Cultura

Youtuber per caso: come agganciare il successo, ma a quale prezzo?

Per i tipi de Il Battello a Vapore una storia per ragazzi - raccontata dal napoletano Roberto Bratti - che si legge che è un piacere


29/06/2020

di VERA DE RAGAZZINIS


“Sono così famoso che inizio a dimenticare cosa conta davvero. Ma non mi importa. Sono sicuro che tutto questo non finirà mai”. Parola di Alfredo che il padre vorrebbe diventasse un calciatore. Si sa come vanno queste cose: dai una pedata giusta al pallone e la gloria è assicurata. Così come le luci della ribalta. Ma lui odia il calcio, l’ha sempre odiato. Ma per compiacere le disillusioni paterne (“Sa solo parlare di questo sport e non voglio deluderlo, tanto più che da quando ha divorziato le cose non gli vanno molto bene”) lo troviamo, in una fredda domenica mattina di aprile, a scaldare la panchina durante una partita che non lo interessa minimamente. E anche se la sua squadra sta vincendo, a lui non interessa, tanto più che anche questa volta non lo faranno giocare. Ma in fondo la ruota della fortuna può girare. O almeno così spera. 
Sta di fatto che Alfredo in realtà è un vero nerd: che adora i fumetti, le serie televisive e la tecnologia. E, soprattutto, da grande vorrebbe fare lo Youtuber. In altre parole sogna di diventare un giovane iscritto alla comunità del sito di condivisione YouTube ®, tutto preso a caricare video originali in cui si esibisce in una sorta di spettacolo personale, consistente nel commento più o meno scherzoso delle fasi del videogioco in cui è impegnato, nelle imitazioni di celebri cantanti pop e simili, ottenendo talvolta popolarità e successo commerciale. 
Alice, la sua migliore amica, è l’unica che lo sostiene e lo spinge ad accendere la telecamera e a fare video, anche se il suo canale ha solo diciassette iscritti. Un giorno, però, mentre Alfredo è in diretta video, sua madre entra in camera e gli urla che la cena è pronta. Che vergogna! Saranno anche solo diciassette iscritti, ma ora hanno visto tutti che lui è un mammone. 
Alfredo, imbarazzato e arrabbiato, urla a sua madre di andarsene, trattandola malissimo. Quella che per lui sembrava una catastrofe si rivela invece la rampa di lancio del suo successo. Succede infatti che il video venga condiviso da un giovane rapper e, nel giro di poco tempo, benefici di migliaia di visualizzazioni. Alfredo sembra quindi di aver coronato il suo sogno, e la sua vita cambia in un soffio. Ma quale sarà il prezzo da pagare per il suo successo? 
Tutto questo, e molto altro naturalmente, in Youtuber per caso (pagg. 208, euro 16,00), un intrigante lavoro per ragazzi dai dieci anni su, scritto da Roberto Bratti, che ha vinto il Premio letterario Il Battello a Vapore 2019.  
Per la cronaca Roberto Bratti è nato e vive a Napoli con la moglie Lara, una donna che sopporta i suoi sbalzi di umore e, soprattutto, che crede in lui (“In copertina di questo mio ultimo libro c’è il mio nome, ma ogni romanzo è un parto che affrontiamo insieme”). Giornalista pubblicista, attualmente promuove e svolge laboratori sul cyberbullismo nelle scuole. Con Bulli con un click (Il Rubino Editore) nel 2015 ha vinto il Premio Bancarellino, il Premio Giovanni Arpino e ha ricevuto la menzione Speciale Giuria del Premio Castello di Sanguinetto.

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