Leader di mercato

Alcantara: “pioniera” della sostenibilità

Grazie alla qualità e alle caratteristiche uniche del prodotto, l’azienda guidata da Andrea Boragno nel corso degli anni ha allargato il suo campo d'azione


15/06/2020

Credits Giovanni Gastel (Fotografo)

Immaginate una rete con tanti soggetti connessi tra di loro e al centro un’impresa capace di rispondere alle esigenze di ognuno di loro in un rapporto sinergico. Stiamo parlando di Alcantara che dall’automotive, dove ha una leadership storica e riconosciuta a livello internazionale, è diventata punto di riferimento per l’arte, la moda, l’interior e l’elettronica di consumo. Sono settori che hanno apprezzato del prodotto Alcantara la sua unicità, ovvero la sensorialità tattile, la versatilità, l’infinita gamma cromatica, la resistenza. Sono caratteristiche che esaltano qualsiasi realizzazione, sia che si parli di moda, di design come di arte. Alcantara ha chiuso il 2019 (al 31.3.20) con un fatturato di 203,6 milioni di euro e un Ebitda incrementata a 67,4 milioni di euro, pari al 33,6%. 
Ciò che rende l’azienda, guidata dal Presidente e Amministratore Delegato Andrea Boragno, un passo avanti ad altre imprese, è la sensibilità per la sostenibilità ambientale maturata in anticipo sui tempi, quando nessuno ci pensava. E’ un percorso avviato già dieci anni fa, in piena crisi economica mondiale, quando il mondo imprenditoriale aveva altre priorità che l’ambiente. Eppure, in quegli anni, Alcantara ha investito in ricerca e sviluppo sul fronte della sostenibilità muovendosi in controtendenza, con una visione pionieristica di lungo periodo e con uno sforzo che in quegli anni non era nemmeno incentivato dallo Stato. 
Gli incentivi pubblici sono venuti più tardi e la sensibilità ecologica è entrata nelle strategie aziendali da poco tempo. Solo recentemente aziende multinazionali iniziano a parlare di Carbon Neutrality, mentre per Alcantara è un discorso aperto sin dal 2009, quando affrontava anche il tema del cambiamento climatico. E proprio nel 2009 ha ottenuto la certificazione di azienda Carbon Neutral dal rigoroso ente TÜV SÜD, grazie all’attuazione di un piano di misurazione, riduzione e compensazione delle emissioni di CO2 derivanti dall’attività produttiva “dalla culla alla tomba”. Come ha ricordato Boragno nella lettera agli stakeholder in occasione della presentazione del bilancio, Alcantara è stata la prima azienda industriale italiana a raggiungere lo status di Carbon Neutrality e una tra le prime nel mondo. 
Alcantara, per essere garante della sostenibilità della sua produzione, ha messo sotto controllo la propria catena di fornitura, verificando ogni passaggio con il monitoraggio sin dalla fase di produzione delle materie prime. Anche nel piano di responsible procurement è in anticipo sui tempi, avendolo avviato nel 2007. L’azienda richiede ai propri fornitori e partner il rispetto dei principi universali di tutela dei diritti umani, degli standard di lavoro, dell’ambiente e di lotta alla corruzione. Per quanto riguarda la lotta al cambiamento climatico, le forniture dei supplier classificati come “core e supercore” presentano un bilancio di emissioni pari a zero, in termini di CO2. Secondo il progetto, questo piano di monitoraggio andrà a coinvolgere un numero di soggetti sempre maggiore. L’obiettivo è realizzare una rete di rapporti nella filiera produttiva, in cui responsabilità e sostenibilità siano i principi guida. 
