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Orgoglio e Autostima: I segreti dell'orgoglio buono e di quello cattivo sulla persona e la società


12/01/2026

Giorgio Nadali ha pubblicato il suo 19° libro in formato e-book. Sarà presentato a maggio al Salone Internazionale del Libro, di Torino. In questo libro sull’orgoglio buono, cattivo e l’autostima troviamo anche molti dati sorprendenti del Gitnux Market Data Report 2025, tra cui:
⭕ Il 50% delle donne manager dichiara di provare insicurezza rispetto al 31% dei manager uomini.
⭕ Il 40% dei lavoratori afferma di non sentirsi abbastanza sicuro di sé per chiedere un aumento.
⭕ Il 79% delle donne cita la mancanza di fiducia in se stesse come motivo per cui non cercano una promozione.
⭕ Il 98% dei lavoratori ha subito comportamenti maleducati sul lavoro che hanno un impatto sull'autostima e sulla produttività.
⭕ Un'elevata autostima è associata a una migliore efficacia e a una migliore emersione della leadership.
⭕ I lavoratori con bassa autostima prendono il doppio dei giorni di malattia rispetto a quelli con alta autostima.
⭕ Secondo una ricerca dell’Harvard University la leadership umile è stata riconosciuta come una risorsa preziosa nel mondo degli affari odierno

Dall’introduzione:
Secondo le statistiche o hai un problema di orgoglio o di autostima. Ti senti importante? E in che modo? Per essere importante devi prima sentirti importante, ma senza arroganza. «Ama il prossimo tuo come te stesso». Chi non si ama non può avere successo! Secondo il Gitnux Report 2025, l’85% della popolazione mondiale soffre di bassa autostima. In Italia, le donne si attestano al penultimo posto per autostima tra i 17 paesi analizzati da Edelman Intelligence per Dove (2019).
Oggi si parla molto di orgoglio. È la soddisfazione di sé per i risultati conseguiti, per la propria posizione, per chi si è e si ha. Le persone che hanno più rispetto hanno anche più successo. Qual è la spiegazione? Può essere distillato in una parola: pensare. Gli altri vedono in noi ciò che noi vediamo in noi stessi. Riceviamo il tipo di trattamento che pensiamo di meritare. Il pensiero le rende così. La persona che sente di non essere importante, non lo è. D'altra parte, chi pensa davvero di essere all'altezza del compito, lo è. Per essere importanti, dobbiamo pensare di essere importanti, pensarlo davvero; allora lo penseranno anche gli altri. Ecco di nuovo la logica: il modo in cui pensi determina il modo in cui agisci.
Chi ha pensato a questa obiezione? «E se la persona pensa di essere all’altezza, ma in realtà non è così e quindi si illude? Qual è la differenza tra arroganza e autostima? E tra ambizione e orgoglio cattivo?» Tutto nasce da un malinteso tra arroganza e autostima. L’arroganza è autostima malata. Senza sana autostima non è possibile essere vincenti! Sii il primo fan di te stesso, ma con umiltà!
Scrive Erich Fromm: «Così per amare, bisogna imparare prima a pazientare, a sapere stare da soli, ad accettare l'altro e rispettarlo; importante poi è avere fiducia in se stessi, perché in fondo è nel rapporto con il proprio sé che si sviluppa il rapporto con il prossimo». Se una persona con una sana autostima pensa di non essere all’altezza di un compito, non si scoraggia e si prepara, mentre l’arrogante si illude di avere valore senza aver duramente lavorato per raggiungerlo.
L’autostima è essenziale per vivere bene e realizzare buoni obiettivi. Ma l’autostima può ammalarsi e diventare tracotanza, superbia, addirittura violenza (morale e psicologica e talvolta anche fisica). La persona che è convinta che tutto le sia dovuto diventa pericolosa, ma perché? Il grande valore può trasformarsi in superbia e orgoglio malato. A dire il vero siamo su questa terra proprio a causa di questi. Secondo la Bibbia, che è parola di Dio, il primo che si è montato la testa e ha voluto essere adorato come Dio è stato Lucifero, meglio noto come Satana. Il suo orgoglio lo ha dannato per sempre e per invidia cerca di trascinare con sé il più alto numero di anime umane possibili, a partire dai progenitori Adamo e Eva, ai quali suggerisce qualcosa che è estremamente attuale, in temine di atteggiamento e tentazione: “Dio sa che nel giorno che ne mangerete, gli occhi vostri si apriranno, e sarete come Dio, avendo la conoscenza del bene e del male” (Genesi 3:5) È il relativismo morale moderno. L’orgoglio malato vuole essere il dio di se stesso. Questo è anche il motto delle sette sataniche moderne: “Tu sei il dio di te stesso”. L’individualismo sfrenato porta alla presunzione e alla superbia, così distruttive per le relazioni umane e la società.
Possiamo affermare che l’orgoglio è uno specchio della nostra identità e della nostra relazione con gli altri. Quando è sano, ci permette di riconoscere il nostro valore, di accettare i nostri limiti e di collaborare per il bene comune. Quando diventa arrogante, ci isola, ci rende rigidi e ci allontana dalla comunità. La società ha molto bisogno di persone capaci di coltivare un orgoglio sano, di celebrare i successi senza disprezzare gli altri, di accettare le critiche e di imparare dagli errori. Un affascinante viaggio verso gli strepitosi segreti dell’orgoglio e dell’autostima.

L’indice:
Introduzione

Qualche dato scientifico e sociologico
Due atteggiamenti opposti
Orgoglio cattivo
Superbi
Superbia e reputazione
Orgogliosi
Ingrati
Autoglorificazione
Manipolatori
Narcisisti
Orgoglio cattivo, psicologia e stupidità
L’Ego contro i Comandamenti
Parola di Dio, orgoglio e superbia
Orgoglio buono
Orgoglio buono, autostima e ambizione
Chi non si accontenta gode?
Il talento va fatto fruttare
Prestigio e umiltà
Fama e Ego
Autostima
Equivoco tra autostima e sentimento positivo costante
Autostima come prodotto di lodi e conferme esterne
Confusione con narcisismo e autocompiacimento
Sovrastima delle sue funzioni
Ignorare il contesto culturale
Autostima e umiltà
Orgoglio e Umiltà
Autostima e integrità
Parola di Dio e autostima
Conclusione
Bibliografia dell’autore

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