Cultura

Fra le strade e i campi da basket di una Harlem che sa conquistare

Una intrigante storia, segnata dalla rabbia e dalla fragilità giovanile, firmata da Luca Leone


12/07/2021

di Annamaria Leviani


Harlem. Youwrite the rules (Infinito Edizioni, pagg. 480, euro 17,00) è il nuovo romanzo di Luca Leone (romano, classe 1972), giornalista, scrittore, web designer e cofondatore e direttore editoriale proprio della casa editrice Infinito Edizioni. Tra i suoi libri si ricordano: Srebrenica. I giorni della vergogna (2005), Uomini e belve. Storie dai Sud del mondo (2008) e Solo Come In Area di Rigore (2014). 
In questo suo ultimo romanzo l’autore racconta una storia dura ambientata ad Harlem, dove domina il disincanto e la rassegnazione; anche nei momenti in cui sembra che ci possa essere riscatto per i due protagonisti, Joe e Pee Wee, il veleno che hanno assorbito nella loro vita li spinge sempre a perdere occasioni preziose, e a sabotare la loro fragile felicità. 
Il crimine e lo spaccio di droga sembrano essere la loro unica alternativa, e più tentano di cambiare strada e più Harlem li richiama a sé, perché sono parte di lei, della sua oscurità e anche della sua tenue luce. 
Di fatto Luca Leone narra una vicenda drammatica che parla di rabbia e di fragilità giovanile e soprattutto di occasioni perdute; allo stesso tempo si racconta di un’umanità dolente ma capace di gesti di puro altruismo: lo si vede nell’amicizia indistruttibile tra Joe e Pee Wee, o nella determinazione di chi, come Goat, cerca di salvare i giovani dalla strada, soprattutto grazie al basket. 
Leone dipinge un ritratto fedele della Harlem tra gli anni Sessanta e Ottanta, con i suoi locali e le sue star della musica e del basket, mettendola a paragone con la New York “bianca”, che dell’inferno del quartiere nero conosceva solo il nome, “eppure, allo stesso tempo, si sentiva in diritto di giudicare tutto o fregarsene, che tanto era la stessa cosa”. 
In questo intenso romanzo si racconta della continua lotta per uscire dalla miseria e degli arditi sogni di un gruppo di ragazzi che vogliono farcela, ma che non hanno l’attitudine e la forza per riscattarsi davvero. Una buona parte dell’opera è dedicata al basket, dove ogni partita è una scommessa con se stessi e con il mondo, dove almeno in quel piccolo rettangolo si può ancora credere nel futuro e nella felicità. “Con il pallone e il canestro spariva tutto il resto: via i pensieri, brutti o belli che fossero, via le angosce di un’infanzia mai nata, via la tenacia che il cucciolo doveva avere per sopravvivere; rimaneva solo l’anima e quella aveva sempre il suo “spazio” per esprimersi in libertà”.

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