Cultura

"Piccoli comuni e grandi cammini d'Italia": oltre 15mila chilometri di sentieri per rilanciare il nostro turismo


29/06/2020

di Valentina Zirpoli


Rimettersi in cammino per ritrovare la strada della crescita e dello sviluppo. È questa in estrema sintesi la filosofia alla base del Rapporto "Piccoli comuni e cammini d'Italia", realizzato da Fondazione Symbola e da Ifel, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo e la partnership di Anci, Uncem, Federparchi, Fai, Touring Club Italiano, Coldiretti, Legambiente, Caire Consorzio. Un viaggio di 15.400 chilometri lungo la Penisola e le Isole attraverso 1.435 Comuni, di cui 944 piccoli (il 66% di quelli interessati), per un totale di 44 itinerari (46 se si considera la recentissima approvazione della Via Francigena del Sud e le attività di sviluppo che si stanno svolgendo lungo la Via Appia) per rilanciare il turismo e l'economia locale duramente provati dall’emergenza Covid-19 e dai suoi effetti devastanti. 
Tradizione, cultura, bellezza, sostenibilità sono il denominatore comune di questi luoghi. Basti pensare che lungo questi cammini sono presenti oltre 2mila beni culturali e 179 produzioni Dop e Igp. Gli scenari offerti dai Cammini d’Italia sono davvero vasti e diversi, attraversano parchi nazionali e regionali, fiumi, boschi e foreste, paesaggi agrari, costeggiano laghi e zone umide, raggiungono borghi, pievi, abbazie, santuari, monasteri, fortezze e castelli.
Scopriamone insieme qualcuno.

Itinerari regionali

Si tratta di percorsi che rimangono entro i confini di una singola regione, come il Sentiero Liguria e il Viaggio nella Storia d’Abruzzo. O la Magna Via Francigena, che divide in due la Sicilia in un percorso che collega Palermo ad Agrigento. 
Il primo Cammino parte da Luni, ultimo comune prima del confine con la Toscana, e termina a Ventimiglia, paese della frontiera con la Francia. Attraversa la Liguria lungo la costa salendo per alcuni tratti sui pendii delle montagne. 
Il Sentiero Liguria attraversa le quattro province della Regione (e due piccoli comuni piemontesi) per una lunghezza complessiva di 632 km, interessando 102 comuni, di cui 63 al di sotto dei 5.000 abitanti. 
Lungo il percorso si può visitare il Museo Archeologico Nazionale dell’antica città romana di Luna, quindi entrare nelle Cinque Terre, patrimonio Unesco. Superata poi Sestri Levante, si fa tappa a Leivi, borgo dell’Appenino Ligure sopra Rapallo, noto per l’olio Dop Riviera Ligure di Levante. Scendendo nuovamente verso il mare, si entra nel Golfo del Tigullio, in provincia di Genova, dove si trovano famose località balneari, tra cui Portofino. Il cammino prosegue verso nord, salendo sull’Appennino nei pressi dell’alta valle Scrivia.


Il Cammino Viaggio nella Storia d’Abruzzo conduce nella Regione “forte e gentile” attraverso cinque diversi itinerari, passando per oltre quaranta comuni in provincia de L’Aquila e di Pescara, incrociando siti archeologici, chiese ricche di bellezza, paesaggi mozzafiato e luoghi di elevato interesse naturalistico. 
Partendo dal sito archeologico di Aminterum, antica città italica che ha dato i natali a Sallustio, si incontra prima L’Aquila e poi – una volta superata la Basilica di Collemaggio (luogo di sepoltura di Celestino V e simbolo della città) e dopo una deviazione all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso – si raggiunge Capestrano, località segnata dalla casa e dal convento di San Giovanni, il “Solider Saint” che su richiesta del Papa radunò decine di migliaia di uomini nella crociata contro l’Impero Ottomano. Continuando si arriva a Popoli, dove è possibile scoprire le origini del primo modello di Vespa, realizzato dalla matita di Corradino D’Ascanio.
A Fossa invece si può visitare una necropoli utilizzata per circa un millennio: dalla prima Età del Ferro fino al I secolo a.C. Il percorso termina nella “città dei fotografi”, ovvero Scanno, così denominata grazie all’affluenza di fotografi internazionali come Henri Cartier-Bresson e Mario Giacomelli, autore de “il bambino di Scanno”, scatto in esposizione al MoMA di New York.


Cammini extra nazionali

Altri cammini attraversano il Bel Paese partendo fuori dai confini nazionali, come la Via Francigena, che arriva fino a Roma e ha inizio dal Valico di San Bernardo – in Italia al confine con la Svizzera – incontrando 145 comuni in un percorso lungo oltre 1.000 km. O come la Via Romea Germanica, che partendo dal Brennero giunge sempre a Roma in un viaggio di 1.020 km attraverso sei regioni. 
Cammino per eccellenza, la Via Francigena ha rappresentato per secoli la principale direttrice tra il Nord e il Sud Europa, consentendo ai pellegrini di recarsi a Roma per visitare la tomba di Pietro e ai crociati di attraversare l’Italia per raggiungere il porto di Brindisi, da cui si partiva per la Terra Santa. Il percorso prevedeva alcune varianti, ma per il tratto che dall’Inghilterra arriva fino a Roma è stato possibile stabilire con precisione le tappe del cammino – lungo 2.312 km – grazie all’Itinerario di Sigerico, l’arcivescovo di Canterbury che nel 990, dopo essersi recato dal Papa, descrisse le tappe del suo viaggio di ritorno in un diario. 
Per la sua valenza culturale e per aver contribuito a forgiare l’identità europea, il cammino è stato riconosciuto come “Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa”. 
Dal valico del San Bernardo a Roma, la Via Francigena misura 1.044 km e attraversa sette regioni: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria, Toscana, Lazio. 
Dei 145 interessati dal cammino, ben 81 sono piccoli Comuni.


Cammini religiosi

Tanti anche i cammini religiosi. Ad esempio, la Via di Francesco, che ripercorre i principali luoghi e santuari della vita del Patrono d’Italia. 
A San Francesco sono dedicati numerosi cammini, che toccano i luoghi più importanti della tradizione francescana. Assisi e La Verna sono i più conosciuti, ma anche il reatino giocò un ruolo fondamentale nella vita di Francesco, tanto che la valle di Rieti è conosciuta come Valle Santa. Per visitare questi luoghi, nel 2003, nacque il Cammino di Francesco, un percorso storico-religioso lungo 249 km che dalla provincia di Rieti giunge a Roma. 
Il tragitto, con qualche piccola deviazione, consente di visitare i quattro monasteri eretti dal Poverello di Assisi nella Valle Santa e i piccoli borghi della Sabina prima di entrare nella Capitale. 
Si svolge quasi interamente nel Lazio, a eccezione della tappa iniziale di Piediluco, in Umbria, e incontra 26 comuni. Di questi, solamente 6 hanno una popolazione superiore ai 5.000 abitanti. 
Le tappe di partenza sono due ed entrambi i tragitti si ricongiungono presso Poggio Bustone.


Fonte: 
www.symbola.net

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