Cultura

Qual รจ il senso della vita? Ce lo spiega il filosofo Vito Mancuso

Il quale ci aiuta a scoprire la vera identità umana e a comprendere il significato della nostra esistenza


14/06/2021

di Tancredi Re


“Perché siamo nati?”, “Da dove veniamo?”, “Dove andiamo?”. Sono alcune delle domande sul senso della nostra esistenza che ci accompagnano fin dall’antichità e alle quali, obiettivamente, è stato e continua a essere difficile rispondere in modo chiaro, esaustivo, definitivo. Interrogativi sempre attuali che diventano, se mai, più pressanti e urgenti in tempi di crisi come quello che stiamo vivendo in cui l’umanità intera è sottoposta a una prova terribile e ardua: quella della pandemia. Sebbene, a ben vedere, di prove ce ne siano di ben più impegnative: come il cambiamento climatico e gli effetti devastanti sulla natura, sugli animali, sulle piante, e in definitiva sulla Terra, l’unico pianeta in cui vive l’uomo, oggi a rischio di estinzione. 
Può essere allora interessante ragionare e riflettere sul significato della nostra vita con un grande filosofo contemporaneo, Vito Mancuso, che nel libro A proposito del senso della vita (Garzanti, pagg. 112, euro 12,00) ci aiuta a scoprire l’identità vera, quella umana, e a comprendere il significato della nostra esistenza attraverso il ricorso alla sapienza e al pensiero spirituale. 
Noi sappiamo alla perfezione cosa vogliamo avere (la ricchezza, il piacere e il potere, ieri come oggi), sappiamo cosa vogliano essere (aspiriamo a questo o a quel ruolo e alla posizione che ne scaturisce, avveniva in passato e avviene oggi), ma non sappiamo più chi vogliamo essere: che tipo di persona, con quali ideali, con quali valori. In realtà oggigiorno definiamo la nostra identità solo contrapponendoci agli altri. 
“Capiamo chi siamo solo combattendo chi non vogliamo essere” scrive nel primo capitolo l’autore (teologo e filosofo, docente al master in Meditazione e Neuroscienze all’Università di Udine, che ha insegnato anche all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e all’Università di Padova, con molti libri all’attivo). Come dire, la nostra identità viene costruita, non comprendendo chi siamo, ma solo schierandoci da una parte o dall’altra, dichiarando un’appartenenza: a una schiera, a un ceto, a una categoria, a un clan. Avviene adesso, come avveniva nell’antichità. Negli ambiti poi più disparati. In quello storico-politico nella contrapposizione tra fascisti e antifascisti, tra democristiani e comunisti, tra monarchici e repubblicani. Ma anche a livello socio-economico tra imprenditori e sindacati, patrizi e plebei come nell’antica Roma, e, a livello religioso, tra credenti e non credenti, fedeli e infedeli, inquisitori e eretici. Per non parlare delle contrapposizioni viscerali delle competizioni sportive. E perfino nel simbolo per eccellenza dell’unità umana, la famiglia, con padri contro figli e figli contro padri. Ma dove conduce l’identità acquisita attraverso la contrapposizione? Da nessuna parte. 
Anzi, individuare negli altri dei “nemici” da combattere, eccita i nostri istinti ancestrali più bassi: l’intolleranza, l’odio, la crudeltà. Un esempio? Basti pensare alle organizzazioni terroristiche che nel perseguire obiettivi razziali, religiosi, attività illecite, depredano, aggrediscono, uccidono, sterminano persone spesso indifese (anziani, donne, bambini), ma anche in grado di difendersi, ma che vengono sopraffatti per opinioni politiche, fede religiosa, costumi, condizioni economiche e sociali, razza, lingua, nazione. 
Come ritrovare allora il senso della vita? Mancuso non ha dubbi: nella natura umana. Che è la nostra grande e unica madre. È da essa “che discende la possibilità di vita autentica, di letizia interiore e di relazioni sociali costruttive”. 
In questo breve ma intenso saggio, frutto come egli stesso spiega, di una conferenza tenuta nel 2020 alla biblioteca comunale di Misano Adriatico, che ne costituisce il “cuore” benché egli l’abbia poi approfondito, il filosofo ci indica la strada per risalire alle radici profonde della nostra coscienza, e ci insegna come il senso e la direzione della nostra vita su questa Terra vadano ricostruiti a piccoli passi, giorno dopo giorno, nella consapevolezza di trovarci al cospetto di qualcosa di più importante di noi stessi. Solo così sapremo entrare in armonia con la logica che determina il nostro cammino e amare quella semplicità naturale dentro di noi che è il vero segreto per una vita degna, una vita che vale la pena vivere, una vita vera.

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