Punto & Virgola

In che modo uscire dai tanti problemi sociali che purtroppo ci affliggono?


26/04/2021

di Andrea di Furia


Quello che accade ora intorno a noi è talmente confuso che moltissimi hanno persino perso la voglia di capire. In questo aiutati da una martellante campagna televisiva che ha uno scopo ancora tutto da chiarire, se si rimane nella confusione.

Vale la pena uscirne? Direi di sì. E per iniziare dobbiamo chiarire non i milioni di problemi sociali che ci affliggono (di cui il virus Cov-Sars-2, per gli amici Covid-19, appare come quello che è riuscito a schermare e ad affievolire tutti gli altri) ma il terreno su cui proliferano come piante infestanti.

Terreno che è la struttura del sistema sociale. La quale può essere solo di tre tipi:
1. a predominio unidimensionale, di una dimensione sociale sulle altre due;
2. in bidimensionale opposizione conflittuale, con la terza dimensione che sta alla finestra;
3. in sinergica armonia tridimensionale, quando ogni dimensione si occupa del suo specifico compito, che la separa funzionalmente dalle altre due.

Per chiarirci possiamo utilizzare l’immagine di una casa in una zona di frequenti terremoti: qual è l’argomento prioritario sia per chi ci abita, sia per chi volesse acquistarla? Il numero degle stanze? Altro? No: è sapere se ha una struttura antisismica oppure no!

E il nostro sistema sociale? Non ha una struttura antisismica (tridimensionale): la sua struttura è unidimensionale (come avere un tavolo con una sola gamba che dev’essere tenuto in equilibrio dai commensali!) alla prima scossa i crolli sono garantiti.

Oggi, tra Cultura, Politica ed Economia, quale dimensione sociale ha il potere assoluto sulle altre due? L’Economia: il cui focus è tutto ciò che è utile!

Questa dimensione sociale non ha funzione culturale: quando, come da qualche decennio prova a esercitarla in Italia, trasforma le Università da Scuole con l’obiettivo di formare gli allievi in Aziende con l’obiettivo di produrre utili; oppure trasforma gli antieconomici Ospedali in economici bed & breackfast per degenti: cosa che ha poi mostrato la corda a causa dell’emergenza virale.

E, poiché è utile farlo, mette nei posti chiave universitari e sanitari i propri Adepti neoliberisti per condizionare a proprio futuro uso e consumo le nuove generazioni di studenti e degenti.


Questa dimensione sociale non ha funzione politica: la Politica le fa venire l’orticaria, per cui quando i suoi Adepti neoliberisti vanno al Potere politico (Ciampi, Andreatta, Prodi, Berlusconi, Monti e ciliegina sulla torta Draghi) la loro abilità è quella di driblare - ma anche contrastare a gamba tesa se serve: come ha fatto Mario Draghi appena nominato Governatore della BCE - le competenze delle varie Istituzioni statali.

Gli argomenti sono tanti: c’è l’emergenza naturalmente (privatizzazioni, subprime, spread impazzito, Covid-19), ma quello che taglia definitivamente la tesata al Toro statale è la stabilità monetaria per cui tutto quello (ed è indifferente che sia di origine culturale, politica o economica) che tocca questo punto dolente diventa, astutamente, di sua esclusiva competenza.

La prima confusione nasce dalla convinzione che il potere di governare gli Italiani l’abbia ancora la Politica, quindi lo Stato. Ma non è così: oggi il potere assoluto ce l’ha il Mercato e, di conseguenza, Chi è al top del Mercato. Come vediamo nell’emergenza Covid-19.

Vale a dire che nell'emergenza Covid-19 un messianico Bill Gates (è il quarto ultra-extra-ricchissimo nella classifica 2021 di Money con 124 mld di dollari, e dominus della Fondazione con cui si è dedicato anima e corpo per la salute vaccinica del mondo) conta più dell’intero Parlamento, del Capo di Governo e del Presidente della Repubblica messi insieme.

In proposito, mentre gli esperti governativi navigano a vista, il prode Bill ci ha già detto che dobbiamo fare buon viso a cattiva sorte fino a 2022. Il che vuol dire che il buon Ministro della Salute Speranza continuerà nei suoi stacchetti quotidiani per raccomandare prudenza, prudenza, prudenza, coprifuoco, coprifuoco, coprifuoco.

Buffo, vero? Speranza è uno di quelli che imprudentemente ci propongono dei vaccini non testati come si sarebbe dovuto fare, ma di cui ci dobbiamo fidare perché i produttori ci garantiscono sulla carta che sono sicuri. E poiché il rischio di essere poi reso giudizialmente responsabile di potenziali prevedibili esiti nefasti è altissimo, ecco la legge ad personam che rende intoccabile (e con lui tutti gli altri benefattori delle Società specializzate in vaccini) questo solerte esecutore.

Probabilmente ciò avviene in esecuzione dei contratti capestro che tolgono qualsiasi responsabilità ai produttori di vaccini e la fanno ricadere sugli Stati, come si desume dalle tonnellate di bianchetto usate per rendere (il)leggibili tali contratti ai Parlamentari europei.

Uno degli ultimi casi e addirittura all'insegna di un involontario umorismo nero: un attore comico indiano è morto appena poche ore dopo essersi vaccinato pubblicamente per consigliare la vaccinazione a tutti: tanto è innocua e ti fa sentire bene. Concatenazione di cui ovviamente, secondo il detto negare sempre, si esclude qualsiasi collegamento col vaccino che lo avrebbe dovuto proteggere dalla morte.

Un’altra delle medaglie al petto della dimensione Economia è la sua integrazione con la Tecnoscienza: tanto che non si capisce se è l’Economia a supportare la Tecnoscienza o, come in questa emergenza sanitaria, se è la Tecnoscienza (con le novità dei VGM: i vaccini geneticamente modificati) a orientare l’Economia: e di conseguenza, gli Stati ex sovrani e le Persone ex-libere.


E qui mi sembra interessante concludere con l’illuminante ragionamento di Vera Sharav, sopravvissuta all’Olocausto, fondatrice dell'Alliance for Human Research Protection e attivista medica contro alcune pratiche dell'industria biomedica: in particolare in materia di consenso dei pazienti e bambini.

Nel suo intervento che apre alle ore 19,43 il TG VERO GIORNALE del 16 aprile 2021 su Affari Italiani, ci chiarisce che in questa sperimentazione planetaria è presente una realtà sottaciuta per la quale, per così dire, Tecnoscienza fa rima con Eugenetica. Sperimentazione eugenetica effettuata senza nostro consenso.

Ma veniamo a conoscenza pure del fatto che dietro la geniale idea di cui si fregia qualche Esperto o qualche Politico italiano - dietro al Pass verde interregionale in Italia, o per viaggiare tra gli Stati, con cui ci pubblicizzano un’invasiva diavoleria tecnologia di sorveglianza e tracciamento planetario - ritroviamo la previdente, entusiastica manina tecnofinanziaria di quel filantropicissimo peperino di Bill.

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