Storie d'impresa

L’assemblea Hera ha rinnovato le cariche sociali e approvato la distribuzione di un dividendo di dieci centesimi per azione


30/04/2020

Stefano Venier Tomaso, Tommasi di Vignano e Gabriele Giacobazzi

L’assemblea ordinaria e straordinaria dei soci del Gruppo Hera ha approvato il bilancio 2019 e la distribuzione di 10 centesimi di dividendo per azione (lo stacco della cedola avverrà il 6 luglio 2020, con pagamento a partire dal successivo 8 luglio). Complessivamente gli azionisti hanno quindi beneficiato nel 2019 di un ritorno del 50%, frutto del rendimento annuo del dividendo approvato e dell’aumento del titolo Hera nel corso del 2019 sostenuto dai risultati sopra le attese e dell’ingresso nell’indice di Borsa Ftse Mib. 
Inoltre è stato rinnovato il Consiglio di amministrazione e il Collegio sindacale per il prossimo triennio. A seguire si è svolta la seduta d’insediamento del nuovo Consiglio di amministrazione, che ha riconfermato presidente esecutivo Tomaso Tommasi di Vignano e amministratore delegato Stefano Venier, in segno di continuità nella politica di governo societario. Vicepresidente è stato nominato Gabriele Giacobazzi, modenese, presidente dell’Ordine degli Ingegneri e professore a contratto alla facoltà di Ingegneria dell’Università di Modena e Reggio Emilia. 
Più in particolare il bilancio ha evidenziato risultati in ulteriore miglioramento rispetto al precedente esercizio, più che compensando gli importanti impatti della parziale ulteriore riduzione degli incentivi per i termovalorizzatori e dei minori margini dei clienti in salvaguardia. La partnership con Ascopiave, finalizzata a dicembre 2019 che ha portato alla creazione del principale operatore energy del Nord Est, contribuirà ai conti fin dall’inizio del corrente esercizio. 
Per quanto rigfu8arda i numeri, l’esercizio 2019 si è chiuso con ricavi per 7.443,6 milioni di euro (+12,3%), margine operativo lordo a 1.085,1 milioni (+5,2%) e un utile netto per gli azionisti di 385,7 milioni (+36,8%). 
Il percorso di sviluppo del Gruppo, nei 17 anni dalla nascita, ha quindi continuato a bilanciare attività regolamentate e a libero mercato, crescita interna ed esterna, con il raggiungimento di importanti economie di scala e sempre maggiori sinergie, grazie a una strategia industriale multi-business, che nel tempo si è confermata vincente per Hera, oggi prima multiutility in Italia per capitalizzazione.

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