Cultura

Ogni relazione ha le sue ombre, a partire da un uomo apparentemente perfetto

I troppi misteri legati a un matrimonio finito, a una nuova compagna e a una ex moglie che la sa lunga messi in scena, per chi ama i thriller psicologici, da Greer Hendricks e Sarah Pekkanen


07/01/2019

di Valentina Zirpoli


Sono americane e sono rispettivamente la coppia vincente del momento: il loro thriller psicologico La moglie tra di noi (Piemme, pagg. 390, euro 19,90, traduzione di Anna Martini), dopo aver tenuto banco alla grande nelle classifiche di vendita a stelle e strisce è stato tradotto o è in corso di traduzione in 35 Paesi, oltre a essere stato opzionato per il grande schermo dalla Amblin Entertainment con adattamento a loro carico. Di fatto un meritato exploit editoriale per Sarah Pekkanen (già autrice di diversi libri di successo, come Single? No, grazie e L’amore non è il mio forte) e Greer Hendricks, che altri non è se non la sua editor da dieci anni a questa parte, oltre che amica. 
In altre parole un binomio ben oliato, che ha dato voce a un romanzo piacevole quanto intrigante, imprevedibile e inquietante, ricco di suspense e colpi di scena, peraltro supportato da un inaspettato finale. In quanto, come succede in molti matrimoni, esistono triangoli amorosi che possono mettere a dura prova le corde del lettore, sempre in bilico sul sottile crinale che separa ciò che sembra da ciò che si pensa e da ciò che in realtà è. E, visto che il ferro va battuto sin che è caldo, Sarah e Greer sono tornate proprio in questi primi giorni di gennaio sugli scaffali americani con An Anonymous Girl
Per la cronaca la Pekkanen, una bella donna di mezza età, è nata a New York, ma è cresciuta con i genitori in una tranquilla cittadina del Maryland, dove vive tuttora con il marito e i tre figli Jackson, Will e Dylan. Dopo la laurea, aveva lavorato per diversi anni come giornalista; da un paio di primavere a questa parte ha tuttavia deciso di prendersi una pausa per passare più tempo insieme ai bambini e, soprattutto, per dedicarsi alla sua vera passione, la scrittura. Forte di un apprezzato debutto. L’amore non è il mio forte, il suo primo romanzo, aveva infatti ottenuto un grande successo sia negli States che all’estero, Italia compresa, dov’era stato pubblicato da Piemme nel 2011. 
A sua volta la piacevole Hendricks, prima di diventare scrittrice, si era laureata in giornalismo presso la Columbia University di New York, per poi collaborare - strada facendo - con testate di peso come The New York Times, Allure e Publisher’s Weekly. Anche se la sua principale attività sarebbe stata quella di dare il suo apporto creativo alla Simon & Schuster, una delle più importanti case librarie statunitensi. Lei che attualmente vive in quel di Manhattan con il marito e i due figli Paige e Alex. 
Ma veniamo alla trama di La moglie tra di noi, un lavoro psicologico dai risvolti imprevedibili, che terrà inchiodato il lettore dalla prima all’ultima pagina a fronte di una narrazione “scandalosamente tortuosa”; che si alimenta delle ombre che si annidano anche fra le pieghe di un matrimonio all’apparenza perfetto; che ci catapulta dentro una storia che illumina ogni lato dell’amore, compresi quelli che nascondiamo persino a noi stessi. 
In buona sostanza un romanzo imprevedibile che si sviluppa intorno alle degenerazioni delle ferite del passato, pronte a raffrontarsi con una psicologia distorta e con prospettive mutevoli. In buona sostanza, secondo il recensore del paludato New York Times, si tratta di “un thriller romantico e diabolicamente intelligente” che ha bruciato, al suo debutto nel gennaio 2018, le trecentomila copie della prima tiratura, battendo ogni record di vendita.   
Che altro? Basta attingere alle raffinate quanto esaurienti note editoriali, che riportiamo pari pari, per renderci conto dell’intrigante contesto. Precisando soltanto che nel matrimonio della voce narrante di questa storia “ci sono tre verità, tre realtà alterne e a volte in conflitto tra loro: la verità di Richard, la mia e quella oggettiva, che in realtà è sempre la più sfuggente. Può succedere in ogni relazione. Pensi di esserti unito a un’altra persona, ma in realtà c’è sempre un terzo vertice di quello che, inaspettatamente, è un triangolo: la realtà delle cose”. 
Fermo restando che quando il lettore si farà carico di questo romanzo, infarcito di accuse e di veleni, si troverà alle prese con molte supposizioni. Ad esempio “supporrai che sia la storia di una ex moglie gelosa, Vanessa, ossessionata dalla donna, Emma, che l’ha rimpiazzata nel cuore del suo ex marito, Richard. Oppure penserai che sia quella della ragazza che sta per sposare l’uomo dei suoi sogni, ancora piena di tutte le speranze di una giovane sposa. O ancora ti chiederai se non sia, in fondo, la storia di un triangolo in cui è difficile capire di chi fidarsi. Ti dirai che è una storia d’amore e odio, di seduzione e paura, di tradimento e giochi di potere. Supporrai di aver capito tutto di Vanessa di Emma e dell’uomo che amano, le motivazioni dietro le loro azioni, l’anatomia delle relazioni che legano l’uno alle altre. Supporrai di sapere chi sono e che cosa muove, davvero, i loro cuori. Ma, c’è da giurarci, ti sbaglierai”. 
Perché questo romanzo è proprio come la realtà. “E nella realtà non c’è niente di vero. Nessuna relazione è senza ombra. Nessun amore è senza segreti. Ci sono solo gli sprazzi di verità dietro le bugie. O le piccole bugie che, insieme, fanno una verità. E la verità è l’unico modo per voltare pagina”.

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