Da dieci anni l’azienda, anche in questo in anticipo sui tempi, pubblica dal 2009 il bilancio di sostenibilità su base volontaria come atto di trasparenza. Solo quest’anno è diventato obbligatorio per le imprese. Tutta la strategia aziendale è green oriented. Mentre all’indomani della crisi Lehman Brothers tutte le industrie pensavano a stringere la cinghia, Alcantara guardava al futuro investendo nella sostenibilità ambientale, intuendo fin da subito un cambiamento della “domanda strutturale” e dando quindi una risposta già 10 anni fa. Il tempo gli ha dato ragione. La direzione dell’industria dell’auto verso i veicoli elettrici è la grande tendenza del momento ed è perfettamente in linea con il fatto che l’azienda sia Carbon Neutral e che contribuisca nel processo produttivo dei veicoli del futuro. E questo influisce anche sulle valutazioni della finanza che ora assegna un rating più alto ad aziende dai comportamenti sostenibili che mettono al centro della propria strategia una forte attenzione all’ambiente. Essere sostenibili è più “appealing”: a testimoniarlo è il recente evento di lancio BMW i8 “Lifestyle Goes Sustainable” in collaborazione con Alcantara. 
Boragno nella lettera agli stakeholders per la presentazione del bilancio ha battuto molto sulla Carbon Neutrality. L’azienda sta studiando un piano di decarbonizzazione 2050. Questo prevede di ridurre al minimo la parte residua di emissioni da compensare. L’amministratore delegato ha ricordato agli stakeholders che l’azienda monitora anche la fase di produzione delle materie prime e richiede ai propri fornitori e partner il rispetto dei principi universali di tutela dei diritti umani, degli standard di lavoro, dell’ambiente e di lotta alla corruzione. Così come coinvolge i suoi principali portatori d’interesse nella promozione e diffusione della cultura della sostenibilità. Nell’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale rientra anche il progetto quinquennale di ampliare lo stabilimento produttivo (2017 – 2022). Alcantara ha poi confermato l’adesione al Global Compact delle Nazioni Unite (UNGC) e alla Global Compact Network Italy Foundation (GCNI) per ribadire il suo impegno a lungo termine sul fronte della gestione responsabile. 
L’azienda è molto attiva nel coinvolgimento degli stakeholder attraverso una fervente attività di divulgazione e di informazione, mediante eventi legati al mondo della sostenibilità e al mondo dell’arte. Va avanti dal 2011 il sodalizio con il MAXXI di Roma, per esplorare le potenzialità e le molteplici capacità espressive del materiale. Alcantara è stata di recente in mostra con “Konstantin Grcic. L’immaginazione al potere” inaugurato lo scorso 6 febbraio. 
Alcantara, anche in questo momento di pandemia, ha saputo affrontare l’emergenza, con strumenti pioneristici. Pur facendo parte di quelle aziende autorizzate a continuare l’attività anche dopo il DCPM emanato il 23 marzo 2020, l’azienda aveva scelto di fermare temporaneamente la produzione presso il suo stabilimento di Nera Montoro (circa 500 addetti) per mettere a punto un programma per riaprire i cancelli in sicurezza. Alla riapertura, avvenuta lo scorso martedì, è stato applicato un rigido protocollo aziendale che prevede che, oltre ad essere dotati di mascherina, guanti e occhiali, periodicamente tutti i dipendenti vengano sottoposti a test rapidi per individuare se il soggetto sia contagiato o un asintomatico in grado di contagiare. Per i casi sospetti si prevede l’effettuazione del tampone. A questi controlli, oltre all’obbligo dei dispositivi di protezione individuale, si aggiunge l’aumento delle distanze di sicurezza, la sanificazione periodica degli spazi e la misurazione della temperatura del personale all’ingresso. Alcantara inoltre ha realizzato alcuni prototipi di mascherina, attualmente in via di certificazione presso gli istituti competenti. 
“Oggi la nostra responsabilità sociale d’impresa è volta a garantire la salute dei nostri lavoratori. Non è un problema di riapertura ma di continuità d’impresa” spiega Andrea Boragno “Alcantara ha una storica tradizione di impegno di responsabilità sociale di impresa. Tant’è che nel 2009 fu la prima azienda italiana certificata Carbon Neutral, sottolineando l’impegno per il rispetto dell’ambiente e la compensazione delle emissioni per contrastare il cambiamento climatico”.

(riproduzione riservata)