Comunità e Territorio siano sani e in equilibrio tra loro? Perché manca la consapevolezza "strutturale" del sistema sociale.

Noi “moderni” che sfottiamo i nostri antenati preistorici ritenendoci ben più intelligenti di loro, a livello sociale lo siamo invece assai meno. Non abbiamo ancora capito che all’evoluzione dell’uomo deve corrispondere l’evoluzione della struttura del sistema sociale: da 1Dimensione prevalente sulle altre due è invalsa initerrottamente per 7 millenni si deve passare alle 3Dimensioni autonome ed equilibrate che necessitano ora.

Quelle tre fasi temporali in cui storicamente è avvenuto prima il predominio della Scuola, poi dello Stato e infine del Mercato, oggi devono spazialmente convivere l’una accanto all’altra nel sistema sociale moderno stesso: se questo non vuole collassare.

Convivenza sinergica senza che l’una prevarichi l’altra, come è avvenuto, avviene e avverrà se la strutturazione del sistema moderno permane a 1D prevalente sulle altre due: ossia se diamo il potere allo Stato, o al Mercato o alla Scuola. Indifferentemente: è il caos antisociale che se ne impossessa.

Nonostante le magnifiche sorti e progressive della tecnologia, confessiamocelo: il sistema occidentale non è un sistema sano, ma un malato che può passare alla fase terminale oppure riprendersi e guarire.

Nell'un senso positivo, come nell'altro negativo, oggi ciò non può dipendere dalle Persone e dai loro valori di onestà, di responsabilità ecc. - come per molti analfabeti sociali di ritorno sembra ovvio - ma dalla strutturazione a 1D: che non corrisponde agli uomini moderni, anzi li ìncita all’autolesionismo culturale.

Ciò non può neppure dipendere dalle Comunità e dalle relazioni politiche intessute al loro interno ed all’esterno - come per molti analfabeti sociali di ritorno sembra ovvio - ma dalla strutturazione a 1D: che non corrisponde alle moderne Comunità, anzi le ìncita all’autolesionismo militare.

Né ciò può dipendere dai Territori e dalla loro maggiore o minore crescita economica - come per molti analfabeti sociali di ritorno sembra ovvio - ma dalla strutturazione a 1D: che non corrisponde ai Territori attuali, anzi li ìncita all’autolesionismo finanziario.

Solo una strutturazione sociale a 3D del sistema sociale, solo l'equilibrata e sana Società tridimensionale dei tempi nuovi corrisponde interamente all’evoluzione dell’uomo di oggi a inizio terzio millennio.

 

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