Storie d'impresa

“Ricomincio da 60”: un compleanno ricco di aspettative per Walter Tosto, fondatore dell'omonimo Gruppo


27/07/2020

di Mario Pinzi


E’ un libro che si legge tutto di un fiato. E’ scritto superbamente bene e per chi non conosce la vita che fa un imprenditore è un testo che conquista. 
L’apporto alla scrittura di Mauro Castelli è talmente elegante che sa condurti nella vita del personaggio rendendo la sua storia avvincente e dal racconto di questo “condottiero” si comprende quanto è stata grande la sua avventura. Chi ha voglia di approfondire il successo che ha ottenuto questo marchio Made in Italy può capire quanto è difficile il mestiere dell’imprenditore. 
Il racconto di Walter Tosto, intitolato Ricomincio da 60 ed edito dal Gruppo 24 Ore, mi ha veramente entusiasmato. Il suo operato fatto di pensieri, idee, emozioni e a volte umiliazioni sono gli ingredienti che hanno creato la sua avventura e non mi capita spesso che la storia di un “condottiero” mi porti ad essere dispiaciuto nell’interrompere la lettura. 
Walter Tosto è un uomo semplice, carismatico e schietto dei tempi andati, di quando cioè una stretta di mano valeva più di una carta bollata; di quando lavorare era considerato, oltre che un segno di merito, una fortuna; di quando la voglia di fare rappresentava l’arma vincente per arrivare a traguardi oggi certamente impensabili. Un imprenditore tosto di nome e di fatto, che non ha mai avuto bisogno di ergersi a salvatore del mondo per farsi valere e che ha sempre avuto il coraggio delle proprie azioni. Come dimostrato dalla sua lunga storia, costellata di gioie e dolori, soddisfazioni e contrarietà, tanto avvincente che meriterebbe una trasposizione cinematografica. 
L’azienda di cui è presidente, il Gruppo Tosto, vanta oggi sette enormi stabilimenti tra Chieti e Ortona, dove avviene l’assemblaggio delle sue “creature” più importanti. Inoltre, nel 2016, è sbarcato a Mantova, dove ha rilevato da un fondo americano la storica azienda Belleli Energy CPE Srl, riportandola in men che non si dica prima sulla strada del pareggio e poi su quella dell’utile. A Bucarest, in Romania, affiancato dal figlio Luca, ha acquisito un vecchio stabilimento e rimodernandolo ha dato nuova occupazione. 
Basta guardare ai numeri per capire la solidità di questo Gruppo: 1.300 dipendenti, asset per 400 milioni di euro, ordini in portafogli per circa 500 milioni, investimenti che negli ultimi cinque anni hanno superato i 75 milioni. Il tutto a fronte di un patrimonio immobiliare che beneficia di 150.000 metri quadrati di superfici coperte. 
Ma ci sono due questioni che turbano il sonno di Walter Tosto: il problema dei trasporti eccezionali su gomma, a causa della burocrazia italiana e delle pessime condizioni della rete stradale, e la questione dei serbatoi per il gas ricondizionati e interrati, una storia quest’ultima ancora in divenire nelle aule dei tribunali. Anche di queste tematiche si occupa Aipe, l’Associazione della caldareria italiana con sede a Roma, fondata e presieduta da Luca Tosto. 
Lo sguardo che emerge dalle pagine di questo libro non è solo una storia del passato, ma anche del futuro, perché dopo 60 anni di attività risulta più viva e vitale di quando è partita, complice anche il passaggio generazionale che l’ha portata a ottenere un avveniristico progetto nucleare ripreso persino da Piero Angela nel suo Superquark
Questo è un personaggio fuori dagli schemi e vi consiglio di leggere la sua affascinante storia.

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