Storie d'impresa

Future Age lancia il progetto “Finance united” per aiutare le imprese a ripartire

L’obiettivo è quello di garantire una ripartenza il più possibile indolore attraverso la finanza di valore


23/04/2020

Stefania Bianchi, CFO di Future Age e project manager di Finance United

La bresciana Future Age, tra le aziende leader in Italia nel risk management e in prima linea in questo momento a fianco di numerose aziende lombarde nella gestione della crisi Covid-19, lancia il progetto “Finance United” per aiutare le imprese a ripartire grazie agli strumenti della finanza di valore. 
“L'economia italiana è in stallo da oltre 10 anni, con una crescita sistematicamente inferiore a quella degli altri paesi europei e le previsioni post Covid-19 mostrano una continuazione di questa tendenza - ha tenuto a precisare Paolo Borghetti, ad di Future Age -. La frammentazione delle imprese italiane, un tempo considerata come un fattore positivo di flessibilità, può costituire adesso un ostacolo strutturale alla crescita e l'aggregazione di imprese complementari sarà dunque necessaria per la ripartenza del sistema produttivo”. 
Diventa quindi sempre più strategico individuare possibili partner con cui unirsi per fare innovazione e portare valore ai clienti, senza dover affrontare costi troppo elevati e insostenibili nell’attuale emergenza.
Per dare una risposta concreta a questa esigenza nasce il progetto “Finance United” di Future Age, che ha l’obiettivo di garantire una ripartenza indolore alle aziende italiane attraverso la Finanza di valore. 
“Abbiamo unito ottanta uomini d’impresa, tutti con competenze verticali in ambito Finance: 12 commercialisti d’affari, 4 avvocati internazionali, 30 esperti di finanza agevolata, 11 manager, 20 esponenti di finanza alternativa, 3 risk manager” ha spiegato ancora Borghetti. 
Una task force completa a servizio delle imprese, con particolare attenzione alle Pmi del territorio di Brescia e Bergamo, dove - secondo l’analisi di Future Age -  solo il 10% delle Pmi possiede un Cfo con competenze adeguate, solo il 5% conosce strumenti di finanza alternativa e solo il 20% ha utilizzato strumenti di finanza agevolata in passato. 
“Il 90% delle Pmi del territorio si avvale di un commercialista tradizionale per gestire l'area finance, mentre la gestione operativa è affidata all'imprenditore. Per gestire la crisi Covid-19 e l'auspicabile ripartenza, queste due figure chiave avranno bisogno di confrontarsi, acquisire nuove informazioni e competenze per analizzare il mercato e competere in modo più efficace” analizza l’ad di Future Age. 
“Il progetto – secondo Stefania Bianchi, Cfo di Future Age e project manager di Finance United - si focalizza su tre aree fondamentali per una pronta ed efficace ripartenza:

  • Finanza alternativa: nuovi strumenti per il credito per anticipare l'incasso dei crediti commerciali, accelerando così la gestione del cash flow;
  • Finanza agevolata: per assistere le aziende in materia di agevolazioni finanziarie e fiscali volte ad incentivare le attività di ricerca, innovazione e sviluppo delle imprese;
  • Temporary Cfo: mettendo a disposizione delle aziende un manager che svolgerà attività di analisi macroeconomica dello specifico ramo attività dell'azienda, sviluppo piani industriali di ripartenza, identificazione, valutazione e protezione degli scenari economici e finanziari di breve, medio, lungo periodo, per una corretta gestione dei rapporti con le controparti commerciali (clienti e fornitori) e identificazione di corretti strumenti finanziari a supporto delle azioni strategiche, aderenti al reale fabbisogno finanziario e compatibili con le capacità di rimborso”.

(riproduzione riservata)