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Alcantara torna in scena nei musei di Roma e di Milano

A Ginevra, intanto, le supercar la scelgono per il loro debutto al Motor show


11/03/2019

Si rinnova anche per quest’anno la collaborazione tra Alcantara, l’azienda che rappresenta una delle eccellenze del Made in Italy nel mondo, e il Museo nazionale delle arti del XXI secolo della capitale, con la seconda edizione del progetto Studio Visit, che quest’anno vede il duo di designer italiani Formafantasma confrontarsi con il genio di Pier Luigi Nervi. 
Dopo aver realizzato sei mostre collettive che hanno coinvolto oltre trenta tra designer e studi nazionali e internazionali, dallo scorso anno il progetto Alcantara – MAXXI con il format Studio Visit è diventato monografico e personale. Per ogni edizione un designer o uno studio di fama internazionale è invitato a ideare, all’interno del Museo nazionale delle arti del XXI secolo, uno spazio che restituisca la sua personale interpretazione dell’opera di uno dei maestri della collezione permanente. Un vero e proprio “Studio”, dunque, visitabile nella sua doppia accezione: lo spazio fisico, come luogo di lavoro dove trascorrere il tempo necessario alla ricerca, e lo studio inteso come attività di conoscenza e approfondimento. Unico comun denominatore di questi progetti sempre diversi per realizzazione e percorso tematico è Alcantara®, materia duttile pronta a dare forma alle visioni più sfidanti. 
Se nel 2018 Nanda Vigo con Arch-Arcology ha reso omaggio al visionario architetto Paolo Soleri, quest’anno è stato scelto lo studio di progettazione internazionale Formafantasma, composto da Andrea Trimarchi e Simone Farresin, che concepiscono il loro ruolo come un ponte tra artigianato, industria, oggetto e utente e cercano di stimolare attraverso il loro lavoro una riflessione più critica e concettuale sul design. Dopo aver consultato gli archivi del MAXXI Architettura, Trimarchi e Farresin hanno deciso di confrontarsi con l’opera Pier Luigi Nervi, presentando il progetto Nervi in the making, a cura di Domitilla Dardi, curatrice per il design del MAXXI. 
I due designer si sono accostati all’archivio del maestro indiscusso nella progettazione del ferro-cemento per comprendere appieno il suo lavoro sulla materia, scoprendo inedite e inaspettate analogie con un materiale apparentemente molto diverso come l’Alcantara. 
Versatile, funzionale, adatto a molte applicazioni e interpretazioni, capace di collaborare con altri materiali: sono caratteristiche che possono ben descrivere le qualità del cemento, di cui Nervi è stato nel Dopoguerra un pioniere e uno sperimentatore ineguagliabile, ma sono qualità proprie anche dell’Alcantara, un materiale nato per progettare un altro futuro, quello del nostro presente contemporaneo. 
Il risultato è un’installazione che ricrea un ambiente, fisico e mentale al tempo stesso, a scatole cinesi per raccontare quanta importanza possa avere un materiale nel lavoro di un progettista. 
Con Formafantasma. Nervi in the making si rinnova il sodalizio tra la prima istituzione italiana dedicata alla creatività contemporanea e l’azienda che, rinomata in tutto il mondo per la sua tecnologia unica, ha fatto del costante dialogo con le avanguardie creative un punto essenziale della sua missione. Un percorso di ricerca e sperimentazione comune che vede MAXXI e Alcantara di nuovo insieme sulla strada dell’innovazione culturale.

De Coding. Alcantara nelle Sale degli Arazzi è una mostra promossa e prodotta dal Comune di Milano – Cultura, da Palazzo Reale e da Alcantara S.p.A, appositamente concepita per le Sale degli Arazzi, aperta al pubblico gratuitamente da giovedì 4 aprile a domenica 12 maggio 2019. 
La mostra, a cura di Domitilla Dardi e Angela Rui, conferma il costante interesse di Alcantara per la creatività contemporanea più avanzata: De Coding segna infatti una nuova fase in un ciclo di mostre che dal 2015 esplora le qualità di Alcantara® come materiale per l’arte e il design, trasformando spazi del Palazzo Reale di Milano in porte d’accesso a proposte espositive inusitate per contenuti e modalità di fruizione. 
Con questo progetto, l’azienda che produce e commercializza Alcantara nel mondo prosegue questa sua originale forma di ricerca e sviluppo, aprendosi ancora una volta a creativi sia affermati che emergenti, questa volta prevalentemente attivi nell’ambito del design, e lavorando con loro a opere inedite. 
Gli arazzi esposti nelle sale in cui si svolge la mostra, come raccontano le curatrici Domitilla Dardi e Angela Rui, raccontano episodi delle Metamorfosi di Ovidio, momenti cioè in cui appare in massima evidenza l’eterno divenire e trasmutarsi di dei, uomini e cose. De Coding illustra il processo di decodifica, inteso come trasformazione di un determinato sistema di segni in base al mutare del supporto. Gli episodi degli arazzi vengono ri-narrati attraverso un vettore materico come Alcantara in grado di amplificare l’incisività del messaggio permettendo ricerche che fanno uso di differenti linguaggi espressivi. 
In questa mostra quattro sensibilità progettuali internazionali impegnate nel campo del design e delle arti visive si sono lasciate ispirare dalla specificità di un unico medium e hanno approfondito Alcantara in ogni sua declinazione e potenzialità. 
Gli autori, Constance Guisset, Qu Lei Lei, Sabine Marcelis, Space Popular sono stati chiamati a realizzare opere site specific, dialogando con le sale di esposizione e reinterpretando il tema centrale degli arazzi che queste ospitano dando vita a una mostra unitaria pensata come tragitto esperienziale in cui tutte e quattro le installazioni diventano macchine ludiche che spingono il pubblico all’interazione. 
Lo spettatore è invitato a una forma attiva di fruizione che comporta nuove associazioni di pensiero e l’interazione fisica con Alcantara, medium eccellente per ricerche artistiche incentrate sulla correlazione tra esperienze tattili e visive. 
Al termine del percorso espositivo è possibile dar seguito all’interazione con la mostra realizzando una propria personale registrazione dell’evento.

