Cultura

Un tumore al cervello, un aggrovigliarsi di tensioni, poi l’intervento e il recupero

Luca Gennasi, imprenditore bolognese, racconta il suo dramma. Anche per dare coraggio a chi ha paura di non farcela


05/07/2021

di Leonardo Biccari


Quando la VITA ricomincia (pagg. 320, euro 15,90) è l’emozionante romanzo autobiografico di Luca Gennasi (nato a Casalecchio di Reno, in quel di Bologna, nel 1965), un imprenditore e scrittore molto attivo nel volontariato, che ha deciso di diffondere la sua storia personale attraverso la sua prima opera pubblicata nel 2021 da Astro Edizioni. 
In questo libro Gennasi li racconta dell’amara scoperta di un tumore al cervello al terzo stadio, un oligodendroglioma grande come un uovo che ha sconvolto i suoi piani e la sua serenità. Quando viene a conoscenza della malattia Luca ha cinquantaquattro anni, e sta affrontando come tutti le conseguenze della pandemia di Covid19; la paura per questo virus sconosciuto e letale si somma a quella causata da una diagnosi che lascia qualche speranza, ma che comunque lo terrorizza (“Sono un uomo forte, un leader. Lo sono sempre stato. Ma oggi mi sento fragile, senza difese”). 
Non è semplice mettersi nei panni dell’autore se non si è affrontato il suo stesso trauma; la scoperta di avere un tumore in fase avanzata porta a riconsiderare tutte le proprie priorità e a fare i conti con l’idea della morte e della sofferenza. Luca Gennasi non si vergogna di raccontare ogni sentimento provato, di condividere con i lettori la paura che lo paralizzava e le lacrime che ha versato: “È una cosa talmente intollerabile, inaccettabile, imprevedibile, che la mia mente si rifiuta di capirla, di tollerarla, di accettarla”. Nonostante tutto si fa forza e decide di guardare in faccia la malattia e di muoverle battaglia. 
L’autore dichiara subito il motivo per cui ha deciso di scrivere questo diario: per dare coraggio a chi sta convivendo con un tumore e ha paura di non farcela, a chiunque si senta solo e incompreso nella sua lotta per la sopravvivenza. Luca invece non si è mai sentito solo: sua moglie Monica e suo figlio Lorenzo gli sono stati vicini durante gli esami, nella preparazione per l’intervento alla testa, nel decorso ospedaliero e nei duri mesi successivi. 
Nel suo lento e faticoso percorso di recupero, Luca ha la possibilità di concedersi quel tempo libero da impegni che la sua professione di imprenditore non gli aveva mai permesso di avere: col trascorrere dei mesi egli si rende conto di aver messo da parte le cose importanti per concentrarsi sulla carriera, e decide di ritrovare il suo centro, e soprattutto di fare del bene al prossimo. Da questo suo desiderio nasce il libro che stiamo proponendo ai lettori, un supporto e un’ispirazione per tutti coloro che stanno combattendo una difficile battaglia.

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