Cultura

Un uomo e una donna fatti l’uno per l’altro. Ma sarà proprio così?

Dalla versatile penna della svedese Ninni Schulman una storia d’amore che, in un crescendo di tensioni e colpi di scena, si trasforma in un incubo


22/02/2021

di Valentina Zirpoli


Un’autrice che sa addentrarsi con maestrìa anche nelle più complesse tematiche familiari. Giocando di fioretto sui sentimenti; addentrandosi fra le angolature che portano a far diventare angosciante anche una storia d’amore; sviluppando il tema della violenza domestica in tutte le sue variegate sfaccettature, oltre che trattando con raffinata malizia le dinamiche di potere che spesso finiscono per inquinare rapporti di coppia che all’inizio sembravano solidi, inattaccabili.  
Stiamo parlando dell’abilità narrativa della scrittrice svedese, giornalista precoce (aveva iniziato a soli 23 anni) e ora collaudata cronista di nera, Ninni Schulman (all’anagrafe anche Karin Jessica), nata il 2 agosto 1972 a Remmens, nella regione del Värmland, dove peraltro è cresciuta e dove, abitando ora a Stoccolma, torna “tutte le volte che può”. E nel Värmland ha ambientato la serie poliziesca (supportata da oltre un milione di copie vendute nei soli Paesi scandinavi) che ha per protagoniste la reporter Magdalena Hansson e l’agente Petra Wilander, due carismatiche figure che catturano per la loro graffiante personalità. 
Due donne che avevamo imparato a conoscere ne La bambina con la neve tra i capelli e Il bambino che smise di piangere, entrambi editi in Italia dalla Sperling & Kupfer prima del cambio di casacca per i tipi della Marsilio. Con la quale Marsilio, dopo aver pubblicato Rispondi se mi senti e Il nostro piccolo segreto, torna in libreria con Sei tu la mia ossessione (pagg. 334, euro 17,00, traduzione di Stefania Forlani), un lavoro del 2018 nel quale affronta, dai rispettivi punti di vista, una storia d’amore che inizia come una favola per poi degenerare in un crescendo di tensione emotiva e psicologica. Portato avanti all’insegna di un sinistro messaggio (interpretato con il senno di poi) che suona così: “Ti amerò per sempre. Non ti lascerò mai, qualsiasi cosa succeda”. 
Ma veniamo ai contenuti di questa storia questa volta orfana dei suoi due collaudati protagonisti, volutamente lasciati in panchina per concedere loro un turno di riposo. Una storia raccontata a due voci da Pål (che incontriamo in un ospedale dove i dottori per settimane hanno tentato, inutilmente, di salvargli una gamba. Il quale Pål, nonostante tutto, rimugina sugli ultimi mesi, quelli che nonostante tutto ritiene essere stati, forse, i più belli della sua vita) e Iris (che porta il nome di un fiore bellissimo e al tempo stesso tossico), una donna, anche se non dotata, ambiziosa, diligente e preparata. 
Pål lavora come bigliettaio nella metro di Stoccolma. Dopo anni incerti e bui, sente di essere di nuovo in grado di tornare a vivere come una persona normale. Iris è invece una grafica freelance che, cascasse il mondo, non consegnava mai in ritardo i suoi lavori. Anche lei ha un periodo difficile alle spalle, ma ora è stanca di essere sola. Vorrebbe infatti avere accanto qualcuno che la possa amare sinceramente. 
Quando Pål e Iris si incontrano, credono di aver trovato quello che stavano cercando, e si abbandonano all’estasi e alla passione. Ma davvero è tutto perfetto come sembra? E ancora: si può vivere con una persona della quale si ha paura? 
In buona sostanza sono i nostri bisogni più elementari a muovere le azioni e i pensieri dei due protagonisti nel nuovo, trascinante romanzo di Ninni Schulman: il desiderio di avere qualcuno che si prenda cura di noi, e di essere indispensabile per qualcuno. Il desiderio di amare ed essere amati. In un crescendo sconvolgente di tensione e colpi di scena, la relazione esemplare si trasforma in un incubo, dando vita a un thriller vertiginoso. 
Detto questo, un passo indietro. Dopo anni bui, vissuti nell’inquietudine e nell’incertezza seguite a un distacco doloroso, Pål sente di essere di nuovo in grado di amare. Quando conosce Iris crede di aver trovato la persona che cercava e di poter essere di nuovo felice. Iris che, a sua volta, si trova a doversi confrontare con un periodo difficile alle spalle. Stanca di essere sola, sogna di avere accanto a sé un uomo che le voglia bene, in modo naturale e sincero. Insomma, un uomo come Pål, che pare riuscire a leggerle nel pensiero, impersonando le fantasie che lei credeva irrealizzabili. 
Travolti e storditi dalla passione, Pål e Iris si abbandonano a un’estasi che li acceca e li confonde. Ma davvero è tutto così perfetto come sembra? In un crescendo di tensione e colpi di scena, la relazione esemplare si trasforma in un incubo, dando vita a un thriller vertiginoso, dove l’amore è una magia che ti assale senza lasciarti alcuna via di fuga. E sono i bisogni più elementari a muovere i pensieri e le azioni dei due protagonisti di questo nuovo, trascinante romanzo di Ninni Schulman. Il desiderio di avere vicino una persona che si prenda cura di noi e di essere indispensabili per qualcuno. Il desiderio di amare e di essere amati. Semplice a dirsi, un po’ meno a farsene carico. 
Un romanzo, anche in questo caso, che si nutre delle atmosfere nordiche, in apparenza così tranquille, ma che sotto sotto nascondono il male, l’orrore, la violenza; quelle stesse che ci aveva fatto conoscere, amare e allo stesso temere, Camilla Läckberg, apripista - assieme ad alcune altre penne della narrativa scandinava - della letteratura che viene dal Grande freddo, peraltro portatrice di un modo nuovo di raccontare che ha conquistato mezzo mondo.

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