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Popolare di Sondrio: conclusa l’operazione di cessione massiva di un portafoglio di sofferenze nel contesto del progetto “Diana”

L’operazione è stata realizzata attraverso una cartolarizzazione per un valore lordo contabile pari a 1 miliardo di euro


18/06/2020

Mario Alberto Pedranzini

Nell’ambito di un più ampio programma di interventi sui crediti deteriorati, in data 17 giugno Banca Popolare di Sondrio ha concluso l’operazione di cartolarizzazione di sofferenze denominata “Diana” in linea con quanto previsto dalla strategia di derisking e di miglioramento della qualità degli attivi. 
In particolare, è stato ceduto, con effetto economico dal 1° aprile 2019, un portafoglio di sofferenze del valore lordo pari a € 999.7 milioni (composto da crediti secured per il 74%) al veicolo di cartolarizzazione denominato “Diana” costituito ex legge 130/99, che ha emesso a sua volta tre tranches di notes ABS per complessivi € 274 milioni (27,4% del valore lordo dei crediti ceduti):

  • una tranche senior, a cui si prevede verranno assegnati rating pari a BBB/Baa2/BBB da parte, rispettivamente, delle agenzie DBRS Morningstar, Moody’s e Scope Ratings, pari a 235 milioni, corrispondente al 23,5% del valore lordo dei crediti ceduti. La tranche in questione presenta caratteristiche strutturali di eleggibilità per la GACS;
  • una tranche mezzanine, pari a 35 milioni, corrispondente al 3,5% del valore lordo dei crediti ceduti;
  • una tranche junior, pari a 4 milioni.

L’operazione è stata strutturata da Banca Popolare di Sondrio con il supporto di Banca IMI (Gruppo Intesa Sanpaolo) e Société Générale che hanno agito in qualità di arranger e placement agent. Prelios Credit Servicing è stata nominata servicer del portafoglio cartolarizzato e, nell’ambito di tale ruolo, il Gruppo Prelios sarà responsabile delle attività di master e special servicing dei crediti ceduti. All’operazione hanno inoltre partecipato in qualità di consulenti legali gli studi Chiomenti e RCCD, rispettivamente per gli arranger e per la Banca. KPMG Advisory ha agito in qualità di advisor industriale della Banca. Hanno infine collaborato all’operazione Bank of New York Mellon e Securitisation Services in qualità di agenti del veicolo di cartolarizzazione. 
Questa cessione costituisce parte integrante della più ampia strategia di derisking definita dalla Banca che prevederà pure una seconda cessione sempre di crediti a sofferenza entro l'anno, resa possibile dagli importanti buffer di capitale di cui la Banca dispone (ca. 580 bps sul total capital ratio, come emerge dall’esercizio di trasparenza condotto dalla European Banking Authority) senza sacrificare sviluppo del business e sostegno ai territori. 
“Siamo particolarmente soddisfatti per il conseguimento del risultato e soprattutto per come l’abbiamo ottenuto - ha dichiarato il Consigliere delegato Mario Alberto Pedranzini -. Abbiamo mantenuto fede alle nostre promesse e a quanto avevamo - a tempo debito - indicato a Analisti, Mercato e Autorità. L’impatto della cessione è ampiamente gestibile e consente alla Banca di continuare nella sua traiettoria di crescita, preservando la redditività e, parimenti, la capacità patrimoniale attuale e prospettica che ci consentirà di proseguire ulteriormente nel processo di derisking, come da piano strategico NPL presentato al Supervisore Europeo. Grazie alla capacità operativa in termini di personale, risorse e competenze, abbiamo portato a conclusione, pur in un momento di grande complessità e incertezza, una cessione significativa, di fatto rafforzando l’ambizioso obiettivo di riduzione del deteriorato già nel corso del 2020”.

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