Cultura

Una scoperta terribile in una tranquilla quanto elegante strada di Oxford. E l’ispettore Adam Fawley e la sua squadra indagano

Debutta sui nostri scaffali l’inglese Cara Hunter, che con i suoi libri ha venduto quasi un milione di copie ed è stata tradotta, o è in corso di traduzione, in ben venticinque Paesi


29/06/2020

di VALENTINA ZIRPOLI


Capelli lunghi e biondi, un sorriso accattivante, una data di nascita che si perde nella ritrosia dell’interessata; una robusta passione per la narrativa crime, oltre a quella raccontata nelle serie televisive (“In passato  mio marito Simon mi prendeva in giro per questo, ma ora che ho avuto successo saggiamente mi sprona a proseguire su questa strada”); un affetto grande sempre per i gatti di casa, che “fanno del loro meglio - tiene a precisare - per distrarmi ogni volta che mi avvicino alla tastiera del computer”. Che altro? Una grande attrazione per i viaggi, nonché per il piacere di gustare una coppa di champagne in compagnia di amici (“Purtroppo a mettermi i bastoni fra le ruote, negli ultimi mesi, è stato il Coronavirs…”). 
Per non parlare, sempre a suo dire, della fortuna di poter vivere a Oxford, una città ben “lontana dalle splendide università ricoperte di edera”. Semmai un luogo spigoloso popolato da crimini oscuri, balzato agli onori della cronaca per i tanti romanzi che l’hanno vista protagonista. E dove lei stessa ha deciso di ambientare le sue storie nere come il catrame, che vedono protagonista la squadra guidata dall’ispettore Adam Fawley. Storie tradotte o in corso di traduzione in 25 Paesi, a fronte di quasi un milione di copie vendute. Da qui un ringraziamento al seguito proprio per Oxford: “Non avrei mai potuto scrivere questo libro senza avvalermi del suo particolare genius loci. Questa città è infatti un’ispirazione e una sorpresa continua, e io sono molto fortunata ad abitarci”. 
Di chi stiamo parlando? Dell’inglese Cara Hunter, il nuovo talento della narrativa crime britannica che, per i tipi della Piemme, ha fatto il suo debutto nelle nostre librerie con Dentro il buio (pagg. 390, euro 18,50, traduzione di Elena Cantoni), un lavoro del 2018 (preceduto da Close To Home, il primo sconvolgente libro della serie) che, per i suoi accattivanti personaggi (ovviamente frutto dell’estro narrativo dell’autrice), la sua graffiante ambientazione e la sua carica descrittiva, non mancherà di catturare nuovi lettori anche da noi. Ambientazione, si diceva, in parte arricchita da alcune fantasiose rivisitazioni. 
Ma non nel caso “di Wittenham Clumps, di Cuckoo Pen, Money Pit e della leggenda del corvo. In tempi recenti, ad esempio, a Wittenham Clumps sono stati ritrovati i resti di un uomo, di un bambino e di una donna parzialmente smembrata risalenti all’Età del Ferro. Con la teoria al seguito che questa donna fosse stata vittima di un sacrificio umano. Per quanto ne so, però, nessuno ha mai proposto di costruire un condominio su quei terreni…”. 
Detto questo spazio alla trama di Dentro il buio, un thriller segnato da una azzeccata considerazione editoriale: “Non è ciò che stai osservando, ma da dove lo stai guardando, a determinare cosa vedrai”. 
Da quando la morte di suo figlio lo ha grandemente provato in abbinata a sua moglie Alex, di professione avvocato, Adam Fawley, ispettore della polizia di Thames Valley, con sede a Oxford, sa che tutto è possibile. Tanto che poche cose riescono davvero a sconvolgerlo. Non si può dire lo stesso per gli abitanti di una strada silenziosa ed elegante di Oxford, dove, per puro caso, alcuni operai fanno una scoperta terribile: una ragazza, in evidente stato di shock, è rimasta per molto tempo prigioniera con il suo bambino di due anni nel seminterrato della casa del professor William Harper. 
Ma per Fawley e la sua squadra (composta da brillanti, ambiziosi e instancabili agenti) non è così semplice trarre conclusioni: William Harper, infatti, non solo è molto anziano, ma anche malato di Alzheimer. Difficile credere a quello che dice, difficile pensare che possa aver tenuto prigioniera con la forza una ragazza sicuramente più in forma di lui, e difficile fidarsi anche dei suoi ricordi... Per di più le cose non faranno che complicarsi quando nel giardino di Harper verrà trovato il corpo di Hannah, una donna scomparsa alcuni anni prima. Un caso che aveva destato molto scalpore perché quella di Hannah era una famiglia apparentemente perfetta. 
Per Adam Fawley e i suoi agenti è quindi giunto il momento di vederci chiaro. E il nostro ispettore capirà ben presto che la verità sceglie sempre il modo più tortuoso per farsi avanti. Anche quando, in realtà, è sempre stata evidente. Bastava solo guardarla dalla giusta angolazione... 
A conti fatti una storia inquietante raccontata al di fuori dei soliti canoni narrativi. Giocata peraltro su indizi fuorvianti, spiragli di luce che tali si rivelano non essere e colpi di scena a ripetizione, nonché su pericolose bordate di odio e un finale legato a una risposta che rimane “sospesa nell’aria”. Senza trascurare la cocciutaggine del protagonista che, pur condizionato dalla grave perdita subita, non ama certo lasciare le indagini a metà. In quanto anche “dentro il buio” c’è sempre una luce, una scappatoia pronta per essere sfruttata…

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