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Fantinel: un Made in Italy che investe sul futuro

Cinquantacinque anni di crescita sostenibile tra vino e prosciutti che hanno raggiunto 40miliodi di fatturato


31/03/2025

di Mario Pinzi


Il gruppo Fantinel – noto per i suoi prosciutti Testa&Molinaro e i vini di qualità Fantinel – è una realtà economica che parla la lingua della tradizione, ma con lo sguardo puntato al futuro.
Nato nel 1969 con l’attività vitivinicola avviata dal padre e dagli zii dell’attuale amministratore delegato Stefano Fantinel, il gruppo si è progressivamente allargato fino a includere due prosciuttifici e un allevamento suinicolo con 2.200 scrofe, coprendo così l’intera filiera produttiva.
Da oltre
mezzo secolo, questa impresa familiare ha saputo crescere con coerenza, investendo in qualità, innovazione e sostenibilità.
Sembra che le grandi trasformazioni di qualità siano partite dall’interno dell’impresa   e questa è una caratteristica di molte aziende del Made in Italy che hanno avuto successo.
Nell’Intervista, l’ad Stefano Fantinel, afferma che il proprio gruppo è riuscito a distinguersi per qualità e visione di lungo periodo.
Questo è un “segreto” che non si spiega solo con i numeri, ma attraverso un’energia invisibile che si può respirare solo nelle aziende famigliari italiane, dove è nato il marchio Made in Italy.
Un mix di valori contornati da fiducia e sacrificio.
“Non dovrebbe stupire che le imprese capaci di essere leader nel proprio settore, siano anche caratterizzate da modelli di gestione che sanno andare oltre al valore del profitto a breve finalizzato a rendere felici gli azionisti. Una azienda è un coacervo di interessi e il suo obiettivo finale è quello rivolto al benessere di tutti quelli che ci lavorano e noi è mezzo secolo che rispettiamo questo principio” afferma l’ad del Gruppo.
Questo comportamento non è esagerato definirlo un “tesoro italiano” che merita essere divulgato e spiegato.
Tale valore è l’obiettivo fondamentale di questa intervista che ha anche il pregio di avere una motivazione nobile che è quella di far comprendere alle nuove generazioni di manager che la correttezza di comportamento è la chiave del successo.
Oggi Fantinel rappresenta una delle cantine private più grandi del Friuli, con un’offerta che abbraccia tutte le principali DOC del territorio ed è una produzione vinicola di fascia medio-alta.
Il prosciutto, invece, resta fortemente radicato nel mercato italiano, con una quota del 95%, mentre il vino raggiunge il 60% del fatturato sui mercati esteri, tra cui spicca quello statunitense.
Proprio quest’ultimo, però, risente attualmente del tema dazi, fattore che potrebbe influenzare l’andamento del 2025.
Nel 2024 il gruppo ha raggiunto un fatturato complessivo di 40 milioni di euro, divisi tra vino e salumi, con una forza lavoro diretta di100 unità, a cui si aggiungono circa 20 collaboratori indiretti.
Negli ultimi tempi per concretizzare il piano di sviluppo sono stati investiti 8milioni di euro per rendere più efficienti e sostenibili le strutture produttive.
L’intero gruppo ha infatti puntato sull’energia fotovoltaica e sulla riduzione dell’impatto ambientale, accedendo ai fondi del Piano di Sviluppo Rurale.
Non mancano i segnali di dinamismo: nel 2024 Fantinel ha acquisito una cantina storica –Vidussi – con l’obiettivo di rilanciarne il marchio.
Una mossa che si affianca a un’attenta strategia commerciale, distribuita tra canali tradizionali (GDO, Horeca) e un crescente focus sull’online, oggi considerato il motore principale per accrescere la visibilità del brand.
In questo senso, il gruppo si distingue puntando su una narrazione autentica della propria storia, che diventa leva di differenziazione rispetto a una concorrenza sempre più agguerrita.
Le prospettive per il 2025 sono caute ma fiduciose.
Si prevede un’ulteriore espansione, anche grazie all’inserimento di10 nuovi giovani che rafforzeranno l’organico.
L’azienda, che non ha alcuna intenzione di aprirsi a una quotazione in borsa, continua a rimanere saldamente in mano alla famiglia, con una guida manageriale attenta, ma radicata nei valori di sempre.
In un periodo in cui molte realtà agroalimentari faticano a coniugare innovazione e tradizione, il Gruppo Fantinel dimostra che si può crescere restando fedeli alla propria identità.
In sostanza, un’impresa famigliare, se ben gestita, può diventare un punto di riferimento stabile e virtuoso nell’economia del proprio Paese.
Un valore aggiunto che non può essere trascurato.

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