Prima pagina

Voglia ma anche paura di viaggiare, tra... tamponi e Green Pass

Mentre prendono corpo le prime prenotazioni gli italiani fanno i conti con le loro giustificate ansie


10/05/2021

di Artemisia


Paura di tornare a viaggiare, di incappare in una quarantena perdendo quindi tempo o di essere contagiato da una variante del Covid. Con l’entrata in vigore dell’ultimo DPCM, e l’introduzione del Certificato Verde per i vaccinati, la discussione sulla prossima stagione estiva è entrata nel vivo. Mentre prendono il via le prime prenotazioni, gli italiani fanno i conti con timori e paure: il contagio, certo, ma anche la possibilità di perdere soldi a causa di rimandi o cancellazioni per eventuali nuove restrizioni. Questo è quanto emerge da un sondaggio di Tramundi, - tour operator digitale che offre esperienze local-to-be in Italia e nel mondo - che ha cercato di capire quali fossero i timori più diffusi.
Il sondaggio, condotto su 1000 rispondenti, rivela che la paura più diffusa rimane quella di contagiarsi (che accomuna il 27,6% degli intervistati), ma scorrendo le risposte si scopre che a generi ed età diverse corrispondono paure diverse. Mentre le donne temono, in misura maggiore rispetto agli uomini, di dover affrontare periodi di quarantena o isolamento fiduciario (20,8% contro il 7,7% degli uomini), gli uomini si preoccupano maggiormente di questioni economiche: sono spaventati dall’eventualità di perdere soldi per via di rimandi, cancellazioni, malattie o nuove restrizioni (27% contro il 14,5% delle donne).
Stando ai risultati, la Generazione X (nata tra il 1965 e il 1980) è quella che ha meno paure (con il 25% degli intervistati che dichiara di non aver timori). La preoccupazione più frequente per loro è legata alla potenziale esposizione al virus e il conseguente contagio (33,3%).
I Millennials (nati tra il 1981 e il 1995) e la Generazione Z (i nati dal 1996 al 2010) hanno paure molto simili e più orientate all’universo economico e sociale. Il timore di perdere denaro a causa di improvvise cancellazioni o rinunce è alto, elemento che sottolinea ancora una volta l’attenzione alle finanze di quelle fasce di età che non hanno una fonte di reddito sicura. A preoccupare Millennials e GenZ c’è anche l’eventualità di trovarsi in quarantena o isolamento fiduciario (durante o dopo il viaggio) non potendo così tornare al lavoro, o agli studi, come pianificato (19,4% per i Millennials e 17,4% per la GenZ). Stupisce che la GenZ sia quella con la maggior paura di contagiarsi (37,3%) e di rimettersi in viaggio (solo il 7,7% dichiara di non avere timori o preoccupazioni), superando la Generazione X e i Millennials.
Eppure, viaggiare tutelati e sicuri è possibile: non solo esistono mete già aperte al turismo internazionale, ma si può contare su coperture che garantiscono possibilità di annullamento, assistenza sanitaria, opzioni di rimborso e persino agevolazioni di prezzo per tamponi pre-partenza. Con molta probabilità gli italiani continueranno a privilegiare i viaggi all’interno nel nostro Paese. L’accelerazione della campagna vaccinale specialmente sulle isole per rendere Covid-free prima dell’estate, dovrebbe favorire la ripartenza delle prenotazioni. L’orientamento prevalente è per affittare case vacanza che assicurarono il distanziamento e consentono di stare lontano dalla folla. Inoltre sono formule molto flessibili. Il portale Airbnb ha rilevato che un italiano su due ha fatto ricerche sul sito per scegliere una destinazione estiva. La preferenza va agli appartamenti sul litorale ma c’è anche attenzione per le case in montagna. La tendenza è di prenotare all’ultimo momento per evitare l’inconveniente di improvvise misure restrittive. Gli operatori del turismo si augurano che la campagna vaccinale possa rimettere in moto un settore che rappresenta il 13% del pil nazionale ma che è stato fortemente danneggiato dalla pandemia. Secondo un consuntivo di Confturismo Confcommercio e Assoturismo, nel 2020 sono andati persi cento miliardi e tra giugno e agosto sono state registrate 65milioni di presenze in meno. I “pienoni” di agosto sono un ricordo lontano.
Da metà giugno sarà pronto il Green Pass europeo che consentirà ai turisti di spostarsi da un Paese all'altro senza quarantena, a patto che siano guariti dal Covid, vaccinati o negativi a un tampone, molecolare o rapido. Nell'attesa il governo italiano ha introdotto un pass verde nazionale, che entrerà in vigore a partire dalla seconda metà di maggio. Il pass nazionale permetterà alle persone di muoversi liberamente tra le Regioni ed è destinato anche a chi vuole venire in vacanza nel nostro Paese. Per ottenerlo gli stranieri dovranno avere l’attestato di avvenuta vaccinazione, con entrambe le dosi e solo con i vaccini autorizzati dall'Ema, o il certificato di guarigione dal Covid o un tampone con esito negativo effettuato nelle 48 ore precedenti.

(riproduzione riservata)