Cultura

Si può scoprire il piacere di vivere in armonia con la precarietà?

È quanto succede a Valentina, protagonista del romanzo A più tardi di Maria Mazzali, in cerca di un pericoloso compromesso con l’amore 


29/03/2021

di Gerardo Limposi


Valentina, la protagonista del romanzo A più tardi (Silva Editore, pagg. 236, euro 18,00) di Maria Mazzali, si trova da sola a Parigi per riflettere sulle sue scelte di vita e per fare un bilancio dei suoi primi quarant’anni. Immersa nei suoi ricordi, nelle sue mancanze e nelle sue contraddizioni, ha deciso anche di provare a scrivere un romanzo, per fregare le sue rimozioni, rifugiandosi nella scrittura (“Per conoscere fino in fondo la mia vita e i suoi risvolti più oscuri, con i quali non ho mai potuto confrontarmi a dovere, se non in analisi. Così ho una doppia vita, e quella vera mi appare la più estranea e la meno conosciuta”). 
Valentina è una donna complessa: attaccata fermamente alla sua indipendenza, ha visto fallire diversi rapporti amorosi a causa del suo bisogno di non sentirsi mai limitata nella propria libertà e nella propria ricerca della solitudine, senza venire mai a patti con la scomoda verità che ogni legame affettivo presuppone inevitabilmente l’accettazione di qualche compromesso. Da due anni ha una relazione molto appagante con Tancredi, un uomo che, più di tutti gli altri, sa comprendere le sue necessità. Ma nonostante il rapporto vada a gonfie vele, Valentina si sente inquieta, perché ha paura che l’amore che prova per lui possa snaturarla. 
La protagonista dell’opera è, come ha affermato l’autrice, “l’esempio di donna integrata tra la propria parte maschile e femminile. Non combatte gli uomini ma li ama e ne pretende il rispetto in un continuo dialogo evolutivo di entrambi i generi”. Ella non sente di aver bisogno di un uomo per sentirsi completa, ma Tancredi ha comunque contribuito a metterla in crisi, perché non aveva mai provato un amore così intenso, passionale e al tempo stesso intellettualmente stimolante. 
Per questo motivo il viaggio a Parigi diventa necessario per stare in totale complicità col proprio inconscio, e per capire se lei è solo una che fugge alla prima avvisaglia di problemi o è semplicemente una lucida anticonformista rispetto alle scelte della massa. 
Valentina è una donna estremamente intelligente, con una brillante carriera e una solida cultura, che però non riesce ad abbandonarsi al flusso dell’esistenza; costretta in rigidi schemi, proprio lei che ama la libertà, cerca un modo di accettare il “pericoloso” compromesso dell’amore. Nei giorni di totale solitudine, in cui vaga per le strade di Parigi, riscopre lentamente il piacere di vivere in armonia con la precarietà del divenire, senza paura, senza imporre limiti alla sua felicità.

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