Cultura

C’era una volta un regno chiamato Cornucopia… E poi la storia perduta di un villaggio, una balena e un’antica leggenda

In viaggio nei mondi incantati usciti dalle penne di J.K. Rowling e dell’italiana Elisabetta Gnone. Fra leggende, spruzzate di magia, amicizie vecchie e nuove


23/12/2020

di VERA DE RAGAZZINIS


Per i tipi della Salani sono arrivati sugli scaffali due chicche narrative per bambini firmate da due penne che, pur in ambiti diversi, hanno saputo guadagnarsi le luci della ribalta internazionale. In primis quella dell’inglese J.K. Rowling, autrice dei sette libri della saga di Harry Potter, pubblicati fra il 1997 e il 2007. Ovvero le avventure di Harry, Ron ed Hermione alla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts che hanno venduto la bellezza di oltre 500 milioni di copie, sono state tradotte in una ottantina di lingue e sono trasposte in otto film di grande successo. 
Lei scrittrice, sceneggiatrice e produttrice cinematografica britannica (è nata a Yate il 31 luglio 1965) che, grazie al suo maghetto, è diventata la donna più ricca (e anche più influente) del Regno Unito dopo la Regina madre. Lei insignita dell’Ordine dell’Impero Britannico oltre che collezionista di altre onorificenze, come la Legion d’onore francese, il Premio Principe delle Asturie e l’Hans Christian Andersen. 
Lei che ha saputo entrare in punta di piedi anche nel mondo degli adulti firmandosi con uno pseudonimo maschile, quello di Robert Galbraith. A fronte di un romanzo, Il richiamo del cuculo, che in ogni caso non passò del tutto inosservato: ad esempio lo scrittore Peter James ipotizzò la penna di un uomo maturo, mentre Mark Billingham confessò di essere rimasto a bocca aperta per la portata di quell’esordio. 
Lei che in seguito avrebbe così giustificato questo anonimo cambio di passo: “Volevo essere giudicata per quello che sapevo fare e non per quello che avevo fatto. Fermo restando il desiderio di impegnarmi in un nuovo filone narrativo, il genere crime appunto, che mi aveva sempre intrigato come lettrice. Per questo, nel 2012, ritenni giunto il momento di dedicarmi alla scrittura di una serie di thriller che beneficiassero, fra l’altro, anche di una solida ambientazione”.  
Inghippo peraltro scoperto nel luglio 2013 dal Sunday Times e, guarda caso, nella mattinata successiva alla notizia sulla reale identità dell’autore, secondo Amazon le vendite decollarono a fronte di percentuali stellari. Logico quindi che, dopo Il richiamo del cuculo, le cose sarebbero andate ancora meglio con Il baco da seta e La via del male. Tutti incentrati sul rude quanto intrigante investigatore privato Cormoran Strike, veterano della guerra in Afghanistan. 
Detto questo torniamo al lavoro per le giovani leve della Rowling, apprezzabile sostenitrice di molte cause benefiche attraverso la sua fondazione Volant, oltre che prima guida dell’ente di beneficienza da lei fondato, Lumos, che si batte per un mondo senza orfanatrofi e per far crescere i bambini al sicuro. 
Ma come si spiega questo suo straordinario successo? Con la capacità di farsi leggere senza fatica; di nutrire le sue storie di fantasia abbinata a spruzzate di ironia; di dare voce a storie adatte sia per i ragazzi che per un pubblico adulto. In effetti la narrazione di questa scrittrice si rifà a cliché legati alla semplicità, dove il mondo fantastico si sovrappone, con disinvoltura, a quello reale amplificandolo. Lei così abile nell’attingere ai grandi autori del passato, ma regalando ai suoi racconti anche attualità e colore, oltre che cadenze accattivanti. 
Lei che è ora tornata sui nostri scaffali grazie a un’idea avuta molto tempo fa. Tanto è vero, come annota la stessa autrice nella prefazione, che L’Ickaborg (Salani, pagg. 312, euro 19,80, traduzione di Valentina Daniele) del quale stiamo parlando, l’aveva scritto “a pezzi e bocconi fra un libro di Harry Potter e l’altro. In ogni caso la storia non ha mai subìto grosse modifiche. Iniziava sempre con la morte della povera signora Di Maggio e finiva sempre…”. 
Oltre tutto “leggevo questa storia ad alta voce ai miei due figli minori quando erano ancora piccoli, ma non la finivo mai, con grande frustrazione di Mackenzie, che la preferiva a tutte le altre. Sta di fatto che, conclusa la serie di Harry Potter, mi sarei presa una pausa di cinque anni, e quando decisi che il mio lavoro successivo non sarebbe stato un libro per ragazzi, L’Ickborg finì in soffitta, incompiuto”. 
E lì è rimasto per oltre un decennio, e probabilmente sarebbe ancora lassù se non ci fosse stata la pandemia da Covid-19 e milioni di bambini non fossero rimasti bloccati in casa, senza poter frequentare la scuola o incontrare amici. È stato allora che ho avuto l’idea di mettere la storia online, gratuitamente, e chiedere ai bambini di disegnarne le illustrazioni. E tornare nella terra di Cornucopia sarebbe stata una delle esperienze più gratificante della mia carriera di scrittrice”. 
In altre parole si tratta di una fiaba straordinaria sul potere della speranza, dell’amicizia e della verità e il loro trionfo rispetto a ogni sventura. Una storia che piccoli e grandi potranno leggere e rileggere in una edizione regalo, arricchita appunto dalle illustrazioni a colori dei 34 giovani vincitori (si va dai sette ai dodici anni) del torneo indetto appunto dalla stessa autrice. Così si va dai lavori di Alice e Simone, Gaia e Luca, Frida e Pablo, Elisa ed Alessandro a quelli di Ada, Giulia, Nora, Caterina, Lucia, Matilda, Davide, Lorenzo… 
A titolo di curiosità ricordiamo che il torneo per le illustrazioni si era aperto lo scorso 3 giugno ed era andato avanti con la pubblicazione di nuovi capitoli ogni giorno della settimana fino al 24 luglio, termine della disponibilità in rete del testo e data di scadenza per la partecipazione. 
E per quanto riguarda i contenuti? C’era una volta un regno chiamato Cornucopia. Una minuscola nazione ricca e prospera, famosa per i suoi formaggi, gli ottimi vini, i dolci deliziosi e le salsicce succulente. Sul trono siede un sovrano benevolo, Re Teo il Temerario, le cui giornate trascorrono pigre, tra banchetti sontuosi e battute di caccia, con la fida compagnia dei suoi lord, Scaracchino e Flappone. Tutto è perfetto... O quasi. 
Secondo la leggenda, infatti, un terribile mostro è in agguato nelle Paludi del Nord. Ogni persona di buonsenso sa che l’Ickabog è solo una leggenda inventata per spaventare i bambini. Ma le leggende sono strane e a volte prendono una vita propria... Quando questo accade, toccherà a due giovani amici, Robi e Margherita, affrontare un’incredibile avventura e svelare una volta per tutte dove si nasconde il vero mostro. Solo così speranza e felicità potranno tornare a Cornucopia. 


