L'Editoriale

Gli italiani hanno perso il buonsenso

Chi ci salverà dal degrado che abbiamo raggiunto?  


11/03/2019

di Mario Pinzi


Al di là delle singole opinioni, tra pedofilia vaticana, scambio di coppie, uteri in affitto, figli utilizzati come merce di scambio per ottenere più soldi dall’ex coniuge, professoresse che si fanno ingravidare dagli scolari, donne che nel timore di restare sole si accoppiano con orchi assetati di sesso e permettono al nuovo compagno di violentare la propria figlia avuta dalla precedente unione, ragazze e signore che si prostituiscono per una borsa firmata, matrimoni che nascono solo per elevazione sociale, fanciulle che, dopo le nozze, promuovono giochi erotici con il coniuge debole per essere libere di cornificarlo senza rischiare la ricchezza raggiunta, ladri che non vengono arrestati per l’affollamento delle carceri, stipendi che invece di salire calano, politici venduti per un piatto di lenticchie, l’euro che ha rubato il 50% dei nostri risparmi, la recessione, il mancato rispetto della dignità umana, che consiste nel dare un tetto e un lavoro a chi si ospita, la nascita della Bce che, invece di appartenere al popolo europeo, è in mano alla finanza speculativa, la perdita della competitività internazionale e l’espatrio di giovani volenterosi alla ricerca di un lavoro.  
Questo disastro sociale ed economico è la fotografia della nostra società, che ha raggiunto un degrado difficile da commentare. 
L’abbandono della sovranità nazionale dei paesi europei è completamente sbagliata e se abbiamo un briciolo di saggezza dobbiamo tornare alla Cee, che era nata con un realismo rispettoso della diversità degli stati che l’avevano concepita. 
Questa Europa, purtroppo, ha una forte connotazione imperialistica, che può portarci ad un conflitto mondiale. 
Il dominio dell’euro, in questi vent’anni, ha portato dei risultati economici e civili talmente disastrosi che sono sotto gli occhi di tutti. 
Questa Unione europea è diventata una squallida prigione, e chi osa criticarla come faccio io è guardato con forte sospetto.  
E proprio da questo atteggiamento che gli elettori italiani alle prossime elezioni europee dovrebbero dimostrare che il desiderio dell’Italia è quello di voltar pagina. 
Vi ricordo che le nostre radici cristiane sono state cancellate dalla Costituzione europea, e a fronte di questo scempio, mi auguro che anche nell’animo di chi è a favore della schiavitù nasca qualche dubbio.  
Cari lettori, purtroppo, il potere della globalizzazione ha spinto la donna contro l’uomo per distruggere il nucleo famigliare, che era l’unico centro di potere capace di contrastare le prevaricazioni.  
Sedurre il sesso femminile con delle false verità facendole dimenticare che: “L’uomo e la donna sono stati creati per completarsi come l’acqua e la sete. Soli non siamo niente, uniti siamo tutto”, è un atto talmente distruttivo che dovrebbe essere condannato con la massima pena. 
Purtroppo, l’Ocse conferma che l’Italia per il 2019 avrà ha un Pil in calo dello 0,2%. 
A livello globale la stima delle difficoltà si attesterà al 3,3% (-0,2 rispetto alle precedenti previsioni di novembre) e del 3,4% nel 2020 (-0,1). 
Alla luce di questi dati, occorre prenderne atto e reagire. 
La rabbia che i politici ci procurano con i loro comportamenti ci porta a far saltare gli argini della democrazia, ma fortunatamente esiste anche una rabbia positiva che ci spinge a risolvere il problema democraticamente. 
Purtroppo l’euro si è trasformato in una pianta carnivora che, oltre all’economia, ha divorato anche i valori che hanno reso grande il nostro Paese. 
Noi italiani abbiamo una ricchezza pro capite tra le più alte al mondo: “Possediamo 8.000 miliardi (3.600 in contante e il resto in immobili). 
Questo dato della ricchezza indica anche un problema che dovrà essere risolto: “I prezzi degli immobili tra il 1999 e il 2008 hanno avuto una bolla speculativa, e le giovani coppie che hanno acquistato in quel momento sono rimaste fregate perché la crisi ha ridotto sensibilmente il valore delle case.  
Se consideriamo anche la difficoltà occupazionale e la riduzione dei salari, il problema diventa veramente pericoloso. 
Quale riflessione si può fare su questa situazione? 
Purtroppo, la politica di austerità imposta dalla Germania ha innescato la disoccupazione e molti giovani non potranno pagare i mutui e le coppie si separeranno. 
Cosa si può fare? 
Una soluzione c’è. 
Può sembrare scandalosa, ma non lo è.  
Spostiamo il reddito di cittadinanza solo verso queste coppie dandogli un margine ragionevole di tempo per trovarsi un lavoro, e se non ci riusciranno la proprietà diventerà dello Stato.  
Questa è una proposta che stupisce, ma è percorribile.   
Chi ci libererà da questo degrado economico e sociale? 
Nessuno.
Possiamo farlo solo noi, ma dobbiamo ritrovare il buon senso che abbiamo perso…   

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