Cultura

“Modigliani, l’amore & Paris”: vita, morte e miracoli di un geniale pittore maledetto raccontati da Patrice Avella


26/04/2021

di Edoardo Battaglia


«Da Livorno a Montparnasse, la vita dell’artista soprannominato M le Maudit». Modigliani era l’anima della sua pittura e Patrice Avella, nel suo ultimo libro intitolato Modigliani, l’amore & Paris (pagg. 300, euro 16,00) pubblicato da Edizioni Il Foglio, ne descrive ogni sfumatura: da quelle artistiche a quelle private sino ad arrivare a quelle dannate. Oltre a mettere in luce con maestria quelle che sono state le sue opere più importanti e significative. 
Patrice Avella
è nato in Francia nel 1959 e da circa sei anni vive in Italia, e è più precisamente in Toscana. Lui che in Francia ha ricevuto il prestigioso Premio a Parigi del Livre Européen et Méditérranéen de l’association européenne Jean Monnet per il romanzo “Rome Criminelle - tome un Caffè Sangue”, per la categoria “Roman et cinéma”. Lui journalist-food dal 2012 per la rivista di Parigi “La Voce”, il magazine degli italiani in Francia con la rubrica Enogastronomia e Cultura. 
Avella è anche autore del romanzo noir Piazza Fontana e, in collaborazione con il cinefilo Gordiano Lupi, del libro Pasta e Cinema (Pâtes et Cinéma nella versione francese). Oltre che Piombino con Gusto, La Grande Abbuffata storia breve del cinema italiano e origini delle ricette delle regioni nostrane) e A Tavola con gli Appiani
Patrice Avella, tra le pagine di questo saggio su Modigliani, racconta l’originale storia dell’artista livornese che ebbe vita breve, ma che ha lasciato un patrimonio artistico di inestimabile valore, ammirato, ricercato e copiato da molti. Il libro contiene anche delle preziose biografie sulle figure femminili più importanti della vita di Modì. Tra queste quella di Jeanne Hébuterne, sua moglie. 
Va sottolineato inoltre che Parigi fu essenziale per l’evoluzione artistica di Modigliani, pittore principalmente, ma anche scultore. Lui che era nato a Livorno nel 1884 per poi morire di tubercolosi nel 1920. Come viene riportato dal critico d’arte R. Carrieri “Modigliani è l’unità dell’anima. Era un peccatore rovinoso, di quelli che bruciano e consumano tutto per arrivare al centro dell’anima. Il colore era l’emanazione di questo centro: la sua radice e la sua estasi”. 
Tutta l’esistenza di questo straordinario artista è maturata tra Livorno e Parigi, città quest’ultima dove ha vissuto gli anni e le passioni più travolgenti sia in campo artistico che personale. Ma la relazione con la sua Livorno non si era mai spezzata, nonostante non fosse stato apprezzato completamente dalle persone. “Nessun profeta è bene accetto in patria”, d’altronde. Va inoltre annotato che Modì fu tra i primi artisti maledetti, folgorato dalle figure femminili e dai loro corpi, dando vita a opere sublimi e originali che ancor oggi sono ambite e copiate in tutto il mondo.

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