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Beautiful Work Week 2026


12/10/2026

La Beautiful Work Week 2026 è la manifestazione dedicata alla diffusione del beautiful work e dell'economia rigenerativa: un approccio al lavoro che non si limita a gestire risorse, ma punta a generare valore, liberare potenziale e nutrire persone, relazioni e organizzazioni.
Per la sua terza edizione, la BWW cambia formula. Il 21 e 22 ottobre si svolgerà a Milano all'interno del Wellbeing Happiness Forum 2026, presso il Centro Congressi Stella Polare di Fiera Milano Rho. Il 23 ottobre si aggiunge una giornata online, il Global Plenary Day, pensata per aprire il confronto a una prospettiva internazionale e trasformare quanto emerso nelle giornate milanesi in un patrimonio condiviso. Ideata da Cocoon Pro e co-organizzata insieme a  Otherwise, Quint e 4ward, la BWW26 ospita al suo interno anche la Global Serious Games Fest 2026.
Tutto prende avvio da un interrogativo che attraversa la vita di ciascuno di noi: quale lavoro vogliamo costruire? Mentre l'intelligenza artificiale si insinua nei processi e ridisegna la fisionomia dei team, le competenze evolvono a un ritmo che i ruoli faticano a seguire e i modelli organizzativi ereditati dal secolo scorso rivelano con sempre maggiore evidenza la propria inadeguatezza. Eppure la partita decisiva non si gioca sul terreno degli strumenti, bensì sulla capacità di persone, tecnologie e organizzazioni di continuare a generare valore insieme, senza erodere quel patrimonio umano, relazionale e organizzativo da cui ogni valore autentico trae origine.
La BWW26 porta questa domanda dalla riflessione all'esperienza. Tavoli di confronto, workshop, serious games e momenti partecipativi mettono fianco a fianco pensiero e sperimentazione.
“Parliamo continuamente di futuro del lavoro, ma il lavoro non è qualcosa che semplicemente ci accade: è qualcosa che progettiamo ogni giorno, attraverso le organizzazioni che costruiamo, le tecnologie che scegliamo e il modo in cui lavoriamo insieme. La domanda che vogliamo porre con la Beautiful Work Week è quindi molto concreta: che tipo di lavoro vogliamo costruire, oggi? Per noi beautiful work significa un lavoro che non consuma persone, relazioni e potenziale per produrre risultati, ma che riesce a rigenerarli mentre genera valore. L’intelligenza artificiale, le nuove competenze e i nuovi modelli organizzativi rendono questa domanda ancora più urgente: la vera sfida non è adattare le persone al cambiamento, ma progettare organizzazioni in cui persone e tecnologia possano evolvere insieme”, commenta Stelio Verzera, Founder di Cocoon Pro.
Il lavoro genera energia o la consuma?
Il 21 ottobre, nella giornata di apertura del Wellbeing Happiness Forum, la Beautiful Work Week contribuisce agli Stati Generali con due tavoli tematici che affrontano due nodi decisivi per il futuro delle organizzazioni.
Il primo, "Lavoro Rigenerativo. Rigenerare il lavoro: modelli organizzativi per creare valore sostenibile", parte da una domanda: il lavoro genera energia o la consuma? Sovraccarico, perdita di senso, fatica nel tenere insieme vita professionale e personale sono esperienze sempre più diffuse. Nello stesso tempo le imprese devono attrarre e trattenere talenti dentro una complessità crescente. Il tavolo cercherà pratiche e modelli capaci di produrre valore economico insieme ad apprendimento, relazioni di qualità, crescita e benessere.
Il secondo, "Tecnologia per le persone: progettare organizzazioni più umane ed eque nell'era dell'IA", affronta uno dei temi più urgenti di questi anni. Automazione, algoritmi, assistenti virtuali e piattaforme digitali possono diventare nuove fonti di sovraccarico, controllo e frammentazione. Oppure possono restituire autonomia, coinvolgimento e qualità all'esperienza lavorativa. La scelta, ed è questo il punto, dipende da come li progettiamo.
Nella stessa giornata il workshop "Umani + Agenti AI: quando i team aumentati funzionano davvero" sposta l'attenzione dall'adozione della tecnologia alla riprogettazione del lavoro. Al centro c'è come costruire team in cui persone e agenti AI collaborano dentro processi governati, misurabili e scalabili.
Quando tecnologia e persone ridisegnano le organizzazioni
Il 22 ottobre la BWW26 entra nel vivo, con workshop e sessioni interattive dedicate alle trasformazioni che le organizzazioni stanno già attraversando.
L'intelligenza artificiale entra nel talent management, con una sessione sull'uso di dati, strumenti psicometrici e AI per prendere decisioni sulle persone più efficaci ed eque. Entra anche nel percorso verso le Skill-Based Organization: come riconoscere competenze e gap e usare i dati per orientare sviluppo, organizational design e change management.
Ma la tecnologia non è tutta la storia. Benessere, fiducia, conversazioni, collaborazione e cultura sono al centro di workshop esperienziali che spostano la domanda da quanto un'organizzazione produce a come quel risultato viene generato, e a quale prezzo per chi lo genera.
E poi c'è il gioco. Il Global Serious Games Fest 2026 porta 12 workshop e otto ore di gioco serio, utilizzando il gioco come strumento per affrontare la complessità delle sfide organizzative, educative e sociali. Giocando si osservano dinamiche, si mettono alla prova comportamenti, si scoprono modi nuovi di collaborare. È uno dei principi che la BWW porta avanti da sempre: i nuovi modelli non basta conoscerli, bisogna farne esperienza.
Global Plenary Day
Il 23 ottobre la Beautiful Work Week supera i confini dello spazio fisico e prosegue online, in italiano e inglese, con il Global Plenary Day. È un creation space internazionale in cui partecipanti, organizzatori ed esperti rileggono insieme i pattern, le tensioni e le possibilità emerse a Milano. L'obiettivo è trasformarli in conoscenza condivisa, capace di generare nuove pratiche e nuove domande dentro le organizzazioni.
Tre giorni per guardare al lavoro non come a qualcosa di immutabile a cui adattarsi, ma come a un sistema che si può riprogettare insieme; la tecnologia è una parte di questa trasformazione, non l'unica. È in questo spazio, tra persone e tecnologia, organizzazione e cultura, efficienza e senso, che si muove la Beautiful Work Week 2026. Perché chiedersi quale sarà il futuro del lavoro non basta: occorre tornare a chiederci quale lavoro vogliamo costruire.

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