Cultura

Si conclude con la terza puntata la saga di Grace O'Malley

La protagonista invitta della scrittrice inglese Ann Moore torna a intrigare i lettori con un romanzo ricco di colore e di colpi di scena


29/04/2019

di Tancredi Re


È un giorno del 1850: il sole non è ancora sorto quando Grace O’Malley scruta la baia di San Francisco alla ricerca degli alberi maestosi dell’Eliza J, la nave del capitano Peter Reinders, l’uomo buono e gentile che da Liverpool l’aveva condotta negli Stati Uniti. Durante gli anni trascorsi a New York, Grace era stata sul punto di cedere alla proposta di matrimonio del capitano. Ma i sentimenti per Morgan McDonagh, il suo secondo marito sposato in segreto all’alba di una nebbiosa giornata irlandese e sparito per sempre pochi istanti dopo, l’avevano dissuasa dal farlo. 
Senza prospettive e con due bambini di cui prendersi cura, Grace è ora decisa ad acconsentire al matrimonio. Il capitano Reinders, però, ha levato le vele da tempo e nessuno sa quando farà ritorno a San Francisco. 
Comincia così il romanzo storico Alla luce del mattino (Beat, pagg. 432, euro 19,00) scritto da Ann Moore, autrice inglese nata a Burford, ma da anni residente a Bellingham nello Stato di Washington (Stati Uniti), che ha conquistato migliaia di lettori in tutto il mondo.   
Il volume, giunto da pochi giorni in libreria, conclude la saga epica e coinvolgente di Grace O’Malley, la protagonista invitta di una storia intricata e ricca di colpi di scena, iniziata con Terra perduta e proseguita con Addio all’Irlanda. Romanzi incentrati sulla carestia, le migrazioni e le rivolte in Irlanda. 
Sola, in una città sconosciuta e popolata di bande malavitose, soldati disillusi e giocatori d’azzardo professionisti, Grace è costretta a condividere la misera vita degli immigrati nei bassifondi della città: corpi sudici, maleodoranti, ammassati per di più in stanze minuscole e buie. La giovane irlandese è temprata dalle sofferenze e non vuole arrendersi allo sconforto. Allora si mette alacremente alla ricerca di qualche famiglia cristiana di buon cuore da affittarle un alloggio decente per tirare avanti fino a quando non troverà un impiego. 
A salvare lei e i suoi figli da un oscuro destino è il provvidenziale intervento del dottor Wakefield, uno dei medici più influenti della città, che offre alla donna un lavoro da cuoca nella sua tenuta sulla collina. Grace accetta, ignara dell’intricata rete di ricatti e tradimenti in cui, suo malgrado, si troverà invischiata. Ignara, soprattutto, del fatto che Morgan McDonagh è non soltanto ancora vivo, ma pienamente determinato a trovare il modo di raggiungerla… 
Una storia bella, quella raccontata in questo libro da Ann Moore, piena di colore e di sentimento che siamo certi non mancherà di coinvolgere i lettori.

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