Cultura

Ecco il Tibet, tra le nevi e le vette piĆ¹ alte del mondo

L’avvincente resoconto dell’ardita spedizione dell’americano William McGovern, ma anche un prezioso documento su questo misterioso Paese


08/06/2020

di Tancredi Re


Il Tibet, la regione storico-geografica dell’Asia centrale, attualmente parte integrante della Cina sebbene rivendichi una sua autonomia e indipendenza politica, è una regione affascinante e misteriosa ad un tempo. 
Il primo europeo a raggiungere il Paese delle Nevi e Tetto del Mondo, come viene anche soprannominato il Tibet, fu probabilmente Marco Polo, che vi arrivò dal Ladak prima di giungere in Cina dopo il 1270, sebbene non ci siano conferme al riguardo nemmeno nel Milione la sua grande opera, una sorta di straordinario giornale di bordo dei suoi viaggi. 
È certo invece che Odorico da Pordenone, presbitero e religioso dell’Ordine dei Frati Minori beatificato nel 1755, sia giunto in Tibet. Nopn a caso, di ritorno dalla missione in Oriente durata tre anni dal 1318 al 1320, visitò il Paese e fu il primo europeo a entrare nella sua capitale, Lhasa, da dove attraversò poi la Persia e l’Armenia. 
Nel 1776, con l’arrivo del gesuita Ippolito Desideri appunto a Lhasa, iniziarono i primi contatti stabili con l’Occidente. Nel 1774 la prima missione britannica entrò in Tibet, seguita dall’invasione dei gurka nepalesi, che venne respinta grazie all’intervento delle truppe cinesi chiamate in soccorso dai tibetani. 
Molti altri viaggiatori occidentali invece avevano tentato, inutilmente, di raggiungere questo Paese. Nel febbraio 1923, un anno prima di Alexandra David-Néel, a riuscire nell’impresa fu l’americano William M. McGovern, antropologo e studioso del buddismo. 
Il libro Viaggio segreto a Lhasa (ObarraO, pagg. 400, euro 22,00) di William M. McGovern, è l’avvincente resoconto di una sua ardita spedizione, ma anche un preziosissimo documento sulla geografia, i costumi, le istituzioni politiche e religiose del Paese che, per quanto potesse sembrare isolato e cristallizzato nel tempo, stava vivendo in quel periodo una fase di delicate trasformazioni. 
McGovern Attraversò in pieno inverno gli impervi passi himalayani e le inospitali pianure dell’altopiano, eluse la sorveglianza dei sospettosi funzionari tibetani travestendosi in modo da non farsi riconoscere e riuscì infine ad arrivare al cospetto del Dalai Lama, la guida spirituale della tradizione buddhista tibetana.

(riproduzione riservata)