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L’ingorgo di amministratori e burocrati soffoca l’Italia

Giuseppe Conte, dopo le conferenze stampa notturne e i decreti anti-decreti che smentiscono altri decreti, sta succhiando la linfa vitale degli italiani


08/06/2020

di SANDRO VACCHI


Beppe Sala correrà sul velluto per la poltrona da premier. Ha infatti la benedizione di Mahmood. Che non è Maometto, benvisto appena si svolta a sinistra, bensì il cantante che ha vinto Sanremo l'anno scorso. Che cavolo c'entra con la politica indecifrabile di casa nostra? Vi chiederete se non siete ubriachi fradici. Niente di niente, appunto. Eppure i benpensanti allo zucchero filato, i compagni della cellula Parioli e quelli del circolo Cortina d'Ampezzo sono andati in sollucchero udendo la straordinaria, ficcante domanda che Lilli Gruber ha posto al menestrello: chi potrebbe fronteggiare Salvini? 
Alla Lilli, a furia di leggere notizie seduta di sbieco, deve essersi sderenato qualcosa dal collo in su, ma adesso sappiamo che i migliori, gli ottimati, i sedicenti intellettuali divoratori di “Repubblica” che si auto divora, come sancisce il tracollo di copie, hanno un nuovo maestro di pensiero, un nuovo faro del proletariato dopo Palmiro. Se tanto mi dà tanto, il prossimo sarà Antonio Cassano, oppure Cristiano Malgioglio. 
Ho mandato un Sms (Sono Molto Scemo) a un amico scarlatto. “Che dire? Che fare? Servono i politologi per spiegare la vostra discesa libera?”.
La cosa in sé parrebbe una stupidaggine, è invece la cartella clinica di un Paese malato di mente e prossimo al collasso, il Paese degli opinionisti. Ho scoperto che ce ne sono anche a “Ballando con le stelle”: esprimono opinioni su che cosa? Qui, se uno non è su Facebook o su quell'altro affare che non ricordo, non è nessuno: io sono un signor Nessuno. 
Questo è il Paese che per un mese ha giocato con la pandemia contando sullo stellone, poi è stato costretto ad aprire le zone rosse, a seppellire i morti come cadaveri a Treblinka, a portarli di notte a inceneritori lontani, a impedire i funerali, a blindare fabbriche, bar, ristoranti, cinema, case private e case d'appuntamento. Non i raduni “democratici”, però: il 25 aprile e il primo maggio sono state mezze feste di piazza, anche se vietate. Quando, il 2 giugno, i sovranisti-qualunquisti-fascisti carogne tornate nelle fogne hanno protestato contro la schizofrenia del trio Lescano (Conte, Mattarella, Di Maio), si è scatenato lo tsunami rosso: erano senza mascherina! 
Verissimo o quasi. A qualcuno, però, servirebbe la maschera da Pulcinella prima di presentarsi davanti a un cittadino qualsiasi, preferibilmente un bagnino romagnolo, un artigiano brianzolo o un pescatore sardo. Gente alla fame! Ma non dovevano piovere miliardi? Chi l'ha detto? Conte, naturalmente! Ottanta di qua, sessanta di là, 38 di su, 21 di giù. Dopo le conferenze stampa notturne, i decreti anti-decreti che smentivano altri decreti, il Duce garganico è tornato a praticare il gioco delle tre carte. Da un lato lui: lo Stato. Dall'altro Zaia-Fontana: le Regioni. In mezzo la sora Angela e Ursula dei Magnifici Sette (figli): l'Europa. Chi comanda nessuno lo sa: uno dice una cosa, l'altro ne fa un'altra, il terzo smentisce gli altri due. 
Questo ingorgo di amministratori e di burocrati a cosa serve? A soffocare la macchina, a non muoverla più, a farci andare periodicamente con il piattino a chiedere l'elemosina: un MES di qua, un Eurobond di là, un Recovery Fund non si nega a nessuno. Intanto, per non stare con le mani in mano, diamo un bell'aiuto a chi si compera il monopattino. Come, voi non avete il monopattino? Poi danno della macchietta al generale Antonio Pappalardo e ai suoi gilet arancioni, lui che rischia di essere il più serio fra chi depone corone al milite ignoto e, presto, all'artigiano defunto. 
