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Due pesi e due misure

Il sistema di giustizia italiano continua a imbarcare acqua e se non cambia presto affonderà


08/07/2024

di Ernesto Gori


I casi che creano confusione sono quelli di Giacomo Bozoli e Giovanni Toti.
Partiamo dall’imprenditore bresciano dove la Cassazione ha confermato l’ergastolo in primo e secondo grado, per aver ucciso lo zio facendo sparire il corpo nell’alto forno della fonderia di famiglia.
Il processo è durato nove anni e il bravo delinquente non è mai stato arrestato permettendogli la fuga in Maserati con a bordo moglie e figlio.
L’altro caso è quello del delinquente genovese Giovanni Toti che ha bevuto degli aperitivi con alcuni importanti imprenditori, disubbidendo agli ordini della globalizzazione Stalinista, e la cosa è stata giudicata talmente grave che il governatore è stato arrestato prima del processo.
Da quasi due anni il presidente della Regione è tenuto agli arresti domiciliari, impossibilitato a esercitare il mandato per il quale è stato scelto dagli elettori, sulla base di sospetti (senza essere stato rinviato a giudizio) e questo comportamento è giustificato dalla mancanza del morto.
Non aver ucciso nessuno, ma ver trasgredito a un ordine Stalinista, è un atto talmente grave che è giusto tenerlo rinchiuso ai domiciliari e la cosa che sorprende è la clemenza ottenuta per il mancato braccialetto elettronico al polso.
Su alcuni giornali ho letto che l’imprenditore Bozoli senza documenti e passaporto, presto verrà arrestato.
Io non ne sono molto convinto, perché con i soldi puoi ottenere tutti i passaporti del mondo e con un intervento chirurgico hai un altro volto che ti permette di passeggiare tranquillamente davanti alla centrale di polizia.
Sembra che presto il Tribunale del Riesame si pronuncerà su l’ennesima richiesta di libertà presentata dai legali di Toti che hanno già annunciato il ricorso in Cassazione in caso di verdetto sfavorevole.
La cosa che mi sorprende maggiormente è vedere il comportamento poco professionale dei legali del governatore che non conoscono le gravità dei reati: uccidere una persona non è una cosa così grave da tenere una persona agli arresti fino a sentenza, mentre bere alcuni aperitivi con un’influente imprenditore è un reato gravissimo che può deviare l’ubbidienza imposta dalla globalizzazione.
Il comportamento sbagliato di un politico, porterebbe le nuove generazioni a ribellarsi all’imposizione Stalinista voluta dalle regole globaliste ed è giusto trattarlo come un presunto colpevole e non come un presunto innocente.
Avvocati del piffero, come fate a non capire che è meno grave uccidere una persona a quello di disubbidire agli Stalinisti della globalizzazione.
Vi consiglio di cambiare mestiere…

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