Cultura

“Tutti i presidenti hanno gli incubi. Ma questo sta per diventare realtà”

Secondo appuntamento a quattro mani per l’ex inquilino della Casa Bianca, Bill Clinton, e James Patterson, l’autore di thriller più venduto al mondo


19/07/2021

di LUCIO MALRESTA

Torna sui nostri scaffali, in contemporanea mondiale, la strana coppia composta dall’ex presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton (che si è in questo modo guadagnato il suo secondo mandato, non come leader politico ma come scrittore) e dall’autore di thriller più venduto al mondo, James Patterson, forte di un commercializzato a ridosso delle 400 milioni di copie. Due penne legate da uno strano sodalizio narrativo, volto a mischiare i segreti che aleggiano all’ombra della Casa Bianca (quelli raccontabili, ci mancherebbe) e la suspense e gli intrighi che solo un numero uno come Patterson è capace di spalmare fra le pagine di una storia. 
Torna, abbiamo detto, in quanto nel giugno del 2018 li avevamo già imparati a conoscere ne il Il presidente è scomparso, un lavoro benedetto (chissà come mai, a voler essere maliziosi) da altri due numeri uno: Michael Connelly (“Un lavoro veloce e potente come l’Air Force One, scritto da una squadra fantastica”) e Lee Child, che ebbe a definirlo “il thriller del decennio”. In quella occasione i due autori avevano fatto scomparire il presidente americano - la persona più osservata, controllata e protetta del mondo - dal suo Studio Ovale senza lasciare traccia. Una scomparsa mozzafiato “proveniente dalle altezze vertiginose del potere” capace di irretire il lettore in un mondo a lui ignoto: quello delle decisioni lampo, delle opportunità stimolanti, del potere che corrode, delle minacce da affrontare per i supremi interessi. 
E se nella loro prima performance ad andarci di mezzo era stato il “comandante in capo” in persona, in questa seconda prova a tenere banco è La figlia del presidente (Longanesi, pagg. 556, euro 22,00, traduzione di Annamaria Biavasco e Valentina Guani). Con tanto di ringraziamenti al seguito, per le consulenze, al pilota della Us Air Force, Joe Roy; al sergente in pensione Matt Eversmann; all’ex capo di Gabinetto della Casa Bianca, John Podesta; all’ex coordinatore nazionale per la sicurezza e la lotta al terrorismo, Richard Clarke, e alla responsabile dello staff di Bill Clinton, Tina Flournoy. Tutti numeri uno con le mani, per così dire, in pasta. 
Risultato? Un thriller esplosivo, condito di ritmo e azione, di briefing e discussioni su piani A e piani B, di un rapimento che fa scalpore, di incursioni nel Mediterraneo con obiettivo Libia. Poi la storia divagherà - in un alternarsi di luoghi e di azioni - per approdare nel New Hampshire, quindi nel quartiere Chinatown di New York, a seguire in Virginia, ma anche nella base aerea di Sfax-Thyna, in Tunisia, e, ci mancherebbe, negli appartamenti privati della Casa Bianca. 
A tenere la scena è Matthew Keating, un ex Navy Seal assurto in un recente passato al ruolo di presidente degli Stati Uniti: un uomo che ha sempre difeso il suo Paese con la stessa tenacia con la quale ha protetto i suoi cari. Ora, però, è lui sotto attacco, in quanto un criminale psicopatico ha rapito la sua figlia adolescente, Melanie, trasformando la paura più profonda di ogni genitore in una questione di sicurezza nazionale. 
Mentre tutto il mondo segue la vicenda in tempo reale, Keating si imbarca in una missione speciale in cui il suo addestramento da Seal potrebbe rivelarsi più essenziale di tutto il potere, le amicizie e l’acume politico acquisito come presidente. Un’azione ad altissimo rischio che metterà alla prova i suoi punti di forza come leader, come guerriero e come padre. 
Detto questo briciole di privato per i due autori. James Patterson è nato a Newburgh il 22 marzo 1947, mentre oggi vive a Palm Beach Country, in Florida, con la moglie e un figlio. Una penna che ha legato il suo successo alle 28 avventure dedicate al cacciatore di serial killer Alex Cross, un afro-americano di spessore, razionale e intelligente, che sa tenere a bada le emozioni e che da ragazzo aveva pagato a caro prezzo la morte prematura dei genitori.  
Ma di robusto spessore sono anche le venti storie incentrate sulle Donne del Club omicidi (tradotte con successo in una serie televisiva), i tredici lavori dedicati a Michael Bennet, i quattro della serie Nypd Red, i nove imbastiti su Maximum Ride, i cinque di Witch&Wizard e i 13 legati all’agenzia Private International che, a detta di alcuni critici, si nutre delle strutture inventive più interessanti. 