Mentre il monopattino corre, la produzione industriale cala del 34 per cento, solo in Romagna il turismo ha già perduto un miliardo di euro, davanti agli alberghi c'è la task-force del Fisco, la cassa integrazione non è partita, l'Istat parla di quasi mezzo milione di disoccupati in più in due mesi di lockdown; se non usi l'inglese per dire “sbarrati in casa” non sei figo, quindi di sinistra, quindi meriti di crepare. 
Chi decide? Il governo giallorosso, almeno fa finta: Chi l'ha votato? Manco la nonna di Giggino Di Maio, visto che l'ultimo Governo eletto dal popolo detentore della Costituzione più bella del mondo (copyright Roberto Benigni) risale a nove anni fa. Quell'anno lo scudetto l'aveva vinto il Milan, è più facile ricordare le guerre puniche. 
Eppure tutto va avanti come se niente fosse. O meglio va indietro, sempre come se niente fosse: produzione industriale, Pil, occupazione, stipendi, pensioni... Ci parlano di un'Italia piena di soldi mentre la classe media precipita verso la povertà. L'Olanda, paradiso fiscale d'Europa, ci prende per i fondelli dipingendoci come dei mandolinari stravaccati al sole e mantenuti da loro che lavorano. Amici Orange, vi dice niente la sigla FCA? In parole povere significa Fiat, Elkann, “Repubblica”… Ha la sede fiscale in Olanda, dopo aver messo col culo per terra Dio solo sa quanti operai, ovviamente lasciati andare fra le braccia di Salvini dal lungimirante PCI dai cento nomi. Poi ha chiesto un prestito da sei miliardi alla patria abbandonata. Fate voi. 
Il Virus si chiamerà anche Corona, ma è uno pseudonimo; si chiama Europa unita, un'entità astratta, un burocratosauro (in)capace soltanto di alimentare sé stesso, un'idrovora di quattrini che non restituisce, o che finge di darci graziosamente (primo passaggio), per poi stringere una corda al collo del governo-fantasma (secondo passaggio) che scaricherà la colpa sulle Regioni (terzo passaggio). E' semplicissimo, in mezzo al labirinto di leggi, leggine, regolamenti, pandette e masserizie varie. 
Questa Europa non esiste. Meglio: non ha ragion d'essere. Un esempio? L'estate è già qui. I greci non vogliono i turisti italiani perché “infetti”, i tedeschi non verranno da noi per non infettarsi, eppure i portoghesi accoglieranno a braccia aperte non si sa quanti brasiliani, e il Brasile è il Paese col maggior numero di morti nel mondo per Coronavirus. E' una politica sensata, questa? Lo specchio di un continente unito? In febbraio i geni che stanno sopra le nostre teste (non solo perché vivono qualche migliaio di chilometri più a nord) sproloquiavano che il Virus non esisteva; il mese successivo blindavano un continente intero. 
Oggi trovare in Europa un volo a prezzo “soltanto” doppio a quello di inizio anno è quasi impossibile, altrettanto difficoltoso impiegare meno del doppio del tempo a causa di triangolazioni assurde: Lisbona-Varsavia-Bologna vi pare una cosa sensata? 
I produttori piangono, invocano fondi. Se non li riceveranno in brevissimo tempo chiuderanno i battenti, non pagheranno le tasse, licenzieranno i dipendenti, i loro figli saranno costretti a emigrare, altre tasse in meno nelle casse dello Stato... E buonanotte suonatori. 
Che fare? Lilli, per favore, puoi domandarlo a Mahmood?

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