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Bonus biciclette e monopattini, il "click day" sotto l’ombrellone di... Ferragosto?

Stando alle ultime indiscrezioni il decreto attuativo sarebbe in dirittura d'arrivo


20/07/2020

di Artemisia


Pure il bonus biciclette è diventato un’impresa ardua. Incredibile ma vero, all’interno del Governo sono capaci di litigare anche sulle due ruote trascinando l’erogazione del voucher di settimana in settimana. La prospettiva è che coloro che hanno già acquistato una bici o un monopattino, per avere il contributo fino a 500 euro debbano correre sulla piattaforma proprio a Ferragosto magari mentre sono sotto l’ombrellone. L’operazione sembra fatta apposta per disincentivare molti, approfittando che con l’estate l’attenzione per le notizie cala e qualcuno può perdere l’appuntamento con il click day. 
Stando alle ultime indiscrezioni il decreto interministeriale attuativo del bonus sarebbe in dirittura d’arrivo. Il braccio di ferro sul documento da produrre per avere il bonus, tra il ministro dell’Ambiente che voleva la fattura, e quello dei Trasporti che invece era per lo scontrino, si sarebbe risolto con il solito compromesso, ovvero con uno “scontrino parlante”. I tecnici dell’Ambiente sostenevano che lo scontrino avrebbe favorito i soliti furbetti. Cioè anche coloro che avessero comprato accessori, abbigliamento e via dicendo in un negozio sportivo avrebbe potuto chiedere lo sconto. 
La soluzione è lo “scontrino parlante”, il documento che specifica quali beni sono stati acquistati e riporta il codice fiscale del compratore: come per le spese in farmacia da portare in detrazione nel 730. Dopo quasi un mese e mezzo di tira e molla il compromesso è stato trovato. 
Ma il percorso non è finito. Dopo il via libera del garante della Privacy occorre la bollinatura finale del testo al ministro dell’Economia e alla Conferenza unificata. Se tutto va bene tra dieci giorni il decreto dovrebbe essere pubblico sulla Gazzetta Ufficiale. A quel punto ce ne sarebbero altri 60 per mandare online il portale, ma il ministero vorrebbe arrivare al traguardo nell’arco di un mese. Il rischio quindi sarebbe di un click day a Ferragosto. Per evitare l’assalto al portale si vorrebbe dare la priorità a chi ha già effettuato l’acquisto e quindi chiede il rimborso. Chi invece vuole scaricare il voucher per usarlo successivamente, dovrebbe mettersi in coda. I condizionali sono d’obbligo perché anche su questi criteri non ci sono comunicazioni ufficiali. 
Basteranno i soldi? I fondi per coprire la misura siano stati integrati fino a 210 milioni ma i negozi sono stati presi d’assalto. A giugno, secondo le stime di Confindustra Ancma, le vendite di biciclette, dalla riapertura di maggio, sono aumentate del 60% sul 2019. Le scorte si sono esaurite nel giro di poche settimane e la produzione ha faticato a star dietro alla domanda anche perché molti pezzi sono importanti dall’Asia e rimasti bloccati dalla chiusura delle frontiere. Sono stati venduti 540 mila pezzi e considerando che il prezzo medio di vendita delle bici tradizionali è di 400 euro, solo il boom iniziale potrebbe valere circa 130 milioni di incentivi. Una cifra che sale se si includono le e-bike, i monopattini e tutti gli altri mezzi (o servizi in sharing) ammessi. 
Se i soldi stanziati non dovessero bastare, potrebbero esserci altri fondi con la prossima legge di Bilancio. Il ministero dell’Ambiente è intenzionato a far inserire una voce di spesa su questo tema nella manovra economica. Chi resta fuori può sempre sperare di rientrare il prossimo anno. Casse pubbliche permettendo, è ovvio. E di questi tempi meglio non dare nulla per scontato.

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