A Ginevra, intanto, le supercar scelgono Alcantara per il loro debutto all’International Motor Show 2019. Iconiche, uniche, potenti e leggerissime e tutte indossano Alcantara per incantare il pubblico della kermesse ginevrina. 
L’abitacolo avvolgente in Alcantara nera o grigio scuro, con impunture a contrasto in colori accesi: questa infatti potrebbe essere la descrizione delle più ammirate auto come, ad esempio, la Ferrari F8 Tributo, la McLaren 600LT Spider by MSO, la Aston Martin Valkyrie e la Lamborghini Aventador SVJ Roadster. 
Alcantara bicolor, bianca e antracite, per i sedili avvolgenti, abbinata a inserti in pelle nera per ricreare il tipico disegno esagonale di Lamborghini. Impunture a croce, in colore a contrasto per definire la forma del sedile, poggiatesta con ricamo del logo centrale su Alcantara scura e ricamo in verticale sul fianchetto del modello SVJ. Un festival di lavorazioni e di Alcantara per personalizzare in modo davvero unico e inconsueto gli interni della Lamborghini Aventador SVJ Roadster. 
Sulla Ferrari F8 Tributo, il sedile presenta un abbinamento di Alcantara traforata da cui traspare una finitura color argento nella parte centrale, con un gioco di pelle nera e colorata in nuance con il colore della carrozzeria esterna, a definire le linee della seduta e dello schienale. 
Non solo personalizzazione ma anche tecnologia alla base del successo di Alcantara come rivestimento per le supercar presentate a Ginevra. 
Alcantara garantisce aderenza e traspirabilità nelle condizioni di guida più estreme come la pista, dove le regine della velocità scaricano sull’asfalto tutti i loro cavalli. Qui è fondamentale fare affidamento su un cambio preciso che garantisca grip sportivo nelle staccate.  Mentre per i fianchetti laterali di questi sedili, che assomigliano molto a dei cockpit e che in accelerazione laterale tengono il pilota, Alcantara garantisce l’aderenza ottimale al sedile. È il caso di Aston Martin Valkyrie, completamente rivestita di Alcantara nera abbinata al carbonio per offrire il massimo della leggerezza. Le cinture di sicurezza a quattro punti in verde acido e Alcantara nera, si abbinano alle cuciture e disegnano ogni particolare del sedile da corsa che riprende anche il disegno elettrosaldato a lisca di pesce. Tutti gli interni, dal padiglione alle portiere, sono in Alcantara nera e carbonio per offrire un vero abitacolo da corsa, ultraleggero, che garantisca aderenza alle massime prestazioni e traspirabilità. In pista le temperature nell’abitacolo salgono e poter contare su un materiale traspirabile e resistente all’usura come Alcantara è un must have
Italdesign ha scelto la qualità e l’eleganza di Alcantara per rivestire gli interni della concept car DaVinci e dalla collaborazione tra i due brand è nata una applicazione artigianale dal contenuto altamente tecnologico. 
La parte centrale della plancia è, infatti, una futuristica consolle in Alcantara color beige che evidenzia i comandi della temperatura e altre funzionalità grazie a una retroilluminazione di luce bianca. Quasi come un tatuaggio sensoriale le icone disegnate si sfiorano e la retroilluminazione attivata dal contatto fornisce le informazioni al conducente, come un touch screen morbido al tatto. La stessa applicazione si rinviene nella parte posteriore del tunnel centrale, dove sono presenti i comandi per la climatizzazione dei posti posteriori dell’abitacolo e quelli per l’apertura delle porte. 
Un connubio di tecnologia, alta qualità ed emozionalità, di cui Alcantara rappresenta la perfetta sintesi. La predisposizione alla tecnologia del materiale viene ulteriormente confermata dal suo utilizzo, in una lavorazione forata, come rivestimento della griglia delle casse audio, collocate nella parte inferiore delle portiere, che si sollevano ad ali di gabbiano. 
Leonardo, cui la DaVinci è idealmente dedicata, fu genio eclettico e questa concept, nata nel centro stile di Moncalieri, non poteva non sorprendere per un utilizzo così tecnologico e innovativo di Alcantara, un materiale che sa parlare infiniti linguaggi di stile dall’auto, all’hi-tech, alla moda passando per il design e l’arte. Lusso contemporaneo basato su una tecnologia unica e qualità che affascina per la piacevolezza al tatto, rigorosamente “Made in Italy”. 
La DaVinci è un modello elegante e sportivo al contempo, quindi oltre allo stile e all’estetica, la scelta di rivestire gli interni in Alcantara ha anche la funzione tecnica di utilizzare un rivestimento dal peso molto inferiore rispetto ad altri materiali. Alcantara è quindi particolarmente indicata quando la leggerezza deve essere un must per garantire performance e rispetto dell’ambiente. Con il conseguimento dello status di Carbon Neutral, che detiene dal 2009, Alcantara si pone come scelta d’elezione per un approccio sostenibile nell’auto.

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