Cultura

Magiche Dolomiti! E allora perché non metterci in marcia?

Il giornalista Stefano Ardito ci propone una serie di itinerari mozzafiato per scoprire le montagne più belle del mondo


28/06/2021

di Tancredi Re


Le Dolomiti (dette anche Monti pallidi) sono tra le zone più rinomate a livello naturalistico-ambientale e turistico delle Alpi, sede di un parco nazionale e nove parchi naturali, nonché del più grande comprensorio sciistico italiano (Dolomiti Superski). Il 26 giugno 2009 il Comitato Esecutivo della Convenzione sul patrimonio materiale dell’umanità dell’Unesco riunito a Siviglia le ha dichiarate Patrimonio dell’umanità. 
Per la cronaca prendono il nome dal naturalista francese Déodat de Dolomieu che per primo studiò il particolare tipo di roccia predominante nella regione, battezzata in suo onore dolomia costituita principalmente dal minerale dolomite, ovvero carbonato doppio di calcio e magnesio. 
La prima denominazione geografica del termine “Dolomiti” comparve nel 1837 in una guida edita a Londra per descrivere una regione montuosa comprendente le valli di Fassa, Gardena, Badia, la Val Pusteria nonché le Alpi venete. Nel 1864 fu pubblicato il volume The Dolomite Mountains, resoconto di viaggio di due naturalisti inglesi: J. Gilbert e G. C. Churchill. Da allora è stato un proliferare di pubblicazioni e di film dedicati alle Dolomiti (per tutti La pantera Rosa di Blake Edwards, L’ultimo imperatore di Bernardo Bertolucci, Solo per i tuoi occhi con Roger Moore e la seria televisiva Un passo dal cielo con Terence Hill). 
Ma c’è un autore in particolare che conosce le Dolomiti come pochi e negli ultimi anni ha dedicato loro una serie di pubblicazioni. Stiamo parlando di Stefano Ardito, una delle firme più prestigiose del giornalismo di montagna e di viaggio, con all’attivo numerose guide sulle montagne dell’Italia e del mondo, oltre a una cinquantina di documentari. Il quale ha da poco pubblicato un libro sull’argomento intitolato Passeggiate ed escursioni sulle Dolomiti (Newton Compton, 447 pagine, euro 12,00). 
Ai piedi delle Tre Cime, della Marmolada e di decine di altre vette straordinarie si snodano sentieri di grande fascino. I più noti, a luglio e agosto, sono molto frequentati. E approfittando dell’uscita dell’Italia dal lockdown e della possibilità di tornare a viaggiare, quale occasione migliore per scoprire le Dolomiti o per chi ci fosse già stato per tornare ad ammirarle. 
Questa guida presenta al lettore anche molti itinerari meno conosciuti, che permettono di camminare tranquillamente. Nel volume vengono descritti decine di classici percorsi in direzione dei rifugi, molte passeggiate verso eremi e castelli e le salite verso vette faticose ma facili come lo Sciliar, il Sassopiatto, il Col di Lana e il Piz Boè. 
Molti itinerari sono di media lunghezza, ma vengono suggeriti anche dei percorsi brevi, accessibili alle famiglie con bambini piccoli e agli escursionisti meno giovani. In molte aree sono presentati anche dei sentieri adatti alle belle giornate di primavera e d’autunno. Oltre alla descrizione pratica, per ogni sentiero è presente un’introduzione che presenta i motivi d’interesse, le eventuali difficoltà e le curiosità più intriganti. Non resta allora che mettersi in marcia!

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