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La Lagarde alla riscossa

La governatrice della Bce prende un compenso annuo che ammonta a 726mila euro, un importo che supera di quattro volte quello del leader della Fed americana


12/01/2026

di Carlo Caruso


Di solito la persona più pagata in una azienda è sempre quella maggiormente importante, ma in Europa le valutazioni sono ribaltate.
Cari lettori, il capo della Fed, Jerome Powel, che guida l’istituto più importante al mondo percepisce 203mila dollari (172mila euro) un importo stabilito dalla legge federale e va ricordato che un suo sussulto fa tremare i mercati mondiali.
Ora guardiamo cosa percepisce la governatrice della Bce, dove con un suo salto mortale senza rete di protezione, nessuno sussulta.
A fronte di questa importante differenza la Lagarde percepisce 726mila euro annui e la domanda che sorge è la seguente: “Da dove nasce questa diversità di compensi che dovrebbe essere misurata in merito al carico di responsabilità?”
E’ presto detto, la Lagarde non percepisce un compenso sull’abilità, ma sulla fedeltà al potere della globalizzazione e questo è il vero motivo della differenza.
Ora, cerchiamo di essere corretti, il suo mega stipendio non ha nulla di sbagliato, perché in quel posto non ci si arriva per abilità, si raggiunge solo dopo essere stati sottoposti alla macchina della fedeltà che svela se menti e lei è stata ineccepibile.
Di solito nel settore bancario i leader sono commisurati alle loro capacità, come accade anche nelle aziende industriali del manifatturiero, ma in questo caso la globalizzazione ha promosso una importante differenza: “Le capacità non contano, quello che conta veramente è l’ubbidienza e lei ha dimostrato di essere imbattibile”.
L’altra cosa che pochi sanno e l’imposizione voluta dai leader della globalizzazione di tenere segreti i Benefit che i leader percepiscono con i soldi dei contribuenti e questa norma è importantissima per non far arrabbiare le masse.
La grande fedeltà della Lagarde l’ha dimostrata subito dopo il suo insediamento nel marzo 2020, quando, in piena pandemia, la presidente della Bce, per ordine della globalizzazione, si presentò in conferenza stampa e dichiarò a mercati aperti: “Non sono qui per chiudere gli spread. Ci sono altri strumenti e altri attori per gestire queste questioni”.
Con la sua ubbidienza, ottenne che Piazza Affari perse il 16,9%, Londra il 10,93%, Francoforte il 12,24%, Parigi il 12,28%.
 In sostanza la sua fedeltà mandò in fumo più di 800 miliardi di capitalizzazione e si aprì la strada dell’inflazione voluta dai leader della globalizzazione, finalizzata ad alzare i tassi e incamerare una montagna di soldi alle spalle dei cittadini.
Va sottolineato, che la sua straordinaria ubbidienza, le ha fruttato annualmente circa 800 mila euro e andrà in pensione con circa 180 mila euro annui.
Insomma, cari lettori, l’ubbidienza paga più dell’abilità…

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