Cultura

Torna per la quinta volta, il 6 e 7 luglio, "Zocca Noir", il cantiere benedetto da quel geniaccio di Loriano Macchiavelli


10/06/2019

Ilaria Tuti, Loriano Macchiavelli, Antonio Pennacchi, Andrea Cotti, Valerio Varesi, Roberto Ceré, Fabrizio Carollo, Sandro Toni, Mauro Castelli, Paola Di Stefano, Michele Righini, Roberto Menabò e i lettori ‘ad alta voce’ dell’Associazione Legg’io: Zocca Noir torna il 6 e 7 luglio con la sua duplice formula che unisce la celebrazione della bellezza della scrittura e dell’arte con la riflessione sulla narrativa e, più a largo raggio, sulla cultura contemporanea: la festa e il cantiere
L’invito rivolto al pubblico quest’anno è di riflettere insieme agli ospiti sulle foto dell’attualità scattate dal noir attraverso la lente degli eventi storici passati. La letteratura evidenzia come la differenza tra bene e male è sempre più difficile da cogliere. Scrive Valerio Varesi: “Ci sentiamo come monadi gettate nel mondo, ognuna delle quali corre senza riparo in un universo pieno di insidie e di agguati dove si guarda al prossimo come a un rivale in una prospettiva darwiniana”. 
L’ascolto, la lettura e il dialogo sono dunque fondamentali, perché mettono in relazione con l’altrove evitando chiusure, deserti, inabissamenti. È proprio grazie alla cultura se la banalità del male non prevale ancora in tempi oscuri, sadici e, appunto, noir.

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