La seconda penna proposta è quella di Elisabetta Gnone, una figura di peso nel mondo dei giovani in quanto a lungo direttore responsabile delle riviste femminili e prescolari della Walt Disney, per la quale - oltre a collaborare con il settimanale Topolino e a diversi mensili come Bambi, Cip & Ciop, Minni & Co. e La sirenetta - ha ideato la serie a fumetti W.L.T.C.H. destinata a un successo mondiale (è stata infatti pubblicata in 120 Paesi). 
Nata a Genova il 13 aprile 1965 (mentre oggi vive con la famiglia sulle colline del Monferrato), questa giornalista quindici anni fa (era il 26 ottobre 2005) aveva dato alle stampe Il Segreto delle Gemelle, il primo libro della fortunata saga di Fairy Oak, per poi regalarsi altra notorietà con le tre storie di Olga di carta (Il viaggio straordinario, Jum fatto di buio e Misteriosa). 
Fairy Oak, si diceva, un lavoro incentrato sulle vicende di un mondo fantastico e allo stesso tempo reale. Una trilogia, secondo le intenzioni dell’autrice, che si sarebbe poi allargata ad altri quattro capitoli, da considerare come una sorta di spin-off. L’ultimo dei quali (Addio, Fairy Oak) le avrebbe fatto vincere la dodicesima edizione del premio letterario Terre del Magnifico, scelto da una giuria di ragazzi della fascia 9-11 anni dell’Istituto comprensivo di Cortemaggiore. 
Nove anni fa, sempre della serie Fairy Oak, venne pubblicato un vero e proprio “libro dei segreti” intitolato Un anno al villaggio - Il diario di Vaniglia e Pervica. Mentre oggi l’autrice torna sugli scaffali con una nuova puntata della saga intitolata La storia perduta (Salani, pagg. 394, euro 18,00), prosecuzione ideale delle vicende precedenti. Con l’autrice, rivolta ai bambini, a precisare: “Ho sentito il desiderio di tornare in questo magico luogo e portarvi con me per incontrare i vecchi amici e rivedere i luoghi che abbiamo amato e dove siamo stati bene”. 
Essendo stato preceduto da sette libri, “è possibile che in questo racconto qualcosa sia stato dato per conosciuto in termini di personaggi, nomi, abitudini. Per questo ho ritenuto utile inserire, alla fine della storia, alcune note in libertà, che spero aiuteranno i nuovi lettori a orientarsi nel villaggio della Quercia Fatata. Inoltre a pagina 70 troverete un albero genealogico: gli alunni di Fairy Oak dovranno compilarlo per la scuola, ma potrete farlo anche voi, per gioco e per non dimenticare la vostra storia”. 
Ma veniamo a questo nuovo racconto - giocato su un villaggio, una balena, un’antica leggenda e una… magica amicizia - che si nutre di una considerazione non da poco: “Le radici dei popoli sono come le radici degli alberi: consolidano il terreno per le generazioni future. E ogni storia perduta, o dimenticata, può contenere molte verità”. 
Di fatto il tempo è passato e molte cose sono cambiate a Fairy Oak, e così capita di immalinconirsi riguardando vecchie fotografie davanti a un tè, ricordando vecchi amici e grandi avventure. Ma quando i ricordi approdano all’anno della balena, i cuori tornano a battere e i visi a sorridere. Che anno fu! Cominciò tutto con una lezione di storia, proseguì con una leggenda e si complicò quando ciascun alunno della onorata scuola Horace McCrips dovette compilare il proprio albero genealogico. 
Indagando tra gli archivi, le gemelle Vaniglia e Pervinca, con gli amici di sempre, si mettono sulle tracce di una storia perduta e dei suoi misteriosi protagonisti. E mentre il loro sguardo ci riporta nella meravigliosa valle di Verdepiano, si consolidano vecchie amicizie, ne nascono di nuove, si dichiarano nuovi amori e si svelano sogni che diventano realtà.

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