Per non parlare - repetita iuvant - delle quaranta e passa trame a tema ibero, delle numerose graphic novels, di alcuni libri romantici come Domeniche da Tiffany, Il diario di Suzanne o A Jennifer con amore, fino a spaziare nel campo dei ragazzi e a firmare persino due saggi. Una produzione da capogiro, per la quale si è avvalso anche della collaborazione di altre penne di spessore, come quelle di Maxine Paetro, Mark Sullivan, David Ellis, Shan Serafin, Howard Roughan, Chris Grabenstein, Richard DiLallo, Petyer De Jonge, Chris Tebbets. E via via sino ad arrivare a quella con l’ex inquilino della Casa Bianca, Bill Clinton. All’anagrafe William Jefferson Blythe III, detto Bill. nato ad Hope il 19 agosto 1946. 
Sì, proprio l’ex presidente degli Stati Uniti in carica fra il 1992 il 2001 che, una volta archiviato il suo doppio mandato, ha dato vita alla Clinton Foundation, volta al miglioramento delle condizioni di salute della popolazione mondiale, allo sviluppo delle pari opportunità per le donne, alla lotta contro l’obesità infantile e alla prevenzione in campo medico, allo sviluppo delle opportunità di crescita economica  e allo studio degli effetti del cambiamento climatico. 
Lui autore di diversi saggi, fra i quali My Life, a lungo bestseller internazionale. Capace di adescare il lettore con la sua vita fuori dalle righe, che l’aveva visto finire sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo per certe faccende di sesso orale messe in atto da Monica Lewinski sotto il tavolo della Sala Ovale con il quale nel 2018 ha scritto Il presidente è scomparso.  
Di fatto tutti romanzi dal taglio cinematografico, che hanno beneficiato di numerose trasposizioni sia sul grande che sul piccolo schermo. E proprio in televisione lo abbiano visto pavoneggiarsi (evidentemente la vanità è di questo mondo) nell’interpretare se stesso mentre gioca a carte con altri scrittori nella serie Castle - Detective tra le righe, dove il personaggio protagonista è appunto un affermato autore di libri gialli. 
Ha venduto oltre 400 milioni di copie in mezzo mondo (3,5 soltanto in Italia), oltre a conquistare, roba da Guinness dei primati, per ben 59 volte il primo posto della Besteseller List del New York Times. Mai nessuno come lui nel campo dei thriller. La qual cosa non deve tuttavia sorprendere in quanto lo statunitense James Patterson dimostra una capacità fuori dal comune nel saper condurre le danze delle sue storie giocando sul ritmo e l’imprevedibilità. Quelle stesse angolature che tengono banco nelle 28 indagini del suo più noto detective, quel cacciatore di serial killer che va sotto il nome di Alex Cross: un afro-americano di spessore, razionale e intelligente, che sa tenere a bada le emozioni e che da ragazzo aveva pagato a caro prezzo la morte prematura dei genitori. 
Per la cronaca, dopo aver completato gli studi in Massachusetts e nel Tennessee, Patterson si era trasferito a New York, dove avrebbe lavorato per l’agenzia pubblicitaria J. Walter Thompson, diventandone presidente della filiale americana. Vincitore nel 1977 del prestigioso premio Edgar per il miglior romanzo d’esordio (The Thomas Berryman Number), soltanto nel 1993 sarebbe stato baciato dal successo vero grazie alla pubblicazione di Ricorda Maggie Rose, primo libro della saga imbastita sul citato Alex Cross. E da allora non si sarebbe più fermato, diventando un vero e proprio nababbo della narrativa.
Decretato all’inizio di quest’anno l’autore più venduto al mondo nell’ultimo decennio (84 milioni di libri venduti, secondo i dati Nielsen BookScan), Patterson si distingue nel panorama internazionale per il suo impegno nella promozione della lettura, una missione che porta avanti non solo sotto forma di sostegni economici, ma anche attraverso numerose iniziative
James Patterson, che vive in Florida con la moglie e il figlio, è uno dei più grandi fenomeni editoriali del nostro tempo. Famoso tra gli adulti come autore delle amate serie thriller Alex Cross, Michael Bennett, Private e Le donne del club omicidi (pubblicati in Italia da Longanesi), è conosciuto anche tra i ragazzi per le fortunate serie Scuola media e Cacciatori di tesori (Salani), oltre a Witch & Wizard e Maximum Ride (Nord). I suoi libri hanno venduto più di 400 milioni di copie rendendolo l’autore di thriller più venduto della storia. Con Gabrielle Charbonnet ha appena pubblicato per tre60 Hawk.
residente Bill Clinton ce l’ha fatta di nuovo, si è guadagnato il secondo mandato. Non nelle urne, ovviamente, ma in un campo all’apparenza lontano dalla politica, quello del thriller. Dopo aver conquistato la vetta delle classifiche americane e il successo internazionale nel 2018, firmando con la superstar del genere, James Patterson, un romanzone mozzafiato dal titolo The President is Missing, in italiano Il presidente è scomparso (edito da Longanesi), ora torna – sempre in coppia con Patterson – e fa

(riproduzione riservata)