Prima pagina

Mediaset contro Corona: causa civile da 160 milioni di euro

Si apre un nuovo capitolo dello scontro legale tra il gruppo televisivo e l’ex fotografo dei vip. Al centro della controversia, presunti danni d’immagine e dichiarazioni ritenute diffamatorie


09/02/2026

di Marco Ricci


Nuovo fronte giudiziario tra Mediaset e Fabrizio Corona. Il gruppo televisivo avrebbe avviato una causa civile da 160 milioni di euro contro l’ex agente fotografico e personaggio televisivo, contestando presunti danni reputazionali legati a dichiarazioni e contenuti diffusi pubblicamente negli ultimi mesi.
Secondo quanto emerge, la richiesta risarcitoria riguarderebbe una serie di affermazioni e ricostruzioni diffuse da Corona attraverso interviste, contenuti online e piattaforme digitali, considerate dal gruppo televisivo lesive dell’immagine aziendale e dei suoi vertici.
L’azione legale si inserisce in un contesto di crescente attenzione verso la tutela dell’immagine e della reputazione delle aziende mediatiche, soprattutto in un momento in cui i contenuti diffusi online possono avere un impatto immediato e virale.
Fonti vicine al dossier spiegano che la cifra richiesta rappresenterebbe una stima dei danni economici e reputazionali subiti dal gruppo in seguito alla diffusione delle dichiarazioni contestate.
Dal canto suo, Corona avrebbe respinto le accuse, sostenendo di aver esercitato il diritto di cronaca e di opinione, posizione che potrebbe diventare uno dei nodi centrali della futura battaglia legale. Non è escluso che la vicenda possa trasformarsi in un lungo confronto giudiziario, con possibili sviluppi sia sul piano civile sia su quello penale, qualora emergessero ulteriori elementi.
Il caso riporta al centro del dibattito il delicato equilibrio tra libertà di espressione, informazione e tutela della reputazione, soprattutto nell’era dei social e delle piattaforme digitali, dove le dichiarazioni raggiungono milioni di utenti in tempi rapidissimi.
La causa, qualora confermata nei termini riportati, rappresenterebbe una delle richieste risarcitorie più elevate degli ultimi anni nel panorama mediatico italiano.
Ora la parola passa ai tribunali, mentre l’attenzione mediatica resta alta su una vicenda destinata a far discutere ancora a lungo.

(riproduzione riservata)