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L’uccellino blu perde le penne

Chiusi gli uffici di San Francisco per fare fronte agli abbandoni dei tecnici del sito


21/11/2022

di Stefano Storti


Chi ha creduto in Elon Musk come ha fatto Unipol, forse questa volta ci lascia le penne e la domanda che mi pongo è la seguente: come si fa a credere in un personaggio dove molte delle sue aziende sono in perdita netta?
Fatta questa considerazione, prova ad entrare nel pasticcio dell’uccellino blu che continua a perdere le sue piume.
Metà dei suoi tecnici se ne sono andati offesi per l’aggressione subita da Musk, che li aveva sollecitati a lavorare a testa bassa sottopagandoli.
Elon Musk, l’uomo più indebitato al mondo, considerato dalla stampa internazionale un genio economico, ha licenziato i migliori tecnici mondiali che l’uccellino possedeva e l’ha fatto senza preparare un piano di salvataggio che avesse un senso.
Questa sua fretta basata sulla cassa di risonanza mediatica che lo dipinge come l’omo più ricco al mondo, lo ha tradito, ed è molto probabile che Twitter fallisca e con lui anche chi ha investito sulla falsa immagine di Musk.
Molti dipendenti hanno preferito prendere i tre mesi di stipendio come buona uscita piuttosto di restare a fianco di un personaggio non protetto da fatti concreti ma  dalla stampa che lo ha creato.
Intanto le proteste montano senza sosta e il governo tedesco ha fatto sapere di considerare i problemi dell’uccellino blu con grande attenzione, affermando che a breve deciderà se lasciare o restare con Twitter.
Purtroppo, la stessa valutazione viene espressa anche da altri governi europei e l’effetto domino per il seguitissimo social potrebbe portare l’industriale sud africano con cittadinanza canadese, ad essere abbandonato dalla stampa e imboccare il triste viale del fallimento.
Altre piattaforme simili all’uccellino blu stanno aumentando sensibilmente gli iscritti e sembra che l’industria dei voli e dei razzi spaziali privati che ha come cliente anche la Nasa, stiano promovendo un’inchiesta del senato sulle attività bizzarre di Musk e questo non è un bel segnale.
Infatti, la stravagante proposta di far pagare 8 dollari di abbonamento al mese per garantire l’autenticità dei messaggi, era talmente fuori luogo che è stata immediatamente congelata, perché non aver calcolato che il cambio da una economia globalista a quella sovranista, dove i grandi colossi come Amazon, Google e Meta sarebbero stati costretti a ridurre i costi, è stata una dimenticanza da veri dilettanti.
Uno dei segnali che Musk non potrà trascurare è l’intervento di alcuni senatori democratici che hanno chiesto con urgenza la decisione della Federal Trade Commisson per verificare se l’uccellino blu dopo la vendita a Musk, non avesse violato le regole sulla privacy dei clienti.
In sostanza, questa nuova avventura potrebbe costare molto cara al finto miliardario  e chi si è fatto abbindolare da lui è molto probabile che perda tutto…

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