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"Medias. L'informazione nome per nome" per chi vuol sapere tutto sul mondo giornalistico: come cambiano le redazioni, chi inizia le pubblicazioni e chi le cessa

Dopo 32 anni questo corposo strumento di lavoro è ora disponibile nella sua nuova versione aggiornata a marzo. Aggiornamenti che peraltro continuano con cadenza giornaliera sull’archivio online


04/04/2019

Dovete organizzare un evento e stilare una lista di giornalisti di un settore diverso dal vostro con telefono e mail? Dovete sponsorizzare un evento sportivo e non avete contatti con i redattori dello sport? Dove lavora ora quel giornalista economico che non è più a Milano? Quali sono i redattori economici dei quotidiani veneti? Volete sapere chi sono i responsabili degli spettacoli delle testate siciliane? 
Tutto questo e molto altro lo trovate sul nuovo numero di Medias. L'informazione nome per nome, edizione Marzo 2019, uscito in questi giorni. Oltre 1.000 pagine di nomi, incarichi, telefoni e mail dei 32.500 giornalisti operanti nelle 4.600 redazioni italiane ed estere. 
E se non volete portarvi in viaggio un volume da un chilogrammo potete scegliere la versione per iPhone e iPad che vi consente di trovare velocemente i contatti e di inviare mail con un tocco. 
Insomma, strumenti indispensabili di lavoro per gli operatori della Comunicazione che, ovunque siano, vogliono essere sempre aggiornati sugli spostamenti dei giornalisti e su come raggiungerli velocemente. 
Medias presenta i redattori e i collaboratori/freeelance delle agenzie di stampa, dei quotidiani, dei magazine, della Free Press, delle testate online, dei settimanali, dei quindicinali, dei mensili, dei bimestrali, dei trimestrali, dei quadrimestrali, dei semestrali e degli annuali, senza dimenticare gli autori dei Blog. 
La ricerca può essere effettuata attraverso quattro indici: il primo relativo alle testate divise per categoria e frequenza; il secondo riguarda invece le singole testate; il terzo è relativo all’indice del Blog per genere; il quarto riguarda infine, per rendere più agevole sia la consultazione che un'eventuale ricerca, i nominativi di tutti i giornalisti, con riferimento alle testate nelle quali lavorano. 
Insomma, un indispensabile strumento di lavoro, e non solo, che il giornalista-editore Stefano Maine si è inventato 32 anni fa quando nel 1987 diede vita alla sua prima pubblicazione. Allora lo presentò personalmente alle prime 50 aziende italiane e il successo strepitoso lo incoraggiò a perfezionare sempre più il prodotto. La nuova edizione di Medias (aggiornata come detto a marzo) è diventata disponibile proprio in questi giorni e può essere richiesta chiamando direttamente la casa editrice (telefono 010/582840), per avere tutte le informazioni del caso. 
Medias è nata sul campo nel senso che la necessità dei contatti quotidiani con la stampa ha portato Stefano Maine a crearsi uno strumento operativo indispensabile con i recapiti e le posizioni dei redattori delle testate liguri e ai corrispondenti delle testate nazionali per poter comunicare velocemente l’attività dell’Associazione Industriali di Genova della quale Maine era il responsabile dell’ufficio stampa. 
Con il suo passaggio al Gruppo internazionale Coe& Clerici come Responsabile delle relazioni esterne, l’archivio si è esteso anche alla stampa nazionale ed estera facendo ulteriormente crescere l’archivio il cui aggiornamento quotidiano era, ed è tuttora, indispensabile per non perdere tempo ed occasioni di una comunicazione tempestiva ed efficace. 
Quando i colleghi hanno saputo di questo archivio esteso ed aggiornato, hanno chiesto a Maine di poterlo acquistare. Il passo da un’esperienza manageriale ad una imprenditoriale è stata la logica conseguenza di un’idea vincente che ha consentito la nascita di Medias fino a portarla a diventare un significativo punto di riferimento degli uffici stampa di grandi e piccole aziende, istituzioni, associazioni arrivando anche ai liberi professionisti della Comunicazione. 
Nel 1987 Medias presentava solo direzione e redazione economica delle testate, cioè 500 nomi totali in 70 pagine. Oggi i nomi sono 32.500 in oltre 1.000 pagine. 
La versione per iPad e iPhone, infine, è stata un’evoluzione legata agli strumenti operativi degli uffici stampa e indispensabile per poter lavorare efficacemente in mobilità.

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