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I 215 simboli? Una follia collettiva


04/07/2016

di Mariella Alberini


215 i simboli presentati: una follia collettiva spiegabile soltanto con lo stato d’animo di esasperazione da politica mafiosa istituzionalizzata oggi imperante in Italia. Così si accavallano i loghi più assurdi, dietro ai quali non si sa chi e cosa si può celare. Dall’inizio dell’attuale Repubblica sono emerse decine di Partiti. Lo scopo: abbuffarsi liberamente a spese nostre. Abbiamo votato alle politiche 16 volte e ci siamo trovati 67 Governi creati da accordi sotto banco, compiuti da prestigiatori ed affaristi che ci hanno condotto sul bordo del precipizio. Siamo tornati indietro di oltre trent’anni con 8 milioni di clandestini fatti entrare senza una appropriata programmazione: causa di enormi danni al Paese dove si continuano a riempire le tasche grazie al sistema e alla protezione dell’ultimo, recente governicchio. Adesso gli elettori si trovano dinnanzi ad una occasione che non si ripeterà nei prossimi dieci anni, perché tutti gli “antichi” della politica tradizionale continueranno a prenderci per i fondelli e procedere indisturbati nei loro affari con le solite pressioni sugli Italiani per far fronte ad un Debito Pubblico in inarrestabile crescita, al decadimento della produzione, alla disoccupazione, alla situazione già grave del costo della vita e alla riduzione dei servizi sociali. Centinaia di migliaia di giovani hanno ormai lasciato il Paese verso destinazioni di maggiore sicurezza, come pure i capitali, le attività industriali e imprenditoriali che si sono trasferiti verso Nazioni di maggior rispetto e serietà fiscale. La situazione si presenta molto più grave di quanto si possa pensare. È in gioco l’interesse vitale degli Italiani vecchi e giovani. Esiste il dilemma di sopravvivere o morire senza soluzioni alternative imposte dalle ammucchiate pre-elettorali in fase di attacco ad un Paese stremato. Tutti i vari Governi hanno dimostrato incapacità, lasciando il Paese in stato fallimentare. Dispiace dover scrivere che nessuno di quei simboli può rappresentare gli italiani di buona volontà. Nessuno all’interno di quei simboli può realizzare la vera svolta per la resurrezione dell’Italia, un tempo quinta potenza industriale del pianeta.

m.alberini@iol.it

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