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“Racconti dalla quarantena”: con la segregazione da Coronavirus quanto stiamo risparmiando? Purtroppo vivere senza comprare cose superflue è un’esperienza davvero durissima


30/04/2020

di Gianni Monduzzi


Nessuno parla di quanto stiamo risparmiando noi Italiani con la segregazione da Coronavirus. Io non ho mai speso così poco: a parte le bollette, c’è il mangiare e qualcosina in farmacia. Le spese per gli alimenti però sono quasi raddoppiate. In realtà sono un investimento che andrebbe ammortizzato: abbiamo accantonato scorte per mesi. Ma non vorrei che qualcosa scadesse. Così siamo costretti a mangiare non solo per la noia, ma anche per le scadenze. 
Per fortuna c’è Amazon a soddisfare il nostro istinto compulsivo all’acquisto. Il problema è che non mi serve nulla. Ieri ho ordinato un fornetto per cuocere la pizza surgelata, che non avevo mai mangiato, ma non fa neanche schifo. 
Non la prendo di certo da asporto, chissà in quanti l’hanno toccata. Mio figlio ha comprato un accessorio cinese per giocare con il telefonino. Gli è durato un giorno, poi si è scassato. Tutto, in Cina, dura poco, come la pandemia. 
Mia moglie, per non rimanere indietro ha ordinato una piantina di ortensia, ma si è accorta che le arriverà a fine stagione. Le ditte che fanno e-commerce sono intasate. Sono rimaste gli unici canali per spendere. 
Vivere senza comprare cose superflue è un’esperienza durissima, e si aggiunge alla mancanza di andare a zonzo senza far nulla, di comprare libri che non leggeremo mai, vestiti da mettere negli armadi, intasati come le sale di rianimazione. 
Stando tappato in casa mi accorgo che mi sto annoiando in un modo diverso. A parte il muovere meno le gambe, faccio circa le stesse cose, dal punto di vista pratico. 
Le gioie della famiglia me le sto godendo come un film di James Bond dopo che l’hai visto sei volte. E la televisione, ormai diventato uno svago obbligato, non la sopporto più. La preferisco spenta. Mi sono accorto però che c’erano delle ditate e l’ho pulita con l’alcool. 
L’alcool lo sto usando dappertutto: per sterilizzare le scarpe quando rientro… Ma quand’è che rientro? Ah sì, la settimana scorsa… 
Sì, sterilizzo tutto quel che trovo. Anche quando dormo mi scopro a sognare che disinfetto persino i miei ricordi… 
Che bene prezioso l’alcool, ogni tanto ne bevo un goccetto, in tante fragranze. Ho verificato che serve anche per disinfettare l’anima. Elimina tutto: virus, giornate, noia e quarantena. 
Che sto dicendo! Non starò diventando politicamente scorretto? Non è colpa mia, ma del virus. Ci sta cambiando da dentro, molecola dopo molecola, e siamo solo all’inizio della mutazione…

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