Cultura

Rapporti difficili, contrabbando di sigarette, reperti trafugati e vite stravolte per un no

Dal pluripremiato romanzo Tutte le conseguenze, scritto dall’americana Joan Silber, una storia a più voci che ha un suo perché


10/05/2021

di LUCIO MALRESTA


“Non tutto in questa vita è alla luce del sole”. Semmai, in buona parte, risulta tutto il contrario. In quanto il quotidiano di ciascuno di noi può essere stravolto da un nulla. Che so, da una inaspettata decisione, da un no detto al momento più o meno opportuno. Già, perché non sempre ci si può confrontare con un corollario di rose e di fiori. Anche quando un incontro, all’apparenza, sembra aver cambiato al meglio la rotta del tuo tran-tran familiare. Fermo restando che “una storia può risultare interamente determinata dalla porzione di tempo che si sceglie per narrare”. 
In effetti da una sola decisione presa ne possono derivare variegate e a volte preoccupanti conseguenze. E Tutte le conseguenze (66thand2nd editore, pagg. 208, euro 16,00, traduzione di Emilia Benghi) è il romanzo del 2017 firmato dall’americana Joan Silber, libro vincitore del premio Pen-Falkner per la narrativa e del National Book Critics Circle Award. Un lavoro a più voci in cui “la tessera centrale di un raffinato mosaico narrativo” è un oggetto prezioso di dubbia provenienza. 
Non più giovanissima, Joan Siller è nata - figlia di un dentista e di una insegnante - il 14 giugno 1945 a Millburn, nel New Jersey, mentre ora vive a New York dove si propone come docente universitaria forte di un Bakelor of Arts conseguito al Sarah Lawrence College nel 1967 e un Master of Arts ottenuto presso l’Università della Grande Mela nel 1979. 
Attestato, quest’ultimo, festeggiato l’anno dopo con la pubblicazione di Household Words, Premio Pen-Hemingway come miglior opera prima. Lei autrice di tre antologie di racconti (Ideas of Heaven, di prossima pubblicazione in Italia sempre da parte della 66thand2nd, è stato finalista sia al National Book Award che allo Story Prize) nonché di altri quattro romanzi, tutti accolti con favore dalla critica che l’ha paragonata alla canadese Alice Munro. 
Ma veniamo al dunque. Tutte le conseguenze (Improvement il titolo originale) è una storia con… base a New York nell’ottobre del 2012. Ed è in questa città tumultuosa, alle prese con l’arrivo dell’uragano Sandy, che la giovane Reyna, madre single, è impegnata a gestire il complicato rapporto con Boyd, il suo nuovo ragazzo appena uscito dal carcere di Rikers Island. 
Nonostante sia in libertà vigilata, Boyd ha ripreso a frequentare i vecchi amici, iniziando a contrabbandare sigarette dalla Virginia. E ora vuole trascinare nell'impresa anche Reyna, perché ha bisogno di qualcuno che guidi il mezzo oltre il confine di Stato. Quando lei all’ultimo momento si tira indietro, le conseguenze della sua scelta finiranno per stravolgere la vita di tante altre persone. Tra loro Claude, che aveva deciso di sostituirla al volante, e sua sorella Lynette; e poi Darisse, un'infermiera che Claude aveva conosciuto durante i traffici illegali a Richmond; e infine Teddy, un camionista che vive sulle autostrade, diviso tra due amori e uscito a fatica dall'alcolismo. 
Ma forse c'è ancora tempo per cambiare, per riparare agli errori e provare a ricostruire il futuro, come la città di New York sopravvissuta alla furia del tornado. Le speranze di Reyna risiedono infatti in un vecchio tappeto turco che le ha regalato zia Kiki, tornata in patria dopo un lungo matrimonio con un commerciante di Istanbul. Proprio quel tappeto, insieme a un'antica tavoletta trafugata con altri reperti archeologici da tre tedeschi conosciuti da Kiki in Cappadocia, è l’oggetto prezioso cui si legano le storie di tutti i personaggi, costruite dall’autrice con raffinata malizia narrativa.

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