Cultura

Due donne che si incontrano, si scontrano e imparano (anche) a volersi bene

Dalla penna di Valeria Valcavi Ossoinack un romanzo capace di emozionare e che induce alla riflessione sulle diverse stagioni della vita


21/06/2021

di Gianni Berti


Donna Eleonora (Narrativa femminile contemporanea, pagg. 284, euro 15,00) è il nuovo romanzo di Valeria Valcavi Ossoinack, un’autrice di origini italiane che ha soggiornato per molti anni in Sudamerica e che attualmente vive a Dubai. Il suo esordio nella letteratura avviene con il thriller ambientato in Argentina Il Mugnaio, pubblicato nel 2019 in italiano e tradotto in inglese con il titolo The Miller nel 2020. Il suo secondo romanzo è invece ambientato in Italia, sul lago di Como, e per la maggior parte del tempo si svolge in una residenza per anziani dove vive la protagonista, Donna Eleonora appunto. 
La storia è incentrata principalmente sulle conversazioni che intrattiene con una giovane, Francesca, che decide di andarla a trovare quasi ogni giorno per creare un legame con lei. In questa vicenda, infatti, vi è il racconto di uno scambio importante tra due donne che si conoscono a malapena ma che capiscono di avere bisogno l’una dell’altra. 
Eleonora ha settantasette anni ed è completamente sola; la sua decisione di andare a vivere nella residenza per anziani non è stata dettata da problemi fisici o di gestione della sua quotidianità, ma proprio dalla sua solitudine. In questo luogo travestito da hotel di lusso, ma che resta comunque un ospizio in cui tutto ciò che si può fare è attendere la fine, l’anziana donna trascorre le sue piatte giornate osservando la poca vita che ha intorno. 
Eleonora ha un carattere difficile che l’ha portata a sabotare ogni sua relazione amorosa; sulla soglia degli ottant’anni fa un bilancio della sua esistenza e si rende conto di essersi concessa la libertà assoluta ma non l’amore totalizzante. Quando un giorno una giovane timida e insicura, Francesca, si presenta al suo cospetto, capisce che forse quel rapporto potrà essere in qualche modo il suo riscatto, che potrà finalmente donarsi a un’altra persona incondizionatamente. 
Francesca è la figlia di suo cugino e viene dall’America: si trova in Italia perché il padre le ha fatto promettere prima di morire che sarebbe andata a conoscere sua zia. Quando le due donne si incontrano, a separarle non ci sono solo i quarant’anni di differenza d’età, ma anche i loro caratteri diametralmente opposti: Eleonora è spigolosa e dice sempre quello che pensa, anche a costo di ferire chi ha davanti, mentre Francesca è mite e remissiva, e non incassa bene i colpi che la zia le assesta senza preavviso. Eppure, nel corso delle loro conversazioni, le due donne impareranno a comprendersi e a volersi bene, e capiranno che si può desiderare e realizzare una vita migliore, a qualunque età.

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