L'Editoriale

I fatti che lasciano senza parole

Lo scontro Macron Meloni, l’auto elettrica, la Ue che impone le superfici boschive, l’immunità americana per il principe saudita Bin Salman e la nomina di Di Maio come inviato Ue nel Golfo Persico


21/11/2022

di Mario Pinzi


L’aggressione di Macron alla Meloni per i migranti della Ocean Viking, nasconde un interesse molto più importante che è quello finalizzato ad aggiudicarsi, senza merito, i fondi europei destinati all’agenzia spaziale Ue che ammontano a 18,5 miliardi di euro.
Va sottolineato che La riunione che destinerà l’importo si terrà a breve e la partita si giocherà tra Francia e l’Italia, perché sono le due Nazioni europee più competenti in materia.
Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy che ha ottenuto l’incarico anche per lo spazio, afferma che i missili utilizzati a inviare in orbita i satelliti, le sonde interplanetarie e i moduli di rifornimento per le basi spaziali orbitanti, l’Italia e la Francia sono entrambi ai vertici mondiali della progettazione, ma tra i due esiste una sostanziale differenza: il sistema italiano e i nostri tecnici sono nettamente superiori ai loro.
Per la nostra concreta superiorità, Macron, non sapendo cosa fare per aggiudicarsi l’importo, ha pensato di imitare il comportamento truffaldino di Napoleone quando saccheggiò l’Italia delle sue opere d’arte più prestigiose e si è inventato la lite extracomunitaria da utilizzare come merce di scambio per ottenere i 18,5 miliardi di euro.
Cari lettori, con questo squallido comportamento, si può tranquillamente affermare che i nostri cugini è meglio perderli che trovarli.
L’altra cosa che stupisce è il suicidio ecologista europeo basato sull’auto elettrica che farà perdere il lavoro a un numero esagerato di persone, con costi economici pesantissimi per tutto il Vecchio continente.
Questo timore è condiviso anche dal ministro delle infrastrutture Matteo Salvini, che ha affermato la stupidità del suicidio europeo.
L’industria dell’auto rappresenta 2,6 milioni di posti lavoro, che arrivano a 13 se si considera anche l’indotto.
Rocco Palombella della Uilm, ha sottolineato che il nostro Paese con questa scellerata decisione tra impiegati, meccanici e tutto l’indotto del settore, metterà a casa circa 500mila persone e questa è una tragedia che il nostro governo dovrebbe evitare.
Ora passiamo ai danni delle superfici boschive imposte dalla Ue che sono un’altra trovata che metterà il crisi il settore alimentare Italiano.
Con la scusa di combattere il riscaldamento globale, l’Europa vuole costringere l’Italia a piantare alberi sui terreni coltivabili per mettere in crisi la nostra produzione agroalimentare e con questo scellerato comportamento nasce una triste certezza: nelle poltrone di Bruxelles siedono degli imbecilli o dei venduti che devono danneggiare il Continente europeo.
In entrambi i casi il nostro governo dovrà mandarli a quel Paese, perché attualmente i nostri boschi occupano 165,4 metri cubi di biomassa per ettaro e questo significa che il 36,7% del territorio nazionale è ricoperto da foreste.
Si può affermare con certezza che oggi le nostre aree boschive sono in grado di assorbire 290 milioni di tonnellate di CO2 in più rispetto alle rilevazioni del 2005 e con questo dato l’Europa è meglio che vada a farsi fottere.
Un altro choc è quello dell’immunità data da Biden al principe saudita Bin Salman per l’omicidio del collega Khashoggi.
L’amministrazione di Joe Biden, ha stabilito che al principe ereditario dell’Arabia Saudita Mohammed bin Salman, dovrebbe essere concessa l’immunità nella causa intentata per l’omicidio di Jamal Khashoggi ucciso nel 2018 nel consolato di Riad a Istanbul.
Gli avvocati del dipartimento di Giustizia Usa, su richiesta del dipartimento di Stato hanno depositato la domanda in tribunale sottolineando che Bin Salman è stato nominato primo ministro del suo Paese, ed essendo il capo di un governo straniero, ha diritto all’immunità.
“La giustizia è uguale per tutti”, ma viene escluso chi ha i soldi.
Chiudo con la sberla che l’Europa ha dato alla Meloni con la nomina di Di Maio a inviato Ue nel Golfo Persico che percepirà uno stipendio di 12mila euro netti al mese e la cosa sensazionale è che la sua nomina è stata possibile per due caratteristiche fondamentali che gli altri candidati non avevano: non parlare l’inglese e l’ubbidienza incondizionata dimostrata a Mario Draghi.
Cara Giorgia, l’Europa ti sta prendendo in giro e con il tuo silenzio umili chi ti ha votato.
Sveglia l’Italia non può aspettare…

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