Consumi a tavola, รจ boom per i "free from"


15 Luglio 2020

Allied Market Research ha stimato che entro il 2026 il loro mercato mondiale dei cibo “free from” (“privo di”) supererà i 161 miliardi di dollari di valore, con una crescita dell’80% rispetto al 2018. Trend approfondito anche dall’Osservatorio Immagino, che ha individuato in “senza antibiotici” (+62%), “senza zuccheri aggiunti” (+9,1%) e “senza glutammato” (+4,9%) i claim in maggiore crescita. Il 2019 si è concluso con due new entry, ovvero “senza lievito” (+1,9%) e “non fritto” (+6,1%). Gli alimenti che comunicano l’assenza di alcune componenti nutrizionali sono 13.153, ossia il 18,3% sull’assortimento nei supermercati e ipermercati, registrando una presenza sulle vendite pari al 26,6% con un giro di affari che sfiora i 7 miliardi di euro. Ma anche il comparto dei rich-in (ricco di) sta conoscendo un’evoluzione dei consumi. I prodotti che comunicano sulla confezione la presenza in assoluto o in forma maggiore di alcuni componenti nutrizionali nel 2019 sono stati 8.015 (11,2% sull’assortimento) e hanno generano un fatturato superiore ai 3 miliardi di euro, ossia l’11,9% del totale rilevato.

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