Cultura

Dal “Bestiario politico” a una “Favolosa economia”

Due lavori firmati da Gianluca Briguglia e Luciano Canova per capire il mondo che ci circonda e immaginare il futuro attraverso un innovativo progetto crossmediale


14/06/2021

di LUCIO MALRESTA


La collana Storie libere.fm edita da HarperCollins, nella quale libri e podcast trovano un significativo punto di incontro, ha un suo perché. In quanto questo curioso abbinamento (ascoltare e leggere) non ruba spazi a entrambi i mondi, semmai li arricchisce creando un ponte fra questi due diversi universi narrativi incentrati sulla parola: quello del libro, dalla tradizione secolare, e quello del podcast, entrato soltanto nel 2008 come neologismo nel Vocabolario Treccani ma che rappresenta un fenomeno in vertiginosa ascesa. 
Un intrigante progetto crossmediale, quindi, che “ha lo scopo da un lato di avvicinare i lettori a una forma di racconto nuova e allo stesso tempo antichissima (la tradizione orale) e dall’altro di permettere agli ascoltatori di podcast di sperimentare i racconti attraverso la carta stampata”. 
“Un unicum in Italia - come aveva avuto modo di sottolineare l’amministratore delegato Rossana de Michele in occasione del lancio dell’iniziativa - che rappresenta il primo esempio di convergenza industriale tra il settore editoriale tradizionale e quello dei podcast. Tanto più che la brutta esperienza del lockdown ci sta insegnando che l’agilità propria del mezzo e la sua adattabilità a qualunque situazione è favorevole non solo agli ascoltatori ma anche a chi sente un’urgenza comunicativa, dandogli la possibilità di raggiungere molte persone con facilità e senza rinunciare alla complessità del proprio contenuto”. 
E appunto fra le pieghe di questa iniziativa sono arrivati sui nostri scaffali altri due titoli: Bestiario politico (pagg. 160, euro 15,00) del milanese Gianluca Briguglia, classe 1970, docente in importanti università europee, e Favolosa economia (pagg. 182, euro 15,00), scritto da Luciano Canova, esperto di qualità della vita e felicità, con un occhio particolare rivolto ai Big Data e all’utilizzo innovativo dei dati economici sul benessere. 
Detto questo, spazio ai contenuti. Partendo dal “bestiario”, che si addentra fra le pieghe del potere, proiettando sotto i riflettori storie e voci del Medioevo e del Rinascimento che interrogano il nostro presente. Fermo restando che i territori della politica sono spesso oscuri e misteriosi, messi alla prova da pulsioni ambivalenti: paura, ambizione, violenza, ma anche desiderio di libertà, aiuto reciproco, ricerca di un bene comune. 
In tale ottica Gianluca Briguglia, professore di Storia delle dottrine politiche all’Università Ca’ Foscari di Venezia, parte dall’origine biblica degli esseri umani, Adamo ed Eva, e attraversando i secoli giunge a parlare della peste, catastrofe perfetta ma anche nuovo inizio possibile, come nei Promessi sposi manzoniani. E alternando il racconto delle idee di personaggi realmente esistiti - che con il loro pensiero e la loro azione hanno cambiato il modo di vedere la politica - a quello di figure immaginarie, nate per rappresentare incertezze ma anche soluzioni, l’autore rintraccia le origini del pensiero politico moderno e ricostruisce le evoluzioni del modo di intendere quello che Aristotele chiamava proprio “animale politico”: cioè l’essere umano. 
Così Briguglia analizza le parole di Niccolò Machiavelli e le mette in relazione anche con la politica recente, ci porta nella terra dei mostruosi cinocefali per spiegare la percezione della differenza e dei diritti di chi appare diverso da noi, racconta i giganti, simbolo per eccellenza del potere dalla Bibbia a Thomas Hobbes, e illumina la meravigliosa figura di Christine de Pizan, straordinaria donna medievale. 
Le idee e i mostri di questo “bestiario politico” - come da note editoriali - appartengono forse a un mondo lontano, ma sono ancora in grado di sussurrarci dubbi e inquietudini, aperture inaspettate e intuizioni geniali, offrendo al lettore una chiave di lettura fondamentale per comprendere il mondo in cui viviamo oggi. 


E per quanto riguarda Favolosa economia? Un modo per schiarirci le idee attraverso le favole e i miti di ieri e di oggi. “Un libro indispensabile per capire i concetti chiave della scienza di cui tutti parlano”: sui giornali, nelle trasmissioni politiche, su internet, al bar. Fermo restando che l’economia viene per lo più vista come una scienza triste e punitiva. Ma è davvero così? 
Questo libro firmato da Luciano Canova vuole innanzitutto sgombrare il campo dal citato malinteso, dimostrando che in realtà è una materia esaltante. E per farlo l’autore ha deciso di addentrarsi nella tematica attraverso un immaginario insolito ma comune a tutti noi: quello delle favole e dei miti. Di ieri e di oggi poco importa. 
Ma si possono spiegare le politiche monetarie della Banca Centrale attraverso Alice nel Paese delle Meraviglie? E le scelte di investimento della matrigna di Cenerentola? Oppure i bias cognitivi di Cappuccetto Rosso, il debito pubblico con l’astronave “Morte Nera” di Guerre Stellari e le spese dell’Impero per mantenerla? O anche i cosiddetti paesi Piigs attraverso i tre porcellini? 
Certo, si può, anzi, si deve. A patto che si sappia giocare adeguatamente con l’ironia, l’intelligenza e la competenza. Riuscendo finalmente a far capire a tutti cos’è lo spread, cosa separa la teoria dalla pratica, ad addentrarsi fra “concetti chiave della scienza di cui tutti parlano e vivere per sempre felici e contenti…”. Leggere per rendersene conto.

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