Da un Forno Nasce il Re dei grissini Made in Italy
Sessant'anni di storia, un'espansione strategica in Nord America e un legame indissolubile con lo sport. Due intuizioni che hanno trasformato una piccola panetteria in un colosso alimentare che ha chiuso il 2025 a 108 milioni di euro
25/05/2026
di Mario Pinzi

L’Italia è un Paese che non finisce mai di stupire per i suoi condottieri economici che continuano ad essere i numeri uno al mondo per la qualità e uno di questi capitani d’impresa si chiama Piero Bernardelli che con la sua GrissinBon e diventato il Re della qualità del settore.
Il suo è un percorso di crescita che affonda le radici nella più genuina tradizione artigianale, per proiettarsi con successo ai vertici del mercato.
Con circa sessant'anni di attività alle spalle, l'azienda è nata attraverso la coraggiosa trasformazione del forno del padre in una realtà produttiva capace di elevare un prodotto essenziale come il grissino a simbolo di qualità riconoscibile ovunque, trainato dal celebre e iconico marchio "Fagolosi".
Il gruppo chiude il 2025 all’insegna della stabilità mirata che raggiunge i 108 milioni di euro di fatturato, un EBITDA ante imposte intorno ai 15milioni e 240 dipendenti.
Sebbene i primi mesi del 2026 abbiano registrato una lieve flessione, le previsioni aziendali puntano a una solida continuità.
Un'ottica di lungo periodo confermata dai recenti investimenti, compresi tra 1,5 e 2 milioni di euro finalizzati all’aggiornamento delle sedici linee produttive italiane, ma anche a una decisa spinta verso la sostenibilità, concretizzata nella realizzazione di tre nuovi impianti fotovoltaici per un valore di circa 700.000 euro.
In Italia, il quartier generale si articola su quattro stabilimenti, di cui uno interamente dedicato alla logistica e a questo cuore pulsante si affianca una preziosa e strategica estensione oltreoceano: lo stabilimento in Canada, dotato di tre linee produttive con cinquanta addetti.
Il polo nordamericano opera con estrema discrezione e massima affidabilità in logica B2B e l'azienda agisce come co-packer di fiducia per le più grandi multinazionali del settore dolciario, fornendo prodotti sfusi di altissima qualità che si integrano perfettamente nelle filiere produttive dei colossi globali.
Sul fronte commerciale, l'azienda mantiene un profondo radicamento nel mercato interno, che assorbe l'80% della produzione a fronte di un 20% destinato all'esportazione.
Le vendite si dividono in modo strategico: circa il 35% del fatturato deriva dalle Private Label, servendo con capillarità i grandi nomi della Distribuzione Organizzata (come Coop e Conad), mentre il restante 65% è spinto dai marchi di proprietà.
Su tutti domina il brand "Fagolosi", definito dallo stesso Bernardelli come un prodotto "maturo ma dalle performance intramontabili", distribuito non solo tra gli scaffali dei supermercati, ma anche nel fiorente settore della ristorazione attraverso i principali distributori nazionali.
Bernardelli afferma che non si improvvisa nulla e conferma che i risultati arrivano un passo alla volta senza correre.
E conferma: "Il risultato raggiunto deriva da decenni di impegno, ossessione per la qualità e da un grande lavoro commerciale".
A coronare questi risultati c'è stata, nel tempo, una visione pionieristica nel campo del marketing, dove l’azienda ha saputo legare il proprio nome a eccellenze trasversali del mondo dello sport, entrando nell'immaginario collettivo degli italiani: dalla storica sponsorizzazione della Reggiana Calcio negli anni d'oro della Serie A, al basket della Pallacanestro Reggiana, passando per la grazia sul ghiaccio di Carolina Kostner, fino ad arrivare al brivido delle competizioni automobilistiche di endurance.
Un connubio vincente tra prodotto e territorio che ha permesso a quel lontano forno di famiglia di non smettere mai di crescere.
Con queste strategie vincenti, non è esagerato definire GissinBon “Un tesoro Italiano” della ricchezza Nazionale che vale la pena comunicare…
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